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17:08 martedì 17 marzo 2026
Dal 20 marzo torneranno al cinema, in versione restaurata, i film di Béla Tarr Si comincia con Perdizione, poi Le armonie di Werckmeister, Sátántangó e Il cavallo di Torino. E a seguire verranno tutti gli altri.
Sempre più persone vanno dallo psicologo dicendo di essersi ammalate di depressione per colpa della politica Stress cronico, spaesamento, ansia. La cura più efficace, al momento, sarebbe l'attivismo, quello vero.
Il creatore di Fortnite sta usando i miliardi guadagnati con il videogioco per comprare foreste e salvarle dall’abbattimento Tim Sweeney sta usando il suo patrimonio personale per salvare milioni di chilometri quadrati di foresta, sottraendoli alla speculazione immobiliare.
Agli Oscar due film hanno vinto lo stesso premio e così molte persone hanno scoperto che agli Oscar si può pareggiare e che è già successo sette volte in passato È avvenuto nella categoria Miglior cortometraggio live action, dove il premio lo hanno vinto sia The Singers che Two People Exchanging Saliva.
In Voce Triennale arriva Equinozio, tre giorni e tre notti di concerti, performance e talk per festeggiare l’inizio della primavera Da venerdì 20 a domenica 22 marzo «una lunga e leggera progressione di danze», come l'ha definita il curatore Carlo Antonelli.
Macron ha usato una canzone dei Justice come colonna sonora del video in cui presenta il nuovo arsenale nucleare francese Il post è stato successivamente modificato per rimuovere la canzone, lasciando solo le parole nette del Presidente sull’invincibilità delle armi nucleari francesi.
Il siparietto tra Anna Wintour e Anne Hathaway sul palco degli Oscar è la miglior trovata della campagna promozionale del Diavolo veste Prada 2 Non c'è ancora la certezza matematica della sua partecipazione al sequel, ma sul palco degli Oscar di ieri si è molto immedesimata nel ruolo di Miranda Priestly.
A Sean Penn importa così poco di aver vinto l’Oscar che non si è presentato alla cerimonia e non ha mandato nessuno a ritirare il premio al posto suo «Non ha potuto essere qui questa sera, o non ha voluto, quindi ritirerò il premio a suo nome», ha detto Kieran Culkin, che ha ritirato il premio per lui.

Perché l’acquisizione di Activision da parte di Microsoft è così importante

19 Gennaio 2022

Nonostante l’anno sia appena cominciato, è difficile immaginare un’altra notizia che nel corso del 2022 sconvolgerà l’industria videoludica come quella dell’acquisizione di Activision da parte di Microsoft. Le cifre, ovviamente, sono enormi: transazione da 68.7 miliardi di dollari. Le conseguenze di questo accordo tra Microsoft e Activision Blizzard, come ha scritto su Gizmodo Philip Tracy, potrebbero cambiare il panorama di un intero settore. Attraverso questa acquisizione Microsoft ricostruisce la propria offerta videoludica, aggiungendo alcuni dei franchise più popolari e apprezzati degli ultimi anni: Call of Duty, Overwatch, StarCraft, Warcraft, e Candy Crush, cioè centinaia di milioni di videogiocatori in più, numeri che farebbero di Microsoft la terza gamig company più grande del mondo (stando al fatturato), dietro Tencent e Sony. Ma c’è una precisazione da fare prima ancora di poter cominciare a parlare di tutto ciò che Microsoft dovrà fare con e per Activision: che si arrivi effettivamente alla finalizzazione dell’accordo non è cosa da dare per scontata. C’è da attendere la decisione delle agenzie regolatrici, dell’antitrust americana. Microsoft, però, ha dalla sua una spiegazione tanto ovvia quanto efficace per affermare la liceità dell’acquisto di Activision: Tencent e Sony restano comunque più grandi.

Superato questo primo scoglio verranno le questioni complicate. In seguito a un articolo del Wall Street Journal, si è scoperto che il Ceo di Activision Bobby Kotick non solo era a conoscenza di molestie e discriminazioni commesse nell’azienda, ma che lui stesso si era distinto per comportamenti tutt’altro che commendevoli. Dopo la pubblicazione del pezzo del Wall Street Journal, quasi un quinto dei diecimila dipendenti di Activision chiesero le dimissioni dell’amministratore delegato. Secondo gli addetti ai lavori, il destino di Kotick è ormai segnato: resterà al suo posto per tutto l’anno necessario a completare l’inserimento di Activision nel patrimonio Microsoft, dopodiché il suo posto sarà preso da Phil Spencer, l’attuale capo della sezione gaming di Microsoft.

Ci sono, infine, questioni meno complesse da gestire ma altrettanto rilevanti per il futuro sia di Microsoft che di Activision: Call of Duty: Vanguard è stato un fiasco; Overwatch 2 è incastrato nel development hell (quella fase del processo produttivo in cui non si capisce se un progetto arriverà alla realizzazione oppure no) assieme al tanto atteso Diablo 4. Se Microsoft non dovesse riuscire a restituire direzione produttiva, artistica e commerciale ad Activision, potrebbe scoprire di aver bruciato quasi settanta miliardi di dollari. E poi, come tutte le grandi aziende del settore tecnologico, anche Microsoft dovrà prendere una decisione su quella che sembra essere ormai la direzione stabilita per il futuro della tech industry: il metaverso.

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