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09:06 giovedì 18 giugno 2026
Un videogioco in cui si gioca a nascondino ha venduto tre milioni di copie in appena una settimana Si intitola Meccha Chameleon e, oltre ad aver venduto tre milioni di copie, è diventato popolarissimo anche su TikTok, Twitch e YouTube.
Ormai gli affitti a New York sono così alti che diverse donne, pur di non lasciare la città, stanno andando a vivere in convento con le suore D'altronde, in una città in cui l'affitto medio è di 3600 dollari, se non ci si affida alla Divina Provvidenza è difficile davvero sopravvivere.
In Corea del Sud sono sempre più diffusi i “siti dopaminici”, cioè siti in cui fingi di comprare cose solo per far provare al cervello il piacere dell’acquisto Siti in cui si ordina cibo da ristoranti inesistenti o vestiti da negozi inventati. Tutto per avere quella scarica dopaminica senza spendere soldi.
In Antartide non ha mai fatto tanto caldo come nell’ultimo mese e gli scienziati dicono che la situazione ormai è «assolutamente pazzesca» Ci sono due gradi in più del precedente massimo registrato. La neve che copre il terreno si scioglie. In cima ai ghiacciai piove invece di nevicare.
La FIFA vuole coprire tutti i loghi dei brand con cui non ha accordi commerciali negli stadi del Mondiale, ma di questi loghi ce ne sono troppi e non ci sta riuscendo E dove ci è riuscita ha ottenuto un discreto effetto comico, come nel caso del telo bianco messo a coprire il logo Levi's al Levi’s Stadium di Santa Clara.
Nel loro concerto a Bologna i Kneecap hanno fatto salire sul palco Jose Nivoi del Calp per parlare del blocco con cui i portuali vogliono fermare le armi dirette in Israele Il sindacalista e attivista del Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali ha anche annunciato un grande sciopero internazionale per ottobre, «a sostegno del popolo palestinese. A sostegno del popolo libanese. A sostegno di Cuba. Contro gli oppressori e contro gli imperialisti».
Le maglie da calcio più desiderate di questi Mondiali costano soltanto 50 dollari, raccontano New York e sono un’idea di Mamdani Sono state disegnate da un'artista di Brooklyn e realizzate da una piccola azienda famigliare di Bed Stuy. Una risposta al costosissimo merchandise ufficiale del Mondiale.
Un regista ha deciso di distribuire il suo primo film esclusivamente in videocassetta per protestare contro l’AI È la prima volta che succede in 22 anni. Il film si intitola This is How the World Ends e lo ha diretto Robert dos Santos.

Un ex ufficiale dell’intelligence Usa dice che il governo nasconde veicoli alieni

07 Giugno 2023

David Grusch è un ex agente dell’intelligence americana, specializzato in analisi di fenomeni anomali inspiegati (o Uap, la nuova dicitura con la quale definire quelli che abbiamo sempre chiamo Ufo) e ora anche in whistleblowing. Secondo quanto riporta The Debrief, infatti, l’uomo avrebbe consegnato al Congresso americano e all’Intelligence Community Inspector General Thomas A. Monheim – l’uomo a capo dell’agenzia governativa che si occupa di condurre indagini in materia di intelligence, appunto – prove che a suo dire dimostrerebbero in maniera inconfutabile che il governo degli Stati Uniti è in possesso di veicoli alieni «intatti o quasi intatti». Per la precisione, Grusch ha parlato di un veicolo di origine «non umana».

Secondo l’ex dipendente del governo Usa – Grusch lavorava per il Dipartimento della Difesa – le autorità stanno nascondendo queste informazioni al cittadini americani, violando così la legge. Ha raccontato, Grusch, di aver lasciato il suo lavoro nello scorso aprile, dopo quattordici anni, non appena scoperta l’esistenza del veicolo di origine non umana. Avrebbe già subito le conseguenze della sua decisione di rivelare questa informazione al pubblico, denunciando ritorsioni da parte dei suoi ex colleghi. Nello stesso pezzo pubblicato da The Debrief, un altro agente dell’intelligence americana ha parzialmente confermato quanto detto da Grusch: Jonathan Grey, che del governo è tuttora dipendente, ha infatti detto che quest’ultimo è in possesso di «materiali esotici» che sarebbero la dimostrazione che «non siamo soli».

Nel suo racconto, Grusch ha aggiunto che è da decenni che il governo degli Stati Uniti e le aziende che collaborano con il Dipartimento della Difesa sono alla ricerca e conservano pezzi di questo velivolo alieno. Analisi di questi pezzi avrebbero portato alla certezza che si tratta di materiali di fattura non umana, «extraterrestre o di altra origine». La certezza verrebbe dalla morfologia del veicolo e dal fatto che esso presenterebbe una struttura atomica e caratteristiche radiologiche mai viste in un oggetto di produzione umana. Grey ha aggiunto che operazioni di questo tipo non sono in atto solo negli Stati Uniti ma anche in tutto il resto del mondo. «È un fenomeno globale, al quale però non abbiamo ancora trovato una soluzione globale». Tutti gli ex colleghi di Gursch contattati da The Debrief lo hanno definito irreprensibile sia dal punto di vista professionale che personale, «un ufficiale della cui affidabilità è impossibile dubitare». Grusch ha anche detto di non aver visto con i suoi occhi l’astronave e di non sapere nemmeno dove sia nascosta, ma di essere comunque certo di quanto ha raccontato perché a rivelarglielo sono stati agenti dell’intelligence, sia in servizio che in pensione, che sono stati direttamente coinvolti con il misterioso veicolo alieno.

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