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L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “catturare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.
Il cofondatore di Wikipedia è stato bannato da Wikipedia perché ha provato a cambiare le regole di Wikipedia senza seguire le regole di Wikipedia Larry Sanger ha proposto una riforma di tutto il sistema dell'enciclopedia online, ma a quanto pare lo ha fatto nella maniera sbagliata.
L’album “perduto” dei Deftones, Eros, è stato pubblicato online dopo 18 anni E i fan si sono divisi, tra chi ha accolto la notizia con entusiasmo e chi si è indignato ricordando la storia tragica che portò alla cancellazione di quel disco.
A Londra hanno dovuto cancellare un evento sul caldo estremo a causa del caldo estremo Un evento in cui il tema era trovare il modo di sopravvivere al caldo estremo senza stravolgere la propria vita quotidiana.
In Tasmania stanno installando un monolite artificiale che sarà la “scatola nera” della fine del mondo e dell’estinzione dell’umanità Funzionerà esattamente come la scatola nera di un aereo, registrando l’apocalisse giorno dopo giorno.

Ha inaugurato a Parigi la prima retrospettiva fuori dall’Italia su Luigi Ghirri

14 Febbraio 2019

Da due giorni e fino al prossimo 2 giugno, allo Jeu de Paume di Parigi sarà possibile visitare la prima retrospettiva ospitata da un paese straniero di uno tra i più importanti fotografi italiani del secolo scorso: come segnalato da Lense, ha infatti inaugurato il 12 febbraio Luigi Ghirri. Cartes et territoires, un’antologia di scatti realizzati dal fotografo emiliano nata dalla collaborazione del Museum Folkwang di Essen (dove ha inaugurato il 4 maggio 2018 e si è conclusa il 22 luglio 2018), il Museo Reina Sofía di Madrid (26 settembre 2018 – 7 gennaio 2019) e il Jeu de Paume di Parigi. L’esposizione si concentra sul suo primo decennio di attività, riassunto nel 1979 dalla mostra Vera Fotografia all’università di Parma. Partendo dal racconto di piazze e quartieri modenesi Ghirri ha catturato i cambiamenti apportati dall’uomo al paesaggio, ritraendo case, strade, aziende. Immagini caratterizzate, nelle parole dei curatori, da uno «sguardo attento e affettuoso ai segni del mondo esterno», in grado di testimoniare l’impatto, sulle province italiane, «delle nuove forme abitative, di tempo libero e di pubblicità».

La retrospettiva allo Jeu de Paume è organizzata analogamente alla mostra di quarant’anni fa, «in serie tematiche, dalle mappe alle immagini pubblicitarie, passando per giardini di periferia, spiagge, centri ricreativi, (…), come fossero tanti prismi grazie ai quali avvicinarsi all’opera di questo artista, che osservava “le persone attraverso le immagini”». Sono dunque presenti progetti strutturati come Atlante del 1973 – fotografie di pagine dagli atlanti – e gruppi più eterogenei quali Diaframma 11, 1/125 luce naturale (1970-1979), analisi delle modalità con cui gli uomini fotografavano e venivano fotografati.

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