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19:50 venerdì 29 maggio 2026
Netanyahu ha detto apertamente di aver ordinato all’IDF di occupare almeno il 70 per cento della Striscia di Gaza Questo nonostante sia formalmente in vigore un cessate il fuoco che già garantiva a Israele il controllo sul 53 per cento della Striscia.
In Toy Story 5 c’è anche Bad Bunny e si è scoperto che interpreta il personaggio Fetta di pizza con occhiali Personaggio al momento molto misterioso, di cui sappiamo solo che è una fetta di pizza, che indossa occhiali da sole e che è «estremamente cool».
C’è un tracker di voli aerei che segue solo i voli sui quali c’è qualcosa che non sta andando per il verso giusto Variazioni di altitudine, turbolenze, manovre inaspettate, rotte sbagliate: tutto quello che non vorremmo succedesse mai in volto, a portata di clic.
Il Tribeca è il primo grande festival al mondo a inserire in concorso un film fatto interamente con l’AI Dreams of Violets racconta le proteste in Iran del gennaio 2026, è costato 2 mila dollari ed è stato realizzato in tre mesi usando solo AI.
La nuova campagna di Jacquemus è un documentario su una giornata in compagnia di Pamela Anderson e dei suoi due figli Si intitola A Day With Pamela and Her Sons e ci sono i figli di Pamela Anderson che la prendono molto in giro.
C’è una proposta di legge di iniziativa popolare per tassare i grandi patrimoni anche in Italia Si tratta di un'imposta progressiva sui patrimoni superiori a 2 milioni di euro, che interesserebbe solo l'1 per cento della popolazione.
Firenze ha aumentato moltissimo le zone della città in cui è vietato aprire nuovi B&B e fare affitti brevi Nelle zone ora incluse nel blocco ci sono 67 mila abitazioni che ora non potranno essere destinate né all'uno né all'altro scopo.
Uno studio ha dimostrato che in un film è più probabile venga scelto come protagonista un uomo che si chiama Chris o un animale parlante piuttosto che una donna over 60 «Le donne sono metà della popolazione. E invecchiamo. Allora dove sono le storie su di noi?», ha commentato l'attrice Emma Thompson.

Pare che Megalopolis, il nuovo film di Francis Ford Coppola, sia un disastro produttivo

11 Gennaio 2023

Come sa chiunque abbia visto il documentario Hearts of Darkness – il racconto epico e a tratti inquietante della realizzazione di Apocalypse Now – non è facile lavorare per Francis Ford Coppola. Il primo a saperlo è lo stesso Coppola, che nel documentario ammetteva di essere preoccupato che Apocalypse Now sarebbe stato un fallimento anche a causa dei tantissimi problemi, incidenti e contrattempi (molti dei quali causati dallo stesso Coppola) che avevano reso la realizzazione del film un’esperienza di per sé apocalittica. Negli anni, Coppola è rimasto sempre fedele alla sua linea e anche sul set del suo ultimo film, Megalopolis, si sta dimostrando coerente con se stesso.

Il primo giornale a raccogliere le indiscrezioni su quanto starebbe succedendo sul set di Megalopolis è stato The Hollywood Reporter. Pare che Coppola, nel mezzo della produzione del film, abbia deciso di licenziare in tronco diversi membri del team creativo. Tra questi: il production designer Beth Mickle e il supervising art director David Scott, di fatto i responsabili di tutto il dipartimento artistico del film. Una cosa simile è successa con il team che si occupa degli effetti speciali: sono stati quasi tutti licenziati, compreso un veterano del mestiere come Mark Russell. Coppola ha ammesso che sul set di Megalopolis negli ultimi mesi – i primi licenziamenti sarebbero avvenuti a dicembre – c’è stato un certo «turnover», ma ha negato che la cosa sia un problema o che a causa di questi cambiamenti la produzione stia incontrando problemi. Tra l’altro, se dei problemi di produzione ci fossero, sarebbero tutti di Coppola. Il produttore del film, infatti, è lui, che sta finanziando tutta l’impresa con 120 milioni di dollari guadagnati grazie al suo altro mestiere: l’albergatore e il produttore di vini.

In queste ore a dare man forte al regista è arrivato anche Adam Driver, uno dei protagonisti del film: qui sul set va tutto benissimo, ha dichiarato l’attore. Coppola, dal canto suo, ha ribadito che «sono felice del mio cast, sono felice di quello che stiamo facendo tutti i giorni, stiamo rispettando i tempi e il budget e questo è tutto quello che conta per me». Certo, gli dispiace di aver dovuto licenziare alcune persone, ma questo non vuol dire che Megalopolis sia il disastro produttivo che i giornali stanno raccontando: «La gente si licenzia, viene licenziata o semplicemente decide che non vuole più lavorare in un certo posto o per certe persone. È un peccato quando succede, ma succede».

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Zerocalcare non ha più niente da dimostrare

Due spicci, la terza serie animata del fumettista, è un ritorno a tutti i temi a lui cari: l'amicizia, l'età adulta, l'ossessione per la cultura pop. Ma, soprattutto, è l'arrivo di Zerocalcare sul palcoscenico più grande della sua carriera.