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19:27 mercoledì 18 marzo 2026
Elio Germano si è fatto un profilo Instagram solo per far campagna per il No al referendum sulla giustizia La “canzone” che Germano canticchia nel video riprende quella che cantava Gigi Proietti in uno spot per il no al referendum sul divorzio.
Una ragazza ha trovato la discarica in cui è stato buttato il tappeto rosso degli Oscar, ci è entrata, ha strappato un pezzo del tappeto, se l’è portato a casa e ne ha fatto un tappeto da salotto La ragazza, Paige Thalia, ha documentato tutto su TikTok e ha precisato che con la stoffa avanzata ha fatto una copertina per il suo cane.
Per la prima volta verrà trasmesso in tv il documentario sul concerto dei Pink Floyd a Pompei Stasera, dalle 23:35 su Rai5 verrà mandato in onda per la prima volta Pink Floyd: Live at Pompei MCMLXXII.
Vogue ha fatto causa a un giornale di moda per cani perché si chiama Dogue Secondo la casa editrice Condé Nast, il magazine, che ha una circolazione di 100 copie, «potrebbe danneggiare in maniera irreparabile la reputazione di Vogue».
Hans Zimmer ha confermato che la persona che canta nel trailer di Dune 3 è proprio Timothée Chalamet Alcuni fan avevano riconosciuto subito la voce dell'attore, ma adesso è arrivata anche la conferma del compositore della colonna sonora del film.
L’annuncio di Meloni ospite del podcast di Fedez sembrava la cosa più assurda della campagna referendaria. Poi abbiamo visto il trailer della puntata La puntata verrà pubblicata giovedì 19 marzo alle 13. Nel frattempo, abbiamo un trailer che ha già raggiunto altissime vette di surrealismo.
Il fatto che continui a chiedere alla Nato di intervenire nello Stretto di Hormuz dimostra che Trump non ha capito cos’è la Nato La Nato non può fare nulla perché è un'alleanza difensiva, che tra l'altro non è neanche stata interpellata prima degli attacchi Usa e Israele contro l'Iran.
La foto di un giornalista ha mostrato cosa resta al Dolby Theatre dopo la cerimonia degli Oscar: una montagna di spazzatura Cibo, cartacce, bottiglie vuote: la foto ha fatto arrabbiare molti per l'inciviltà mostrata dai partecipanti alla cerimonia. La colpa, però, non è delle celebrity.

Perché l’acquisizione di Activision da parte di Microsoft è così importante

19 Gennaio 2022

Nonostante l’anno sia appena cominciato, è difficile immaginare un’altra notizia che nel corso del 2022 sconvolgerà l’industria videoludica come quella dell’acquisizione di Activision da parte di Microsoft. Le cifre, ovviamente, sono enormi: transazione da 68.7 miliardi di dollari. Le conseguenze di questo accordo tra Microsoft e Activision Blizzard, come ha scritto su Gizmodo Philip Tracy, potrebbero cambiare il panorama di un intero settore. Attraverso questa acquisizione Microsoft ricostruisce la propria offerta videoludica, aggiungendo alcuni dei franchise più popolari e apprezzati degli ultimi anni: Call of Duty, Overwatch, StarCraft, Warcraft, e Candy Crush, cioè centinaia di milioni di videogiocatori in più, numeri che farebbero di Microsoft la terza gamig company più grande del mondo (stando al fatturato), dietro Tencent e Sony. Ma c’è una precisazione da fare prima ancora di poter cominciare a parlare di tutto ciò che Microsoft dovrà fare con e per Activision: che si arrivi effettivamente alla finalizzazione dell’accordo non è cosa da dare per scontata. C’è da attendere la decisione delle agenzie regolatrici, dell’antitrust americana. Microsoft, però, ha dalla sua una spiegazione tanto ovvia quanto efficace per affermare la liceità dell’acquisto di Activision: Tencent e Sony restano comunque più grandi.

Superato questo primo scoglio verranno le questioni complicate. In seguito a un articolo del Wall Street Journal, si è scoperto che il Ceo di Activision Bobby Kotick non solo era a conoscenza di molestie e discriminazioni commesse nell’azienda, ma che lui stesso si era distinto per comportamenti tutt’altro che commendevoli. Dopo la pubblicazione del pezzo del Wall Street Journal, quasi un quinto dei diecimila dipendenti di Activision chiesero le dimissioni dell’amministratore delegato. Secondo gli addetti ai lavori, il destino di Kotick è ormai segnato: resterà al suo posto per tutto l’anno necessario a completare l’inserimento di Activision nel patrimonio Microsoft, dopodiché il suo posto sarà preso da Phil Spencer, l’attuale capo della sezione gaming di Microsoft.

Ci sono, infine, questioni meno complesse da gestire ma altrettanto rilevanti per il futuro sia di Microsoft che di Activision: Call of Duty: Vanguard è stato un fiasco; Overwatch 2 è incastrato nel development hell (quella fase del processo produttivo in cui non si capisce se un progetto arriverà alla realizzazione oppure no) assieme al tanto atteso Diablo 4. Se Microsoft non dovesse riuscire a restituire direzione produttiva, artistica e commerciale ad Activision, potrebbe scoprire di aver bruciato quasi settanta miliardi di dollari. E poi, come tutte le grandi aziende del settore tecnologico, anche Microsoft dovrà prendere una decisione su quella che sembra essere ormai la direzione stabilita per il futuro della tech industry: il metaverso.

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