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05:27 lunedì 5 ottobre 2026
Le case editrici e le tipografie ucraine sono diventate uno degli obiettivi più colpiti dall’esercito russo Una vera e propria strategia, ormai. Tanto che in questi attacchi è andato distrutto un terzo dei libri stampati in Ucraina nel corso dell'anno.
È uscito un videogioco in cui l’unica cosa da fare è andare a un rave illegale e ballare tutta la notte Si chiama Afters, è gratuito e lo ha realizzato un game designer a cui l'idea è venuta dopo una notte passata tutta a ballare a un rave illegale.
La cosa incredibile di questa crisi energetica è che tutti sapevano che prima o poi sarebbe arrivata, perché tutti sapevano che le scorte di petrolio prima o poi sarebbero finite Ed evidentemente nessuno è riuscito a fare nulla per evitare lo scenario peggiore. Che è quello che stiamo vivendo in questi giorni.
Tilda Swinton ha scritto un’autobiografia, ma siccome non voleva fare la solita autobiografia ha deciso di raccontare la sua vita attraverso gli oggetti che ama Si intitola Material Evidence, uscirà nel 2028 e al suo interno ci saranno: un abito da battesimo, una lettera, una gamba di legno, una felpa, una matassa di seta da ricamo, una fotografia, una vita intera.
Per lanciare il loro nuovo album i Fontaines D.C. hanno organizzato dei listening party nei negozi di dischi indipendenti di tutto il mondo e l’Italia è uno dei Paesi in cui ce ne saranno di più Saranno ben 22 e si terranno tutti l'8 ottobre, sparsi dalla Liguria alla Sicilia e molti in "provincia", dentro negozi che sono pezzi di storia delle città.
La storia del Bosco Ospizio di Reggio Emilia, abbattuto per far posto anche a un supermercato, è molto più complicata e preoccupante di come la si sta raccontando Perché oltre al supermercato verranno costruiti anche una Casa della Comunità, una biblioteca e un polo sociale. E piantati 1350 nuovi alberi.
Negli ultimi cinque anni la Svizzera ha perso un quinto dei suoi ghiacciai Solo nel 2026 è sparito il 5,5 per cento del ghiaccio delle Alpi Svizzere. Gli scienziati parlano apertamente di «un anno catastrofico».
Esiste una mappa che raccoglie tutte le donne, militanti, scrittrici e studiose, che hanno fatto la storia dell’anarchia Si chiama Mujeres Anarquistas e al momento include sette grandi italiane: Virgilia D'Andrea, Luce Fabbri, Giovanna Berneri, Maria Roda, Tina Tomasi Ventura, Anna Maria Mozzoni e Marie Louise Berneri.

È uscito il primo trailer di Megalopolis di Francis Ford Coppola

14 Maggio 2024

Oggi comincia il Festival di Cannes e, lo sappiamo, ne abbiamo scritto, ne stiamo parlando, uno degli eventi – perché di questo si tratta – più attesi dell’edizione di quest’anno è l’anteprima mondiale di Megalopolis, il nuovo film di Francis Ford Coppola. La proiezione del film è prevista per giovedì 18, ore 19, al Grand Théâtre Lumière, alla presenza ovviamente di Coppola e di tutto il notevole, ampio cast (forse non proprio tutto, considerando che su Imdb risulta che gli attori e le attrici presenti nel film sono 117). In preparazione della prima oggi è stato diffuso anche il primo trailer del film, un minuto e mezzo circa in cui finalmente vediamo la città-mondo, appunto la megalopoli, in cui Coppola ha deciso di ambientare quella che lui stesso sta raccontando come l’ultima storia della sua vita di regista.

Certo, a guardare il trailer non si capisce ancora davvero di cosa parli Megalopolis: c’è una citta minacciata da un’apocalisse (dal cielo piovono meteoriti: ma sarà la realtà? Un incubo di qualcuno? Un’allucinazione collettiva?), persone che vivono tra feste simili a quelle dei Roaring Twenties, poliziotti che indagano in anfratti bui della megalopoli che ricordano quelli delle città dei romanzi noir. Tutto questo lo vediamo, ma della trama del film capiamo poco e niente: di fatto, sappiamo quello che sapevamo già, che avevamo scoperto dopo l’uscita delle prime immagini e del primo teaser del film.

Ma a parte il mistero che circonda trama e personaggi, Megalopolis è uno dei film più attesi a Cannes – nel mondo, sarebbe più corretto dire – anche per il mito che esiste già attorno alla sua ideazione e realizzazione. Il fatto che Coppola, ormai anziano, abbia deciso di rischiare tutto – reputazione e soprattutto soldi, perché pur di produrre il film ha ipotecato pure le sue amatissime vigne californiane – per fare questo film ha ovviamente affascinato tantissimo gli appassionati di cinema. Soprattutto quelli che lo conoscono bene e che sanno che questa non è la prima volta che lo fa, che questa pulsione autodistruttiva è effettivamente il filo che lega tutti i suoi film, i successi che lo hanno fatto ascendere allo status di leggenda (Apocalypse Now, ovviamente) e i disastri che lo hanno quasi cancellato dalla mappa di Hollywood (Un sogno lungo un giorno).

Ancora non sappiamo in quale di queste due categorie finirà Megalopolis. Chi ha avuto la fortuna di vederlo già non ci ha chiarito nulla: alcuni lo hanno definito “invendibile” (ma questa opinione è stata già smentita dai fatti: come riporta Jordan Ruimy su WorldofReel, il film ha già trovato un distributore in Francia, Italia, Regno Unito, Spagna e Germania), altri come «così brutto che fa tristezza, Coppola non dovrebbe finire la sua carriera in questo modo»), altri come un disastro produttivo, altri ancora, come il regista Gregory Nava, lo hanno definito un evento nella storia del cinema, «come Einstein e la relatività nel 1905, come Picasso e “Guernica” nel 1937». Ancora due giorni di attesa e, finalmente, capiremo cosa è Megalopolis. 

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Dopo un silenzio lungo 26 anni, lo scrittore tornerà nel 2027 con un nuovo romanzo che forse darà finalmente la risposta alla domanda che lo segue dall'inizio della sua carriera: qual è il suo posto tra i grandi della letteratura americana?