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06:21 lunedì 16 marzo 2026
Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.
Kim Jong-un e sua figlia vestiti uguali che sparano assieme al poligono di tiro sono la più surreale immagine di genitorialità mai vista La giovane Kim Ju Ae, erede designata del Supremo leader, ha mostrato le sue doti balistiche in una splendida giornata padre-figlia al poligono.
Degli scrittori hanno creato un logo da apporre sui libri per far sapere ai lettori che sono scritti da un umano e non dall’AI La Society of Authors chiede a tutti gli editori di appore il logo "Human Authored" sulla quarta di copertina dei libri, per salvare l'editoria dall'AI.
I Fugazi hanno pubblicato un album “scartato” che avevano registrato trent’anni fa con Steve Albini È la prima versione dell'album che è poi diventato In on the Kill Taker. Tutti i proventi andranno all'ente benefico fondato da Albini, Letters Charity.
Dopo quasi un millennio, l’Inghilterra si è decisa ad abolire definitivamente i seggi ereditari della Camera dei Lord Ne erano rimasti 92, che il governo laburista ha cancellato. Concedendo ad alcuni Lord, però, di diventare parlamentari a vita.
I protagonisti di The Voice of Hind Rajab, candidato all’Oscar per il Miglior film internazionale, non saranno alla cerimonia perché gli Usa vietano l’ingresso ai cittadini palestinesi Ad annunciarlo sono stati gli attori e le attrici del film, con una dichiarazione congiunta pubblicata sui loro profili social.
È stato annunciato il sequel di KPop Demon Hunters ma i registi hanno già detto che ci sarà molto da aspettare prima di vederlo Maggie Kang e Chris Appelhans hanno messo le mani avanti e avvisato i fan: i tempi di lavorazione saranno lunghi, molto lunghi.
La nuova Guida suprema dell’Iran ha detto di aver scoperto di essere la nuova Guida suprema dell’Iran guardando la tv Lo ha fatto nel suo primo messaggio alla nazione, letto da un annunciatore sui canali della tv di Stato. Per il momento, il nuovo ayatollah ancora non si è fatto vedere in pubblico.

Il miglior commento alla serata dei David di Donatello sono le facce di Nanni Moretti

Usando una parola che lui certamente odierebbe, possiamo dire che si è dimostrato un fuoriclasse della reaction.

08 Maggio 2025

Quando gli italiani organizzano un evento di spettacolo e intrattenimento, può succedere una di due cose soltanto: nel migliore dei casi, il risultato sarà il Festival di Sanremo; nel peggiore dei casi, il risultato sarà la 70esima edizione dei David di Donatello. Chi ha seguito la cerimonia in diretta su Rai1 o in streaming su RaiPlay lo sa: i problemi sono stati tanti, i momenti imbarazzanti pure, i commenti sui social tra l’esterrefatto e il mortificato. Un volto è emerso subito come simbolo di tutto quello che è andato storto nella serata: Nanni Moretti, sul quale la regia dei David (tutt’altro che apprezzata, soprattutto per un incomprensibile uso dello zoom out) ha indugiato spesso e volentieri.

Lo sappiamo da quando ci siamo appassionati al suo profilo Instagram: Nanni Moretti è nato per stare sui social, fatto che lui probabilmente ignora, forse odia, ma tant’è. Non c’è momento sbagliato della 70esima edizione dei David che non si possa commentare con una sua foto: interdetto, disperato, allarmato, la gamma delle reaction – se leggesse questa parola probabilmente ci prenderebbe a ceffoni come in quella scena di Palombella rossa – è amplissima ed efficacissima. Timothée Chalamet manda frecciatine all’organizzazione perché non ha una cuffia in cui gli arrivi la traduzione delle domande che gli vengono fatte? Il commento migliore è una faccia di Moretti. Sempre Chalamet taglia corto il suo bellissimo discorso perché non riesce a parlare con il traduttore che gli parla sopra? Il migliore commento è una faccia di Moretti.

Speriamo davvero che qualcuno in queste ore stia lavorando alla definizione memizzazione di Moretti, perché questo patrimonio non può andare perso, potrebbe essere la prossima ondata di meme italiani dopo quelli dell’Italian Brain Rot. Certo, in questo caso sarebbe ancora più difficile spiegare a chi italiano non è il contesto da cui questi meme sono emersi. Come spiegare a un non-italiano l’infinito discorso di Pupi Avati, venti minuti in cui il regista è riuscito a infilare anche una notevole frecciatina alla Sottosegrataria alla Cultura, la leghista Lucia Bergonzoni («Se ne è andata la Bergonzoni? Non se ne è andata? E perché non se ne è andata?»). Può un non italiano capire quanto imbarazzante sia stato il momento in cui Chalamet ha detto «non vedo Luca Guadagnino nel pubblico» e una trafelata Elena Sofia Ricci ha subito provato a cambiare discorso esclamando «Ma c’è Kyle Jenner», cosa che Chalamet evidentemente sapeva già, essendo il fidanzato di Jenner. È possibile spiegare a parole cosa sia il “momento Bugo” vissuto da Riccardo Cocciante, che nel mezzo della sua esibizione si è fermato (non si è ancora capito perché), ha dato l’impressione di volersene andare a casa, poi ha cambiato idea, ha ricominciato a cantare e ha continuato a farlo per quasi mezz’ora, una dolentissima espressione dopo l’altra?

No, forse niente di tutto questo è possibile, forse le Nanni Moretti Live Reation resteranno un patrimonio culturale esclusivamente italiano. Va bene così.

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E dire che l'attore ha pure saltato il Met Gala per partecipare alla premiazione, assieme alla fidanzata Kylie Jenner.

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Perché il profilo Instagram del regista italiano è il migliore di tutti.

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