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Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.
Kim Jong-un e sua figlia vestiti uguali che sparano assieme al poligono di tiro sono la più surreale immagine di genitorialità mai vista La giovane Kim Ju Ae, erede designata del Supremo leader, ha mostrato le sue doti balistiche in una splendida giornata padre-figlia al poligono.
Degli scrittori hanno creato un logo da apporre sui libri per far sapere ai lettori che sono scritti da un umano e non dall’AI La Society of Authors chiede a tutti gli editori di appore il logo "Human Authored" sulla quarta di copertina dei libri, per salvare l'editoria dall'AI.
I Fugazi hanno pubblicato un album “scartato” che avevano registrato trent’anni fa con Steve Albini È la prima versione dell'album che è poi diventato In on the Kill Taker. Tutti i proventi andranno all'ente benefico fondato da Albini, Letters Charity.
Dopo quasi un millennio, l’Inghilterra si è decisa ad abolire definitivamente i seggi ereditari della Camera dei Lord Ne erano rimasti 92, che il governo laburista ha cancellato. Concedendo ad alcuni Lord, però, di diventare parlamentari a vita.
I protagonisti di The Voice of Hind Rajab, candidato all’Oscar per il Miglior film internazionale, non saranno alla cerimonia perché gli Usa vietano l’ingresso ai cittadini palestinesi Ad annunciarlo sono stati gli attori e le attrici del film, con una dichiarazione congiunta pubblicata sui loro profili social.
È stato annunciato il sequel di KPop Demon Hunters ma i registi hanno già detto che ci sarà molto da aspettare prima di vederlo Maggie Kang e Chris Appelhans hanno messo le mani avanti e avvisato i fan: i tempi di lavorazione saranno lunghi, molto lunghi.
La nuova Guida suprema dell’Iran ha detto di aver scoperto di essere la nuova Guida suprema dell’Iran guardando la tv Lo ha fatto nel suo primo messaggio alla nazione, letto da un annunciatore sui canali della tv di Stato. Per il momento, il nuovo ayatollah ancora non si è fatto vedere in pubblico.

La prima immagine di Megalopolis di Francis Ford Coppola

07 Febbraio 2024

Ieri sera, mentre il popolo italiano seguiva la prima serata di Sanremo, su Instagram è successo qualcosa che ha emozionato i cinefili di tutto il mondo: Francis Ford Coppola ha condiviso, per la gioia dei suoi 335 mila follower, la prima immagine del suo nuovo, maestoso film, Megalopolis. Il post è stato pubblicato in condivisione con l’account aperto appositamente per la promozione dell’opera, attualmente seguito da quasi 28 mila follower che, per ora, conta soltanto 3 immagini: una foto della fine delle riprese («that’s a wrap»), un collage coi membri del cast (Adam Driver, Aubrey Plaza, Giancarlo Esposito, Laurence Fishburne, Chloe Fineman, Dustin Hoffman, Shia LaBeouf, Nathalie Emmanuel, Jason Schwartzman e Jon Voight, tra gli altri) e la “title image” di cui stiamo parlando.

Secondo quanto riportato da una fonte a Word of Reel, il film verrà presentato a Cannes, ma ancora non si sa se in concorso o no. Tra il regista e Cannes c’è già stata qualche tensione, in passato, riguardo a questo tema: qualche anno fa è stato rivelato che nel 2009 Coppola diede precise indicazioni riguardo all’eventuale presentazione del suo film Segreti di famiglia. O in gara, o niente. Thierry Fremaux, il boss del festival, si rifiutò di includerlo, e Coppola, come promesso, si rifiutò di presentarlo. E dire che lo stesso identico giochino, nel 1979, aveva funzionato benissimo: Coppola aveva detto che non avrebbe mandato il suo film, Apocalypse Now, a meno che non fosse stato incluso nella competizione. Quella volta la direzione aveva accettato la sua proposta, anche se il lavoro di post-produzione era ancora in corso.

Cosa sappiamo di questo nuovo film (a parte le indiscrezioni che lo descrivevano come un disastro produttivo, di cui avevamo parlato qui)? Al centro della storia c’è una donna divisa tra la lealtà verso suo padre, il sindaco di New York, un conservatore con una visione classica della società, e il suo amante, un giovane architetto che vuole ricostruire la città, completamente distrutta da una catastrofe, seguendo un piano utopistico. Come aveva rivelato lo stesso Coppola, la trama prende spunto dal testo latino La congiura di Catilina di Cicerone. «Megalopolis propone un messaggio fondamentale: è il momento di considerare che la società in cui viviamo non è l’unica alternativa disponibile per noi. E che l’utopia non è tanto un piccolo luogo sperimentale, ma una discussione di persone che si fanno le giuste domande sulla società in cui vivono, chiedendosi se è l’unica alternativa o, se per il bene dei giovani, ci sono scelte migliori che potrebbero essere discusse», aveva spiegato il regista a Deadline nel 2021, dicendosi disposto a finanziare il film di tasca propria nel caso in cui non avesse raggiunto la cifra necessaria per produrlo. Il regista si è dimostrato ancora una volta un uomo di parola: per racimolare i 120 milioni di dollari che pare siano serviti per il film, ha venduto la sua azienda vinicola.

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