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15:31 lunedì 19 gennaio 2026
Britney Spears si è chiesta «da dove ca**o salta fuori» la mela di Pistoletto in Stazione Centrale a Milano L'ha scritto sotto la foto di uno sconosciuto che, senza alcun apparente motivo, Britney ha voluto postare sul suo profilo Instagram.
Era dal 2013 che non si verificava un incidente ferroviario grave come quello in Andalusia Al momento sono 39 le vittime e 150 i feriti accertati nell'incidente, numeri che, purtroppo, quasi sicuramente saliranno.
Si è scoperto che a difendere la Groenlandia in caso di un attacco americano dovrebbe essere un viceammiraglio americano Doug Perry, 58 anni, veterano della navigazione sottomarina, è l'uomo che i Paesi membri della Nato hanno scelto per proteggere l'Artico.
Josh Safdie ha detto che nella prima versione del finale di Marty Supreme Marty diventava un vampiro Persino un produttore dalla mente aperta come A24 ha pensato che fosse un finale troppo strano e l'ha costretto a cambiarlo, ha spiegato il regista.
Il miliardario Larry Ellison, fondatore di Oracle, ha dovuto cambiare nome al suo megayacht dopo essersi accorto che leggendolo al contrario diceva “Im a nazi” Peccato, perché Izanami, divinità madre del pantheon shintoista, era proprio un bel nome. Almeno, lo era se lotto da sinistra a destra.
Dopo la morte del figlio di Chimamanda Ngozi Adichie, in Nigeria è iniziata una protesta contro il disastroso stato della sanità nazionale La scrittrice ha perso un figlio di appena 21 mesi e ha fatto causa all'ospedale in cui era ricoverato, accusando i medici di gravissime negligenze.
15 francesi, 13 tedeschi, 2 finlandesi, 2 norvegesi, un britannico, un olandese, nessun italiano: sembra una barzelletta ma è il contingente militare europeo in Groenlandia Basteranno un centinaio di soldati a fermare le mire espansionistiche degli Stati Uniti d'America? Il rischio di scoprirlo presto, purtroppo, c'è.
Maria Corina Machado ha offerto il suo Premio Nobel a Trump, lui se l’è preso e ha detto che se lo tiene Ma la Fondazione Nobel ha fatto sapere che non vale, non basta avere il Premio Nobel per essere il Premio Nobel.

Mi faccio la villa

Volpi, Agnelli, Feltrinelli, e altre illustri dimore (scontate) in vendita. Punto della situazione estivo

09 Agosto 2012

Nell’estate della grande crisi finiscono sul mercato molte residenze leggendarie. A prezzi anche ribassati. Da Christie’s è stato messo in vendita il castello di Castagneto Po, di proprietà Bruni-Tedeschi fino al 2009 e poi passato al principe saudita Al Waleel Bin Talal. I Bruni Tedeschi l’avevano acquistato nel 1953 dai Fé d’Ostiani, assecondando le fantasie di grandeur catastale di Alberto (padre della ex prima dama di Francia), che con l’aiuto dell’arredatore e antiquario Accorsi l’aveva stipato di Rubens, Canaletto, Cranach: tutto battuto poi in una famosa asta di Sotheby’s nel 2007. Tanto era affezionato alla residenza e alle sue pertinenze, il compositore dodecafonico, da dedicare un’opera a un cassettone (Il mobile rosso, ispirata a una commode Boulle, “impiallacciata in legno violetto, ornata di marqueterie e tartaruga”, che sarebbe stata donata da Luigi XIV al duca d’Angiò); e un’altra a un giardiniere (Paolino, la giusta causa e una buona ragione, presentata a Spoleto nel 1978).

Molto più a sud, A Sabaudia, è sceso di dieci milioni il prezzo richiesto per la metafisica villa Volpi, detta anche Volpaeum: sempre Christie’s chiede 20 milioni (contro i 30 di un anno fa) per la mastodontica residenza veneto-palladiana che si erge neoclassica sulle dune, a pochi metri dal bagnasciuga, verso Torre Paola: un grande avancorpo centrale che si staglia circondato da alte colonne doriche, con un pronao da Rossella O’ Hara e una maestosa scalinata di travertino che scende fino alla spiaggia. La committenza del resto fu chiara: all’architetto bizzarro Tomaso Buzzi la contessa Nathalie Volpi aveva richiesto “faites-moi une petite folie”. E l’archistar d’epoca aveva risposto con telegramma, finiti i lavori, 6 luglio 1957: “venez avec projet temlo greco palladien avec colonnes”, con refusi originali. Da anni in cerca di acquirenti, giace come un pezzo di scenografia-peplum spiaggiato sulla sabbia pontina.

Su altre spiagge italiane illustri, qualcosa si muove (ma poco). A Portofino l’ennesima asta per villa Altachiara, quella delle gesta Vacca-Agusta, è andata deserta nonostante il prezzo di partenza fosse sceso ulteriormente da 34 a 27 milioni. Non si sa se a spaventare possibili compratori siano le iettature araldiche del fondatore, quel quinto conte di Carnarvon che scoprì la mummia di Tutankamon e poi finì malissimo (mentre gli eredi invece non se la passano affatto male, essendo proprietari anche dell’avito Highchlere Castle, cioè poi la Downton Abbey televisiva, e stanno facendo molti soldi con merchandising e memorie e marmellate legate alla famosa serie).

Più giù sul Tirreno, è stata invece finalmente venduta la Cacciarella: storica proprietà dei Feltrinelli a Porto Santo Stefano, dove l’editore inquieto visse qualche anno insieme alla madre Giannalisa e all’inquieto di lei marito Luigi Barzini jr. Recentemente però la Cacciarella era diventata diversamente celebre per essere stata acquistata dall’effimero furbetto Stefano Ricucci che vi celebrò gli sposalizi con Anna Falchi. Pessimo investimento sia il matrimonio che l’acquisto: comprata all’epoca per 34 milioni, è stata venduta qualche giorno fa a un magnate del petrolio russo a 18. Sempre a Santo Stefano, ma qui pochissimo pubblicizzata, e non in saldo, è in vendita una casa Agnelli con resti romani in giardino, 900 metri quadri di superficie e spiaggia privata. Per i puristi si avverte che non è quella storica di Susanna, nume tutelare e sindaco anti-abusi dell’Argentario negli anni Settanta, bensì un’altra, adiacente, di proprietà dei figli Cristiano e Urbano Rattazzi, dove pure “Suni” passò le sue ultime estati.

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