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07:28 venerdì 16 gennaio 2026
Kim Gordon ha annunciato che il suo nuovo album si chiamerà Play Me e uscirà a marzo Sarà il terzo album da solista dell'ex-bassista dei Sonic Youth dopo The Collective e No Home Record.
È uscito il trailer di Euphoria 3 e tutti stanno parlando di Sydney Sweeney che fa la onlyfanser Ma ci sono diverse altre novità rispetto alle precedenti due stagioni, tra cui la presenza di Rosalía e Sharon Stone.
L’Ukip vuole usare un nuovo logo elettorale praticamente identico alla croce di ferro della Germania nazista È la seconda volta che il partito di estrema destra guidato dal personal trainer Nick Tenconi cerca di far approvare un simbolo che richiama apertamente l'iconografia del Terzo Reich.
Su GTA Online è apparsa una missione in cui i giocatori giocano l’omicidio di Charlie Kirk Apparsa e già scomparsa: i moderatori hanno cancellato tutto e inserito anche le parole “Charlie Kirk” all’elenco dei termini proibiti.
In Uganda hanno deciso che l’unico modo per avere elezioni regolari e pacifiche è chiudere internet In tutto il Paese è impossibile connettersi già da martedì 13 gennaio e sarà così fino alla chiusura delle urne, prevista per la sera del 15.
C2C Festival festeggia il suo venticinquesimo compleanno svelando la line-up della seconda edizione del festival a New York L'8 maggio 2026 C2C Festival torna al Knockdown Center con un programma ancora più ambizioso. Tra gli ospiti più attesi Arca, Los Thuthanaka ed Elias Rønnenfelt.
Su Bandcamp sarà vietata la musica prodotta con l’intelligenza artificiale Con un post su Reddit, la piattaforma ha anche invitando gli utenti a segnalare tutte le canzoni sospettate di essere state fatte con l'AI.
Grazie al suo amore per i blockbuster, Zoe Saldaña è diventata l’attrice che ha “incassato” di più nella storia del cinema Dopo il successo del terzo Avatar, che si aggiunge a quello dei film Marvel e di Star Trek, l'attrice ha stabilito un record.

I migliori libri di Philip Roth secondo Philip Roth

23 Maggio 2018

È stato il New Yorker a comunicare la notizia della morte di Philip Roth per insufficienza cardiaca. Lo scrittore americano aveva 85 anni. Dopo una carriera letteraria di circa mezzo secolo (31 libri pubblicati) e il suo ultimo sforzo, Nemesi (2010), aveva detto addio alla scrittura. Nel 2013, Alison Flood del Guardian aveva fatto un punto sulla situazione. Roth era molto contento di aver smesso di scrivere: «Mi sveglio la mattina, bevo un grosso bicchiere di succo d’arancia e leggo per un’ora e mezza. Una cosa che in tutta la mia vita non avevo mai avuto il tempo di fare».

Nello stesso articolo, Flood ha riportato la risposta di Roth a una domanda di un giornalista, che nel corso di una trasmissione gli ha chiesto quali erano, secondo lui, i suoi libri meglio scritti. Lo scrittore citava Il Teatro di Sabbath (Einaudi, titolo originale Sabbath’s Theater), un viaggio nei ricordi del libidinoso burattinaio Mickey Sabbath che prende il via dopo la morte della sua amante storica, una donna dominata da una passione per l’erotismo ancora più libera e sfrenata della sua. «Molte persone odiano questo libro», diceva Roth, «ma non è solo questo il motivo per cui mi piace. Credo contenga moltissima libertà. Ed è tutto quello che uno scrittore cerca quando lavora: cerca la sua stessa libertà. Perdere le inibizioni e sprofondare nella memoria e nelle esperienze della vita e trovare la prosa che persuaderà il lettore».

L’altro suo libro preferito è quello venuto dopo Il Teatro di Sabbath e cioé il celebratissimo Pastorale Americana (il libro più venduto di Roth in Italia sul lungo periodo, nonostante altri – Everyman, ad esempio – abbiano avuto un maggiore successo di vendite immediatamente successivo alla pubblicazione), che ha tra l’altro ispirato l’omonimo film del 2016, esordio alla regia di Ewan McGregor, giudicato decisamente inferiore al libro. «In Pastorale ho voluto scrivere di un uomo virtuoso, il contrario di Mickey Sabbath. Il libro ha funzionato perché mi ha permesso di scrivere della decade più potente della mia vita, quella dei Sessanta, e delle relative turbolenze domestiche».

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