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06:57 lunedì 5 gennaio 2026
Le azioni di Warner Bros. sono salite del 170 per cento da quando è iniziato il triangolo con Netflix e Paramount L'offerta d'acquisizione di Netflix e la battaglia con Paramount hanno trasformato Warner nel titolo più desiderato del 2025.
Xavier Dolan ha confermato che non è più in pensione e che quest’anno girerà un nuovo film Dopo aver annunciato l’addio al cinema nel 2023, il regista ha deciso di tornare a lavoro e ha mostrato una nuova sceneggiatura su Instagram.
Anche quest’anno lo Studio Ghibli ha festeggiato il Capodanno pubblicando un nuovo disegno di Hayao Miyazaki Sui social dello studio è apparso il disegno di Miyazaki che celebra nel 2026 l'anno del cavallo, secondo lo zodiaco cinese.
Secondo le prime ricostruzioni, il rogo di Crans-Montana sarebbe stato causato dalle stelle filanti infilate nelle bottiglie di champagne Una foto mostrerebbe il momento dell’innesco del rogo durante i festeggiamenti di Capodanno, costato la vita a quarantasette persone.
Martin Scorsese ha scritto un editoriale sul New York Times in cui spiega perché Misery è il miglior film di Rob Reiner In un commosso editoriale, Scorsese ha individuato nel thriller del 1990 l’apice della filmografia del collega, ricordando la loro amicizia.
Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che uscirà nel 2026 e di cui è già disponibile il trailer.
La crisi climatica sta portando alla velocissima formazione del primo deserto del Brasile La regione del Sertão sta passando da arida a desertica nell'arco di una generazione: un cambiamento potenzialmente irreversibile.
L’episodio di Stranger Things in cui Will fa coming out è diventato quello peggio recensito di tutta la serie E da solo ha abbassato la valutazione di tutta la quinta stagione, nettamente la meno apprezzata dal pubblico, almeno fino a questo punto.

Il Monte Fuji non è mai stato così a lungo senza neve

30 Ottobre 2024

Nell’ormai voluminosissimo faldone della crisi climatica oggi inseriamo un altro record negativo: in 130 anni di misurazioni svolte dall’Agenzia meteorologica giapponese, il Monte Fuji non ha mai passato così tanto tempo senza neve che ne imbiancasse la cima. In media, la neve inizia a posarsi sul monte intorno al 2 ottobre, l’anno scorso il bianco si era intravisto la prima volta il 5 ottobre, siamo al 30 ottobre 2024 e di neve ancora nessuna traccia.

È un record, come si diceva. Dal 1894 a oggi, cioè da quando l’Agenzia fa queste misurazioni, non si era mai arrivati così in là nell’anno senza vedere la neve sul monte. Nel 1955 era comparsa la prima volta il 26 ottobre, la stessa data in cui si era posata nel 2016. Quest’anno si era capito che il record avrebbe avuto vita breve: la scorsa è stata l’estate più calda nella storia del Giappone, le temperature sono rimaste alte per tutto il mese di settembre e per buona parte di ottobre. Semplicemente, non fa ancora abbastanza freddo, non è ancora caduta abbastanza neve, e la cima del Monte Fuji resta “scoperta”.

Tutte le autorità in materia di clima del Paese sono concordi nel dire che la crisi climatica ha sicuramente influito e contribuito a questa situazione. Le condizioni del vulcano sono ormai una questione politica nazionale: non solo la crisi climatica ma anche l’overtourism, che ha costretto le autorità a introdurre un numero massimo di escursionisti che possono accedere al monte tra luglio e settembre (il periodo delle escursioni) e a far pagare a questi escursionisti un biglietto. Chissà se l’assenza di neve risolverà almeno uno dei tanti problemi correlati al Monte Fuji: quello del paesino di Fujikawaguchiko, ogni anno invaso da turisti che vanno tutti lì, tutti nello stesso posto, per fotografare la cima del monte.

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