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11:04 domenica 8 marzo 2026
Polymarket è stata costretta a chiudere la pagina in cui faceva scommettere sull’imminente apocalisse nucleare Si poteva fare una di due scelte: la bomba esploderà entro la fine di marzo? Oppure entro giugno dell'anno prossimo?
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".

Il Comune di Kiev ha organizzato un cineforum per i cittadini rifugiati nella metro

10 Marzo 2022

Tra le prime immagini della guerra in Ucraina ci sono state quelle dei cittadini di Kiev che per sfuggire alle bombe dell’esercito russo trovavano riparo nelle stazioni della metropolitana della città. La giornalista della Cnn Clarissa Ward fu tra le prime reporter a mostrare e raccontare la nuova realtà ucraina, in un video che è stato ripreso da moltissime testate internazionali e che è girato moltissimo sui social media. Per molti dei cittadini che nei primi giorni di guerra trovavano rifugio sottoterra, la metropolitana si sta trasformando in qualcosa di più di una tappa lungo la via della fuga: tanti sono lì sin dall’inizio del conflitto e, visto come stanno andando le cose, è impossibile sapere quando potranno lasciare i rifugi.

Con questa consapevolezza, il Dipartimento per la cultura dell’amministrazione di Kiev insieme al Centro Nazionale Oleksandr Dovženko (il centro statale per il cinema, controllato dal Ministero della cultura, della politica e dell’informazione ucraino) ha annunciato che organizzerà nelle stazioni della metropolitana della città una serie di proiezioni cinematografiche. Come si può leggere in un comunicato pubblicato sul sito del Dipartimento, «gli organizzatori sperano che il cinema ucraino sia in grado di sostenere moralmente i residenti di Kiev in questi tempi difficili per l’Ucraina, Il programma delle proiezioni cinematografiche comprende film di diversi generi ed epoche – dai film Vufku [quelli risalenti agli anni Venti del Novecento, quando l’Amministrazione ucraina per la foto-cinematografia si occupava di tutto ciò che riguardava il cinema, dalla produzione alla proiezione passando per la distribuzione, ndr] a quelli moderni. La selezione è rivolta al pubblico di ogni età e gusti: per gli spettatori giovani, gli organizzatori hanno preparato film d’animazione, per gli adulti, invece, ci saranno anche commedie e film provenienti da festival».

«Nelle ultime due settimane, gli ucraini hanno vissuto in un vero inferno. Kiev vive di notizie che raccontano la minaccia aerea, invece dell’opera ascoltiamo i suoni dell’antiaerea, e le anteprime cinematografiche sono state sostituite dal continuo scorrimento del feed delle news. La nostra missione come operatori culturali non è solo quella di preservare i valori della cultura, ma anche di sostenere il morale degli abitanti di Kiev che trascorrono la notte nella metropolitana», ha dichiarato Yana Barinova, direttrice del Dipartimento della cultura dell’amministrazione di Kiev. A oggi, le proiezioni sono programmate in 14 stazioni della metropolitana.

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