Esteri ↓
11:17 martedì 13 gennaio 2026
L’app più scaricata in Cina serve ad avvisare i tuoi parenti se sei morto Si-le-ma ("Sei morto?) usa un sistema di check-in giornaliero per rassicurare i Gen Z cinesi che vivono da soli e temono di morire senza che nessuno se ne accorga.
Se esistesse un Golden Globe al Miglior meme, quest’anno l’avrebbe stravinto Leonardo DiCaprio L'attore non ha vinto il premio come Miglior attore protagonista, ma è stato senza dubbio il personaggio più commentato, screenshotato e memizzato della serata.
Il regime iraniano ha inventato un nuovo strumento di censura pur di impedire ai manifestanti di accedere a internet con Starlink Secondo gli esperti di cybersecurity, un simile livello di oscuramento delle comunicazioni, e di internet in particolare, ha pochissimi precedenti nella storia.
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.

È morto il marinaio della foto del bacio di Times Square

19 Febbraio 2019

George Mendonsa, l’ex marinaio che con ogni probabilità fu ritratto in una delle fotografie forse più famose in assoluto, è morto domenica scorsa in una casa di cura del New England, a 95 anni. Il New York Times riporta la notizia, ricordando ovviamente come il veterano della marina militare americana fosse quasi certamente il protagonista della fotografia “V-J Day in Times Square”: scattata da Alfred Eisenstaedt il 14 agosto del 1945, subito dopo l’annuncio dell’imperatore Hirohito che sancì la fine della seconda guerra mondiale. Pubblicata dalla rivista LIFE, mostra un marinaio in uniforme che abbraccia e bacia un’infermiera, leggermente piegata sulla schiena. Cogliendo la gioia della popolazione che si riversava in strada per festeggiare, l’immagine divenne subito una delle più celebri dell’epoca. Eisenstaedt non annotò i nomi delle due persone, perciò il mistero sulla loro identità proseguì per decenni. Secondo diversi esperti che si sono occupati nel tempo delle ricerche, l’infermiera in questione si chiamava Greta Friedman; Mendonsa, invece, fu tra le decine di uomini che dal 1980 dichiararono di essersi riconosciuti su LIFE, e arrivò a far causa al magazine quando rifiutò di certificare la sua presenza nell’immagine.

Dopo molti test, però, il marinaio in pensione ottenne il riconoscimento, grazie soprattutto ai due autori del libro The Kissing Sailor: The Mystery Behind the Photo That Ended World War II, Lawrence Verria e George Galdorisi. Nel 2005, inoltre, una mappatura del suo profilo in 3D rivelò la corrispondenza con l’uomo del bacio, mentre nel 2009 un antropologo forense della Michigan State University rivelò che, analizzando l’immagine, non c’era nemmeno un’incongruenza tra i due volti. Come ha detto lo stesso Verria, «le prove sono schiaccianti». Nel 2005, la Friedman precisò che «non fu tanto un bacio, piuttosto un atto di euforia», aggiungendo che secondo lei l’uomo «afferrò una donna vestita così perché si sentiva molto grato alle infermiere, che si erano prese cura dei feriti». Intervistato nello stesso anno per il progetto “Veterans History”, Mendonsa da parte sua ricordò «di aver avuto da quel momento un debole per le infermiere». Ufficiale della United States Navy, nell’agosto del ’45 si trovava in vacanza a Manhattan con la fidanzata e futura moglie Rita Petry, quando fu annunciata la resa del Giappone; uscito per festeggiare, si ritrovò in uno scatto diventato leggendario.

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