Hype ↓
16:34 domenica 15 febbraio 2026
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

Miss Papua Nuova Guinea è stata rimossa dall’incarico per aver twerkato su TikTok

07 Aprile 2021

Ballare su TikTok in maniera vagamente provocante è considerato un crimine? In Papua Nuova Guinea sì. La giovane TikToker Lucy Maino, Miss Papua Nuova Guinea da due anni, si è trovata al centro di un dibattito sulla sua “cattiva condotta”, ovvero twerkare in un video, che si è concluso con la sua rimozione dall’incarico pubblico. Il comitato del concorso ha dichiarato che lo scopo della loro piattaforma è quello di «dare potere alle donne promuovendo l’eredità culturale e i valori tradizionali» e che gli atteggiamenti mostrati nel video, che è stato poi rimosso, non sono adatti per un tale modello di comportamento.

In merito alla vicenda si sono espresse anche le Nazioni Unite in una dichiarazione su Facebook riportata dal Guardian, «Vediamo la devastazione della violenza contro le donne e i bambini in questo bellissimo Paese. In molti hanno perso la vita a causa del bullismo, che spesso inizia dicendo alle donne che si dovrebbero coprire, o che non dovrebbero ballare così». Lucy Maino è anche co-capitano della squadra di calcio nazionale, e si pensa che anche questo ruolo potrebbe essere messo in discussione a causa del video.

Una ex Miss addita la radicata misoginia del Paese, un doppio standard tra la forte condanna del femminicidio e allo stesso tempo la sanzione per un balletto innocuo. Sostiene che «se fosse stata una figura pubblica maschile a fare quel video su TikTok, ora staremmo tutti ridendo, elogiandolo». Alcune attiviste per i diritti delle donne sottolineano, infine, come a Maino non sia stata concessa un’occasione per parlare, né sia stato definito dove ricada esattamente la violazione del contratto con l’istituzione. Il ruolo pubblico di Miss Papua Nuova Guinea implica «comportarsi da ambasciatore culturale e dei diritti delle donne», si legge sul sito del concorso, guidati dalle virtù della fiducia, stima, e integrità – valori che, stando al comitato del concorso, non sono in linea con un video di twerking.

Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.