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07:14 sabato 5 settembre 2026
C’è una casetta che è rimasta miracolosamente intatta nell’inondazione in Nepal e nessuno sta riuscendo a spiegare come sia stato possibile L'hanno ribattezzata "casa miracolosa" e le hanno dato un pin tutto suo su Google Maps, dove ora è classificata come "a prova di alluvione".
A 80 anni Paul Schrader ha provato l’ayahuasca e gli è piaciuta così tanto che ha deciso di farci un film Dopo otto trip consecutivi (otto!) e un mese in Costa Rica, Schrader ha capito che dall'esperienza era necessario trarre un film.
Anne Carson ha scritto un bellissimo saggio per dire che ama follemente Rosalía È così innamorata che ne perdona anche i difetti: ad esempio non sembra del tutto convinta dei testi delle sue canzoni, ma, ci tiene a specificare, lei «non è certo la giudice migliore».
La strana, stranissima storia che ha portato un collettivo antifascista italiano nella lista delle organizzazioni terroristiche degli Stati Uniti L'A/I Collective, che fornisce servizi internet anonimi, da adesso è considerata un'organizzazione terroristica di sinistra, accusata di sostenere la cosiddetta "rete antifa".
Una delle cose più belle scritte da Gloria Steinem è un capitolo del suo memoir in cui racconta che divenne femminista grazie a sua madre, che femminista non aveva mai potuto essere Un testo che si può leggere gratuitamente sul sito del Guardian, uno dei tantissimi lasciti della giornalista, scrittrice e attivista.
Se un adolescente vi dovesse dare del “poliestere”, sappiate che vi sta insultando pesantemente Polyester è il nuovo improperio preferito dei ragazzini: si usa per le persone che conducono una vita "finta" e superficiale. Ma anche per chi fa video brutti.
Tom Hardy ha pubblicato un album rap e la cosa sorprendente è che non è per niente male Si intitola Czarface Meets Frankie Pulitzer: quindici tracce con Inspectah Deck dei Wu-Tang Clan e 7L & Esoteric, più Busta Rhymes, Method Man ed El-P.
Putin ha deciso che da ora in poi le aziende che non sanno difendersi dagli attacchi dei droni ucraini verranno nazionalizzate E sarà lui (ovviamente) a decidere chi gestirà l'azienda, e come, dopo l'avvenuta nazionalizzazione.

Moncler presenta una speciale installazione alla Stazione Centrale di Milano

09 Aprile 2024

In occasione del Salone del Mobile, Moncler trasforma la Stazione di Milano Centrale in una delle più grandi gallerie aperte al pubblico con una mostra immersiva dal titolo An Invitation To Dream. «I sogni hanno accompagnato me e Moncler fin dal primo giorno: non abbiamo mai smesso di sognare, di essere fonte di ispirazione e al tempo stesso di lasciarci ispirare dagli altri», così ha commentato Remo Ruffini, Presidente e Ceo di Moncler. Con questo spirito, Moncler presenta il progetto curato da Jefferson Hack, filmato e fotografato da Jack Davison, dove alcune personalità straordinarie che ispirano la cultura contemporanea ci incoraggiano a sognare come loro. Tra i protagonisti della mostra ci sono Daniel Arsham, il dottor Deepak Chopra, Isamaya Ffrench, Laila Gohar, Jeremy O. Harris, Francesca Hayward, Julianknxx, Ruth Rogers, Remo Ruffini, Rina Sawayama, Sumayya Vally, Zaya.

La Stazione di Milano Centrale è uno dei luoghi più conosciuti e rappresentativi della città, un hub di arrivi e partenze che rappresenta la ricerca di nuovi sogni e il viaggio per trasformarli in realtà. Per la prima volta nella sua storia, dal 15 al 21 aprile si trasformerà in un vasto spazio artistico aperto al pubblico che metterà in mostra le parole e i ritratti di questo cast speciale. In linea con l’approccio curatoriale di Jefferson Hack che verte alla trasformazione degli spazi pubblici, tutti i cartelloni e gli schermi pubblicitari della stazione saranno collegati per creare una sorta di paesaggio immaginario animato da immagini e citazioni, dove testi e ritratti sovrastano il rumore della stazione come potenti invocazioni silenziose, ispirando il pubblico a sognare. Le stampe litografiche in bianco e nero di Jack Davison compongono la mostra con l’idea di rallentare il tempo, catturare l’intimità e trasmettere l’umanità del protagonista: tutti elementi fondamentali per definire l’intenzione di questo progetto. In uno dei punti nevralgici della città dove convergono in media 300 mila persone al giorno, An Invitation To Dream da opera d’arte contemplativa si trasforma in un dialogo capace di durare anche dopo la partenza dei visitatori. Dopo l’esposizione alla Stazione di Milano Centrale, la narrazione continuerà con una campagna che porterà An Invitation To Dream a un pubblico globale.

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