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17:51 lunedì 9 febbraio 2026
Per i brand di moda, farsi pubblicità durante il Super Bowl non è mai stato così importante Spot che sembrano corti cinematografici, collaborazioni e persino sfilate: il pubblico del Super Bowl sta cambiando – anche grazie a Taylor Swift – e la moda prende nota.
Emerald Fennell ha consigliato 13 film stilosi da vedere per prepararsi alla visione del suo Cime Tempestose Film memorabili per l'estetica audace, i costumi bellissimi e anche per "l'infedeltà" rispetto ai romanzi da cui erano tratti.
L’uscita dell’album di Lana Del Rey è stata rimandata di tre mesi e mezzo per colpa del vinile Il nuovo singolo, invece, creato insieme a Jack Antonoff e scritto insieme alla sorella, il cognato e il marito Jeremy Dufrene, uscirà il 17 febbraio.
Il Segretario generale dell’Onu ha detto che se non la smetteremo di preoccuparci solo del Pil andremo incontro al disastro planetario Per Antonio Guterres, nell'epoca delle crisi climatica il Pil non può più essere l'unico strumento per misurare il progresso e il benessere.
I Geese faranno finalmente un concerto in Italia, quest’estate a Milano Un sibillino Reel Instagram ha annunciato l'ingresso della band nella line-up di Unaltrofestival: l'appuntamento è per il 19 agosto al Magnolia.
Il governatore della California Gavin Newsom ha ribattezzato il Super Bowl Sunday in Bad Bunny Day Il governatore democratico ha dato l'annuncio con un messaggio ironico che fa il verso a Donald Trump, da mesi impegnato a parlare male del musicista.
Tra le cose mai viste fatte da Bad Bunny al Super Bowl c’è anche quella di essersi esibito in un total look Zara Camicia con colletto, cravatta, maglia e pantaloni chino: questo il look dagli stylist Storm Pablo e Marvin Douglas Linares.
Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.

Il Monte Fuji non è mai stato così a lungo senza neve

30 Ottobre 2024

Nell’ormai voluminosissimo faldone della crisi climatica oggi inseriamo un altro record negativo: in 130 anni di misurazioni svolte dall’Agenzia meteorologica giapponese, il Monte Fuji non ha mai passato così tanto tempo senza neve che ne imbiancasse la cima. In media, la neve inizia a posarsi sul monte intorno al 2 ottobre, l’anno scorso il bianco si era intravisto la prima volta il 5 ottobre, siamo al 30 ottobre 2024 e di neve ancora nessuna traccia.

È un record, come si diceva. Dal 1894 a oggi, cioè da quando l’Agenzia fa queste misurazioni, non si era mai arrivati così in là nell’anno senza vedere la neve sul monte. Nel 1955 era comparsa la prima volta il 26 ottobre, la stessa data in cui si era posata nel 2016. Quest’anno si era capito che il record avrebbe avuto vita breve: la scorsa è stata l’estate più calda nella storia del Giappone, le temperature sono rimaste alte per tutto il mese di settembre e per buona parte di ottobre. Semplicemente, non fa ancora abbastanza freddo, non è ancora caduta abbastanza neve, e la cima del Monte Fuji resta “scoperta”.

Tutte le autorità in materia di clima del Paese sono concordi nel dire che la crisi climatica ha sicuramente influito e contribuito a questa situazione. Le condizioni del vulcano sono ormai una questione politica nazionale: non solo la crisi climatica ma anche l’overtourism, che ha costretto le autorità a introdurre un numero massimo di escursionisti che possono accedere al monte tra luglio e settembre (il periodo delle escursioni) e a far pagare a questi escursionisti un biglietto. Chissà se l’assenza di neve risolverà almeno uno dei tanti problemi correlati al Monte Fuji: quello del paesino di Fujikawaguchiko, ogni anno invaso da turisti che vanno tutti lì, tutti nello stesso posto, per fotografare la cima del monte.

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