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07:33 sabato 4 aprile 2026
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

Da dove arriva la leggenda che masturbarsi fa diventare ciechi?

11 Gennaio 2018

Tutti sanno che è una leggenda metropolitana vecchia quando il mondo e tutti sanno che è, beh, una leggenda metropolitana: masturbarsi fa diventare cieco. Ma da dove è nata, esattamente, questa diceria? Un articolo di Mel magazine fa luce sulla questione, ricostruendo come si è diffusa questa leggenda nel corso dei secoli. L’autore, Andrew Fiouzi, utilizza come fonte principale un classico della filologia, Le origini del pensiero europeo di Richard Broxton Onians, pubblicato in Italia da Adelphi. Uno dei primi documenti in cui si trova la storia della masturbazione che rende ciechi è un pamphlet inglese del Settecento, ispirato alle teorie di un teologo protestante morto qualche anno prima, l’olandese Balthasar Bekker: il documento, pubblicato nel 1712 con il titolo Onania: ovvero l’odioso peccato dell’autopolluzione e tutte le spaventose conseguenze per entrambi i sessi, sosteneva che masturbarsi comportava, sia per gli uomini che per le donne, gravi conseguenze psicofisiche, che poteva causare impotenza, gonorrea, epilessia, oltre che il calo della vista. Alla fine del Settecento, la teoria continuò a diffondersi grazie a (o per colpa di) un medico, lo svizzero Samuel-Auguste Tissot, che era convinto che la sessualità in genere, e la masturbazione in particolare, fosse la causa della debole vista dei suoi pazienti.

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L’idea alla sua base, però, è molto più antica, e risale addirittura ad Aristotele. Il celebre filosofo, come molti sanno, era convinto che il liquido seminale fosse dotato di una “forza attiva” (su questo si basava tra l’altro la sua teoria sull’inferiorità femminile: le donne non producono sperma, dunque non producono “forza attiva”), dunque ogni volta che un uomo si masturba perde una parte della sua forza attiva e rende il suo corpo più debole. Da notarsi però che la teoria di Aristotele può essere applicata solo alla masturbazione maschile, mentre Bekker e Tissot erano convinti che masturbarsi facesse diventare  ciechi tutti, uomini e donne.

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