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15:25 martedì 3 febbraio 2026
Meryl Streep interpreterà Joni Mitchell nel biopic sulla cantautrice diretto da Cameron Crowe Potrebbe non essere l'unica interprete, però: secondo le indiscrezioni, nel film, sempre nella parte di Joni Mitchell, ci sarà anche Anya Taylor-Joy.
Dagli Epstein Files è spuntata una inquietante intervista a Epstein che non si sa da chi sia stata fatta, quando e perché A un certo punto l'intervistare chiede a un interdetto Epstein: «Lei è il diavolo in persona?». E lui risponde pure.
Quello che sta succedendo a Piazza Italia non è affatto una novità nel mondo della moda Per il brand di fast fashion è scattato il provvedimento di amministrazione giudiziaria, come già successo in altri celebri casi.
A Milano verrà aperto un nuovo museo dedicato a Gio Ponti Aprirà all’interno dell’ADI Design Museum, in piazza Compasso d'Oro 1, entro la fine del 2026.
L’Onu è in una grave crisi economica perché tantissimi Stati membri sono in ritardo con il pagamento della quota d’iscrizione La situazione è talmente grave che nella sede di Ginevra gli ascensori sono stati spenti e il riscaldamento ridotto al minimo.
A San Francisco hanno organizzato una manifestazione in difesa dei miliardari ma non si capisce se sia un’iniziativa seria o una burla L'obiettivo (pare) è proteggere i miliardari residenti in California da una proposta di patrimoniale del 5 per cento sui patrimoni dal miliardo in su.
In Portogallo il centrodestra sta chiedendo ai suoi elettori di votare per i socialisti al ballottaggio pur di non far vincere l’estrema destra Diversi esponenti del centrodestra hanno annunciato che l'8 febbraio voteranno António José Seguro, perché è l'unico modo di difendere la democrazia portoghese.
In vista dell’uscita del film di Cime tempestose, la Gen Z sta recuperando il libro e lo sta trovando difficilissimo Oppure noioso: qualcuno dice che per arrivare alla fine ha deciso di leggere soltanto i dialoghi, altri consigliano di partire dal capitolo 4.

Literary Hub ha scritto che Martin Eden è bellissimo

19 Ottobre 2020

Venerdì 16 ottobre negli Usa è arrivato Martin Eden di Pietro Marcello e Literary Hub l’ha prontamente recensito. Inizialmente scettico all’idea di un adattamento del classico di Jack London, soprattutto per via dell’idea di trasferire l’ambientazione da San Francisco a Napoli, l’editor Aaron Robertson si è fatto totalmente convincere da un esperimento che sulla carta sembrava una follia (proprio come noi: ne avevamo scritto qui) e soprattutto dall’attore “big-eyed” Luca Marinelli che, a suo dire, «trasforma un buon film in qualcosa di straordinario. In più di due ore, Marinelli trasforma Eden da un sognatore esuberante, emotivo e in qualche modo ancora represso in un uomo non molto più anziano, ma così gravemente disilluso e malato che sembra invecchiare su una linea temporale accelerata».

Leggendo la recensione di Robertson, che elogia anche la brava Jessica Cressy nei panni di Elena (Ruth nel libro), viene proprio voglia di riguardare il film, un’opera praticamente impossibile da collocare nel tempo con precisione che, però, si rivela più attuale che mai: «Martin Eden sarebbe stato interessante in qualsiasi periodo, ma è incredibilmente commovente in questo momento, quando molti di noi stanno rivalutando la relazione tra lavoro e piacere. Più precisamente, il film parla della vita dello scrittore, chiedendosi se potrà mai essere un bene in sé. Se questa vita possa sfuggire alla motivazione del profitto è una domanda, ma il film è molto interessante quando ci spinge a considerare perché ci preoccupiamo per certi orpelli e stili di vita. Quando la guerra incombe, quando la morte ci minaccia e quando l’amore si rivela volubile, cosa resta da difendere con la penna (o con la macchina da scrivere)?»

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