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23:22 martedì 31 marzo 2026
Per la prima volta dopo quasi 40 anni, “Guernica” di Picasso potrebbe lasciare Madrid L'ultimo "spostamento" dell'opera risale al 1992. Adesso potrebbe succedere di nuovo, per ragioni che hanno anche a che vedere con la tenuta del governo Sánchez.
Delle spillette a forma di cappio sono diventate l’accessorio preferito dai politici israeliani a favore della legge sulla pena di morte ai terroristi palestinesi A sfoggiare questa spilla con il maggiore entusiasmo è stato ovviamente il Ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir.
Dopo i casi di Bergamo e Perugia, anche in Italia si sta iniziando a parlare di Nihilistic Violent Extremism Inventata negli Usa, la definizione identifica crimini commessi da giovani e giovanissimi in cui la violenza non è un mezzo per raggiungere nulla ma il fine stesso dell'azione.
In occasione del 50esimo anniversario, Allegro non troppo, il capolavoro di Bruno Bozzetto, uscirà finalmente in versione restaurata Ma c'è un ma: al momento, questa versione restaurata verrà distribuita, paradossalmente, solo negli Usa e non in Italia.
Un gruppo che si chiama EveryonehatesElon si sta organizzando per rovinare il Met Gala a Jeff Bezos Si tratta dello stesso collettivo che protestò contro l'occupazione veneziana durante il matrimonio del patron di Amazon, e che oggi sta raccogliendo donazioni per organizzarsi in vista dell'evento.
È vero che il Ministro della Difesa Crosetto ha negato agli Usa il permesso di usare la base di Sigonella, ma è vero anche che gli Usa il permesso nemmeno lo avevano chiesto Quando il Comando Usa il permesso lo ha finalmente chiesto era troppo tardi e Crosetto non ha potuto fare altro che negarlo.
La produttrice di La voce di Hind Rajab è riuscita a far fuggire la famiglia di Hind Rajab dalla Striscia di Gaza La madre della bambina, Wissam, e altri otto membri della famiglia sono così riusciti ad arrivare in Grecia e ottenere lo status di rifugiati.
La nuova opera di John Carpenter è un graphic novel horror basato su un incubo che ha fatto Si intitola Cathedral e Carpenter ne comporrà anche la colonna sonora, da ascoltare durante la lettura del fumetto.

A Kurri Kurri si è tenuto il primo festival del mullet

26 Febbraio 2018

Una parrucchiera di Kurri Kurri, nel New South Wales, si è ispirata all’acconciatura più amata dagli australiani per organizzare il Mulletfest, il primo festival del look anni Ottanta. Il mullet – capelli corti davanti, sopra e ai lati e lasciati lunghi dietro – è quel bizzarro taglio che ci ricorda tanto McGyver o David Bowie, che già lo sfoggiava negli anni Settanta. Indistintamente portato da donne o uomini (ma preferito da questi ultimi), è rimasto una leggenda in Australia, dove alcune famiglie lo portano da decenni. Non è il primo festival locale che celebra la cultura vintage: a pochi chilometri da Kurri Kurri si tiene già l’Elvis Festival e l’Abba Festival. Ma l’hype per il Mulletfest è nuovo: al pub del Chelmsford Hotel c’è stato un serio fermento per il festival, mentre la BBC ha intervistato qualcuno dei fan. «Non è uno stile di capelli, è uno stile di vita», dice un entusiasta.

Tra gli ospiti è arrivato persino John Farnham, celebre cantante rock australiano. Il contest, raccontato dal Guardian, è cominciato la mattina al Chelmsford Hotel. Chi non ha partecipato alla gara si è potuto ubriacare con i bikers del posto o comprare la t-shirt che funziona come un misura-mullet. Se ne sono visti di tutti i tipi (e di tutte le età): surfisti, motociclisti, veterani con i dreadlocks, punk, hipster. Ogni tanto qualcuno tirava fuori un pettine, qualcun altro scuoteva la testa per far vedere la sua creazione. Un barista di Newcastle (conosciuto come Mullet Lord) ha elencato i requisiti dei mullet che sono stati valutati: lunghezza, densità, doppie punte, attrattività, cura. Alla fine a vincere è stato Shane «Shagger» Hanrahan di Denman, accolto da un ovazione generale. Il suo mullet ha 32 anni.

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