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21:48 martedì 15 settembre 2026
A quanto pare, il nuovo ayatollah Mojtaba Khamenei ha due grandi passioni: i film di Christopher Nolan e le startup tech Lo hanno detto il cognato e la suocera, parenti della moglie Zahra Haddad-Adel, uccisa nello stesso attacco in cui è morto il padre Ali, a diversi media vicini al regime.
Per la prima volta nella storia, e “grazie” agli Stati Uniti, ci sono armi anche nello spazio aperto Non esistono dettagli sul tipo di armi ma la US Space Force ha detto che «possono essere impiegate sia a scopo difensivo che offensivo».
Non contento di stare girando già una dozzina di film contemporaneamente, Luca Guadagnino ha pure disegnato una collezione di arredamento e abbigliamento di 140 pezzi per Zara 65 pezzi tra mobili e oggetti per la casa, a cui si affiancano 75 capi tra abbigliamento e accessori. Realizzati nei ritagli di tempo tra un set e un red carpet, si capisce.
La colonna sonora più incredibile dell’anno è quella di un documentario sulla scena rave ucraina in cui suonano Fred Again, Brian Eno, Aphex Twin, Sega Bodega e gli Idles Si intitola Black Sunflowers, ha debuttato al Toronto International Film Festival l'11 settembre e, anche e soprattutto grazie alla musica, è già uno dei documentari più chiaccherati dell'anno.
Secondo una ricerca pubblicata su Lancet, basterebbe una patrimoniale del 3 per cento sulla ricchezza dei miliardari per salvare la vita a 30 milioni di persone Un minuscolo contributo dei 3 mila miliardari che vivono nel nostro mondo, che collettivamente possiedono un patrimonio di 17 mila miliardi.
Bernie Sanders ha proposto una legge per punire chi sviluppa una “super AI” con la stessa pena di chi sviluppa un’arma nucleare illegale Proposta di legge (che difficilmente verrà approvata) a cui ha dato l'esplicativo titolo di Ban Artificial Superintelligence Act.
Sulle Dolomiti quest’anno ci sono davvero tutti, pure Timothée Chalamet Assieme a suo padre Marc, compagno di un'escursione che l'attore ha dettagliatamente raccontato in un post Instagram.
Il governo israeliano vuole revocare la cittadinanza ai registi di NAZA, Yuval Abraham e Rachel Szor, per alto tradimento Vincitori del Premio speciale della giuria a Venezia, i due si sono ritrovati accusati dal Ministro della Cultura Miki Zohar.

Un ex ufficiale dell’intelligence Usa dice che il governo nasconde veicoli alieni

07 Giugno 2023

David Grusch è un ex agente dell’intelligence americana, specializzato in analisi di fenomeni anomali inspiegati (o Uap, la nuova dicitura con la quale definire quelli che abbiamo sempre chiamo Ufo) e ora anche in whistleblowing. Secondo quanto riporta The Debrief, infatti, l’uomo avrebbe consegnato al Congresso americano e all’Intelligence Community Inspector General Thomas A. Monheim – l’uomo a capo dell’agenzia governativa che si occupa di condurre indagini in materia di intelligence, appunto – prove che a suo dire dimostrerebbero in maniera inconfutabile che il governo degli Stati Uniti è in possesso di veicoli alieni «intatti o quasi intatti». Per la precisione, Grusch ha parlato di un veicolo di origine «non umana».

Secondo l’ex dipendente del governo Usa – Grusch lavorava per il Dipartimento della Difesa – le autorità stanno nascondendo queste informazioni al cittadini americani, violando così la legge. Ha raccontato, Grusch, di aver lasciato il suo lavoro nello scorso aprile, dopo quattordici anni, non appena scoperta l’esistenza del veicolo di origine non umana. Avrebbe già subito le conseguenze della sua decisione di rivelare questa informazione al pubblico, denunciando ritorsioni da parte dei suoi ex colleghi. Nello stesso pezzo pubblicato da The Debrief, un altro agente dell’intelligence americana ha parzialmente confermato quanto detto da Grusch: Jonathan Grey, che del governo è tuttora dipendente, ha infatti detto che quest’ultimo è in possesso di «materiali esotici» che sarebbero la dimostrazione che «non siamo soli».

Nel suo racconto, Grusch ha aggiunto che è da decenni che il governo degli Stati Uniti e le aziende che collaborano con il Dipartimento della Difesa sono alla ricerca e conservano pezzi di questo velivolo alieno. Analisi di questi pezzi avrebbero portato alla certezza che si tratta di materiali di fattura non umana, «extraterrestre o di altra origine». La certezza verrebbe dalla morfologia del veicolo e dal fatto che esso presenterebbe una struttura atomica e caratteristiche radiologiche mai viste in un oggetto di produzione umana. Grey ha aggiunto che operazioni di questo tipo non sono in atto solo negli Stati Uniti ma anche in tutto il resto del mondo. «È un fenomeno globale, al quale però non abbiamo ancora trovato una soluzione globale». Tutti gli ex colleghi di Gursch contattati da The Debrief lo hanno definito irreprensibile sia dal punto di vista professionale che personale, «un ufficiale della cui affidabilità è impossibile dubitare». Grusch ha anche detto di non aver visto con i suoi occhi l’astronave e di non sapere nemmeno dove sia nascosta, ma di essere comunque certo di quanto ha raccontato perché a rivelarglielo sono stati agenti dell’intelligence, sia in servizio che in pensione, che sono stati direttamente coinvolti con il misterioso veicolo alieno.

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