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È uscito il trailer di Euphoria 3 e tutti stanno parlando di Sydney Sweeney che fa la onlyfanser Ma ci sono diverse altre novità rispetto alle precedenti due stagioni, tra cui la presenza di Rosalía e Sharon Stone.
L’Ukip vuole usare un nuovo logo elettorale praticamente identico alla croce di ferro della Germania nazista È la seconda volta che il partito di estrema destra guidato dal personal trainer Nick Tenconi cerca di far approvare un simbolo che richiama apertamente l'iconografia del Terzo Reich.
Su GTA Online è apparsa una missione in cui i giocatori giocano l’omicidio di Charlie Kirk Apparsa e già scomparsa: i moderatori hanno cancellato tutto e inserito anche le parole “Charlie Kirk” all’elenco dei termini proibiti.
In Uganda hanno deciso che l’unico modo per avere elezioni regolari e pacifiche è chiudere internet In tutto il Paese è impossibile connettersi già da martedì 13 gennaio e sarà così fino alla chiusura delle urne, prevista per la sera del 15.
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Grazie al suo amore per i blockbuster, Zoe Saldaña è diventata l’attrice che ha “incassato” di più nella storia del cinema Dopo il successo del terzo Avatar, che si aggiunge a quello dei film Marvel e di Star Trek, l'attrice ha stabilito un record.

Se oggi vestirsi di pelle è cool è anche grazie a Marianne Faithfull

31 Gennaio 2025

Giovedì 30 gennaio, a 78 anni, è morta Marianne Faithfull. È stata una delle pochissime persone abbastanza fortunata da vivere una vita che non può essere riassunta in un coccodrillo. A 17 anni era già una stella, la ragazzina che cantava “As Tears Go By” e che usciva con i Rolling Stones. A 20 anni era una delle protagonista di una Londra irripetibile, la capitale di tutto ciò che di importante e interessante avveniva nel mondo culturale. A 30 aveva già vissuto la vita della star e quella della reietta: quando, nel 1979, tornò sulle scene con il bellissimo album Broken English, veniva da anni di tossicodipendenza e da un periodo in cui aveva perso tutto. Tutto questo e tanto ancora è stata Marianne Faithfull, ma c’è una parte della sua carriera che viene spesso trascurata: quella da attrice. Nel 1966 fece il suo esordio al cinema in Una storia americana di Godard, poi si dedicò al teatro con il London’s Royal Court Theatre (interpretò le Tre sorelle di Cechov) e infine tornò al cinema con un’interpretazione che l’ha fatta diventare leggendaria: quella di Rebecca in Nuda sotto la pelle (The Girl on the Motorcycle), film diretto da Jack Cardiff nel quale recitava accanto ad Alain Delon.

È un film, questo, di cui oggi non resta granché nella memoria collettiva ma che all’epoca fece scandalo. Doveva essere presentato al Festival di Cannes del 1968, ma poi quell’edizione fu annullata a causa delle proteste studentesche del Maggio francese. Quando uscì nelle sale, Nuda sotto la pelle scatenò un putiferio: poche volte nella storia del cinema si era visto un film in cui sesso e droghe erano personaggi, protagonisti della storia. In Francia e in Inghilterra il film fu un successo, negli Stati Uniti invece andò malissimo: gli americani ne furono talmente sconvolti che ne fecero il primo X-rated movie della loro storia (più o meno, l’equivalente del nostro vietato ai minori di 18 anni) e uscì nelle sale solo dopo che il distributore americano, Warner Bros., lo tagliuzzò in modo da renderlo accettabile. Una delle ragioni per le quali il film fece tanto scandalo era anche il costume indossato da Faithfull: una variazione sul tema della giacca di pelle tipica dei motociclisti, un’invenzione del designer John Sutcliffe passata alla storia come catsuit, una delle prime occasioni in cui quell’estetica diventava pop e usciva dalla sottocultura che all’epoca si chiamava fetish. Se oggi ci vestiamo di pelle, se troviamo cool una certa estetica, insomma, è anche merito di Marianne Faithfull.

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