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16:21 venerdì 11 settembre 2026
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.
Che siano un record o meno poco importa, i 25 minuti di applausi per NAZA sono il momento più importante di questa Mostra del Cinema È l'unico documentario in concorso, il titolo è un acronimo militare israeliano che indica i civili che si prevede moriranno in un attacco e lo hanno realizzato due dei registi di No Other Land.
I Muse hanno dovuto cambiare nome utente su Instagram perché Muse ora è il nome del nuovo assistente AI di Meta La band è stata costretta ad abbandonare @Muse e accontentarsi di @Musetheband, perché l'AI, evidentemente, conta più della band.
Un’inchiesta di Haaretz sul 7 ottobre 2023 è valsa al giornale una querela di Benjamin Netanyahu in persona Il giornale sostiene che Netanyahu non prese alcuna iniziativa nonostante fosse stato avvertito di un imminente attentato di Hamas pochi giorni prima del 7 ottobre.
Il crossover tra A24 e Dior sembra strano ma in realtà ha perfettamente senso sia per A24 che per Dior Per i prossimi due anni il brand diverrà main partner del Cherry Lane Theatre di New York, istituzione centenaria acquisita da A24 nel 2023
Il nuovo corto di Maison Margiela sembra il trailer di un film di Dario Argento Si chiama Anonymity e ricorda molto Suspiria, sia per alcune scene che per la colonna sonora che cita le musiche dei Goblin.
Mamdani ha reso pubbliche 170 mila pagine di report, dichiarazioni e indagini sulla qualità dell’aria dopo l’attentato alle Torri Gemelle Quattro amministrazioni comunali diverse hanno tenuto quelle carte fuori dalla portata del pubblico, del Congresso e del consiglio comunale, mentre i funzionari continuavano a definire l'aria sicura e accettabile. Ora sono consultabili online.

La popolarità delle bevande a base di matcha ha prosciugato le riserve mondiali

La matcha mania mette in seria difficoltà i produttori giapponesi, mentre la preziosa polvere verde viene spesso usata in modo improprio. 

29 Luglio 2025

Latte, ciambelle, cioccolato, ramen: negli ultimi mesi non c’è cibo o bevanda che ristoratori ed esercenti non abbiano provato ad aromatizzare con la polvere verde ottenuta macinando le foglie più pregiate di tè nipponico. Ora però la popolarità del matcha e dei prodotti realizzati utilizzandolo sta mettendo a rischio la reperibilità stessa di un ingredienti fondamentale per la cerimonia del tè in Giappone, come ricostruito da un reportage di Bbc. 

La crescente popolarità del matcha infatti si scontra con una tradizione secolare che impone una produzione lenta e in piccoli quantitativi. La polvere verde infatti si ottiene macinando a pietra le foglie della varietà tencha, che vanno fatte crescere lentamente, tenendole costantemente ombreggiate. Solo così si ottiene quel mix di sentori che rendono il matcha uno degli ingredienti a essere riconosciuto come umami, cioè con un gusto gradevole al palato, saporito e ricco di sfumature. 

La popolarità del matcha sembra andare di pari passo con quella del Giappone come meta turistica, anche se spesso i consumatori occidentali sembrano essere impreparati a fruire in maniera corretta e rispettosa di entrambi. Il matcha infatti è tra i té più pregiati e delicati al mondo e perde molte delle sue qualità se utilizzato come ingredienti in dolci o preparazioni salate. Il matcha migliore viene insomma “sprecato” per utilizzi per cui si potrebbero usare altri preparati simili da produttori e ristoratori stranieri poco accorti, mentre rivenditori ed esportatori giapponesi sono stati costretti ad alzare i prezzi e contingentare le scorte per evitare di esaurire in pochi mesi la produzione annuale. 

Purtroppo da Kyoto e dintorni, dove si produce la maggior parte del matcha mondiale, non arrivano buone notizie. Le alte temperature e il mancato ricambio generazionale nei campi hanno causato un raccolto insolitamente scarso, che porterà a un inevitabile nuovo aumento dei prezzi, mentre si profilano anche future carenze di questo pregiato infuso. 

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