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17:52 domenica 26 aprile 2026
La Slovenia non solo boicotterà l’Eurovision ma al suo posto trasmetterà una rassegna di film palestinesi «Trasmetteremo la rassegna cinematografica Voices of Palestine, una serie di film di finzione e documentaristici palestinesi», ha detto il direttore della tv pubblica slovena.
Su YouTube è stato pubblicato Giorni di gloria, il primo film italiano a raccontare la Resistenza Lo girarono nel '45 Luchino Visconti, Mario Serandrei, Giuseppe De Santis e Marcello Pagliero, con l'intenzione di lasciarci «la testimonianza definitiva della lotta partigiana».
Sta per uscire il nuovo album di Thomas Bangalter dei Daft Punk ed è di nuovo la colonna sonora di un balletto Si intitola Mirage: Ballet For 16 Dancers e uscirà il 5 giugno. Nell'attesa, se ne può ascoltare già un pezzettino su YouTube.
La costumista del Diavolo veste Prada 2 ha detto che i brand di moda si sono fatti la guerra pur di comparire nel film con i loro vestiti e accessori Molly Rogers ha detto che per la prima volta nella sua carriera si è trovata ad affrontare un eccesso di scelta che l'ha costretta a scartare molti capi nonostante fossero perfetti.
Uno dei soldati che hanno partecipato alla cattura di Maduro ha vinto 400 mila dollari su Polymarket scommettendo sulla cattura di Maduro Il sergente maggiore Gannon Ken Van Dyke ha piazzato ben 13 scommesse sulla cattura di Maduro. Ovviamente le ha vinte tutte.
Il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha assunto nel suo staff il creatore di È quasi magia Giany, un profilo Instagram di meme su di lui Enrico Milano, 22 mila follower su Instagram guadagnati prendendo in giro Giani, è la prova che i meme ormai sono un mestiere vero e proprio. O, quantomeno, aiutano a trovarne uno.
Secondo una ricerca, l’unico risultato che l’AI otterrà sicuramente e immediatamente è aumentare il numero di miliardari nel mondo Le proiezioni indicano che entro il 2031 i miliardari passeranno dagli attuali 3 mila a 4 mila. Tutto grazie agli investimenti in AI.
I produttori di Project Hail Mary stanno facendo di tutto per candidare all’Oscar come Miglior attore non protagonista James Ortiz, che però non è un attore ma il burattinaio che nel film muove l’alieno Rocky E a quanto pare potrebbero riuscirci, perché quella di Ortiz – che a Rocky presta anche la voce – è considerabile come una vera e propria prova attoriale.

Natale coi Culkin

È dal 1990 che siamo abituati a festeggiare con loro, che compaiono entrambi in Mamma ho perso l'aereo, ma poi c'è stato Succession.

23 Dicembre 2021

Nel ritratto pubblicato sul New Yorker, Jeremy Strong racconta che dopo aver letto lo script di Succession si era offerto per interpretare il personaggio di Roman Roy. Difficilissimo immaginare Strong, che come si evince dall’articolo sembra un tipo un po’ pesante, poco incline all’ironia, interpretare il buffone di corte, quello che anche nelle situazioni più serie o drammatiche è sempre pronto a sparare una sequela di (geniali) stronzate. Lo sapeva bene il produttore, che come racconta Strong alla fine ha deciso di affidare a lui il ruolo di Kendall, allo stesso tempo drammatico e involontariamente comico, e consegnare, con risultati divini, la patente del cretino totale a Kieran Culkin (che a sua volta, come ha raccontato da Jimmy Fallon, era stato inizialmente scritturato per interpretare il cugino Greg). La vocetta fastidiosa, lo sguardo vacuo, la presenza diciamo non proprio imponente, il sorrisetto beffardo, Culkin è un folletto malevolo, esilarante e a tratti molto sexy (è grave considerarlo tale? Non è la prima volta che Succession mi costringe a pormi domande simili). E dire che per Kieran non è sempre stato così: come succede spesso tra fratelli e sorelle famosi, la ruota della fama gira gira e non si ferma mai. Così come Bella Hadid ha superato Gigi Hadid e Elle Fanning ha superato Dakota Fanning, e chissà quanti altri esempi potremmo fare, l’ex bruttino Kieran negli ultimi anni ha superato il successo del decisamente più celebre fratello Macaulay, che si è dovuto “accontentare” di sfilare per Gucci a Los Angeles, mostrandosi peraltro abbastanza in forma.

Ma è proprio ripensando alle prodezze di Macaulay – il sito di wellness situazionista parodia di Goop, l’adorabile giochetto della T-shirt con Ryan Gosling, una mise en abyme da far scoppiare il cervello (nel 2014 Gosling fu fotografato mentre indossava una T-shirt con Culkin in una foto di Life, due giorni dopo Culkin twittò una foto di se stesso con una maglietta con stampata sopra la foto di Gosling con la maglietta con la sua foto apparsa su Life: Gosling rispose pubblicando una foto con una maglietta con la foto di Culkin con la maglietta con la foto di Gosling con la foto di Culkin), la faccenda del nome (nel dicembre 2018, Culkin ha annunciato che avrebbe cambiato legalmente il suo nome in “Macaulay Macaulay Culkin Culkin” dopo aver permesso ai fan di votare sul suo sito web per scegliere un nuovo secondo nome, con “Macaulay Culkin” che ha vinto su altri quattro candidati), e il decimo tweet più apprezzato di tutti i tempi, twittato nell’agosto 2020, in occasione del suo 40esimo compleanno: «Ehi ragazzi, volete sentirvi vecchi? Ho 40 anni. Prego» – è proprio ripensando alle prodezze di Macaulay, dicevo, che appare chiaro come la vena surreale, comica e ironica di Kieran non sia solo una grande prova attoriale, ma un dono di famiglia.

Verrebbe da dire: «Chissà che spasso i pranzi di Natale dei Culkin», se non fosse per la presenza di una nota dolente, la stessa che ci ha colpito quando abbiamo scoperto che il bambino di Mamma ho perso l’aereo era diventato un tossico e, secondo la stampa, rischiava di morire (2012, foto spaventose, emaciato, 50 chili al massimo, grave dipendenza da eroina e oxycodone) o quando ci siamo ritrovati a riflettere sul suo rapporto con Michael Jackson, che lui ha sempre difeso dalle accuse di molestie.

Le loro due sorelle maggiori (Jennifer Adamson, sorellastra, nata nel 1970, e Dakota, nata nel 1979), sono morte rispettivamente nel 2000 e nel 2008: la prima a 30 anni, di overdose, la seconda a 29 anni, investita da un’auto a Los Angeles. È in suo onore che Macaulay ha chiamato sua figlia Dakota. I Culkin sono una famiglia numerosissima, proprio come quella del famoso film di Natale del 1990: c’è un fratello più grande, Shane (1976), poi viene Macaulay (1980), poi Kieran (1982), Quinn (1984), Christian (1987) e il più piccolo, Rory (anche lui attore: memorabile nel ruolo di Euronymous, il protagonista metallaro del bellissimo Lords of Chaos, diretto da Jonas Åkerlund). E a proposito di Mamma ho perso l’aereo, quando lo riguarderemo a Natale ricordiamoci di Kieran. Nel film ha 7 anni ma sembra decisamente più piccolo: è il cugino con gli occhiali enormi che tutti prendono in giro perché si piscia ancora addosso quando dorme. Voi direte, certo, lo sapevamo già, ma sempre meglio specificare: come ha recentemente ricordato The Cut, esiste perfino gente che non sapeva che questi due sono fratelli.

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