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Il libro fotografico del reunion tour degli Oasis conterrà più di mille foto inedite Si intitola Oasis Live ‘25 Opus, uscirà a maggio e verrà venduto in diverse versioni, la più "ricca" delle quali costerà quasi 1500 euro.
LuisaViaRoma, una delle storiche mete dello shopping italiano, è in grave crisi L'azienda ha chiesto al Tribunale 60 giorni di tempo per presentare un piano di risanamento e ripagare i debiti. Nel frattempo i dipendenti hanno scioperato e i sindacati parlano di «scelte manageriali non adeguate».
A Seoul c’è un club del libro in cui si leggono i libri mentre si ascolta la techno «Ritmi ripetitivi e suoni minimali aiutano a immergersi più a fondo nella lettura», dicono gli organizzatori di questo curioso club del libro.
Sui profili social della Casa Bianca sono apparsi degli inquietanti post di cui nessuno sta capendo né il senso né lo scopo Foto sgranatissime, video incomprensibili, una musica che se ascoltata al contrario riproduce il messaggio «exciting announcement tomorrow».
Sta per arrivare un musical di Trainspotting con canzoni scritte da Irvine Welsh La prima è prevista per luglio al Theatre Royal Haymarket di Londra, giusto il tempo di far finire a Welsh tutte le canzoni a cui sta lavorando.
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Per la sorpresa di nessuno, la persona più contenta della decisione del CIO di escludere le donne trans dalle gare olimpiche femminili è J.K. Rowling La decisione del Cio l'ha talmente entusiasmata che si è persino dimenticata di commentare il trailer della nuova serie di Harry Potter.
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Milano ha respinto il convegno sulla remigrazione organizzato dall’estrema destra

Era in programma il 17 maggio ma a causa delle proteste gli organizzatori sono stati costretti ad annullare e remigrare altrove.

13 Maggio 2025

Il 17 maggio a Milano si sarebbe dovuto tenere il cosiddetto remigration summit, un raduno di tutta l’estrema destra europea per discutere di remigrazione. Se non avete idea di cosa sia la remigrazione (beati voi), vi basti sapere che è una parola più o meno nuova che queste persone hanno imparato quando si sono rese conto che altre parole alle quali sono affezionatissimi, come razzismo, discriminazione e deportazioni, non erano più utilizzabili nel dibattito pubblico senza provocare riprovazione sociale (mai abbastanza, comunque).

Scriviamo “si sarebbe dovuto tenere” perché, fortunatamente, alla fine il remigration summit non si farà. Almeno, non si farà al Dolce Milan Hotel Malpensa di Somma Lombardo, in provincia di Varese, dove inizialmente era in programma. La struttura, infatti, ha ritirato la sua disponibilità ad accogliere questo delizioso evento – organizzato dall’associazione Azione, Cultura, Tradizione e promosso dal neonazista austriaco Martin Sellner, uno che in gioventù si dilettava ad attaccare adesivi a forma di svastica sui muri delle sinagoghe – dopo le proteste e pressioni di cittadini, media, sponsor e politica. Azione, Cultura, Tradizione aveva prenotato una sala grande abbastanza da accogliere 400 persone.

Al momento non si sa dov’è che i remigratori saranno costretti a remigrare. Ci sono indiscrezioni giornalistiche secondo le quali il “convegno” si farà comunque, in un posto vicino Busto Arsizio che stavolta hanno avuto il buon gusto di tenere segreto. Sappiamo invece che il 17 maggio si terrà a Milano una contromanifestazione organizzata da Anpi, Arci, Cgil e diverse associazioni antifasciste locali e nazionali. Anche il sindaco Sala si è pubblicamente espresso contro il remigration summit, definendolo «uno show inutile e dannoso» (per usare un eufemismo, aggiungiamo) e ricordando che «Milano, città medaglia d’oro della Resistenza, modello da decenni di accoglienza e convivenza civile, non si merita questo sfregio».

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