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08:06 venerdì 2 gennaio 2026
Martin Scorsese ha scritto un editoriale sul New York Times in cui spiega perché Misery è il miglior film di Rob Reiner In un commosso editoriale, Scorsese ha individuato nel thriller del 1990 l’apice della filmografia del collega, ricordando la loro amicizia.
Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che uscirà nel 2026 e di cui è già disponibile il trailer.
La crisi climatica sta portando alla velocissima formazione del primo deserto del Brasile La regione del Sertão sta passando da arida a desertica nell'arco di una generazione: un cambiamento potenzialmente irreversibile.
L’episodio di Stranger Things in cui Will fa coming out è diventato quello peggio recensito di tutta la serie E da solo ha abbassato la valutazione di tutta la quinta stagione, nettamente la meno apprezzata dal pubblico, almeno fino a questo punto.
Il progetto europeo di rilanciare i treni notturni sta andando malissimo Uno dei capisaldi del Green Deal europeo sulla mobilità, la rinascita dei treni notturni, si è arenato tra burocrazia infinita e alti costi.
Un’azienda in Svezia dà ai suoi lavoratori un bonus in busta paga da spendere in attività con gli amici per combattere la solitudine Il progetto, che per ora è solo un'iniziativa privata, prevede un’ora al mese di ferie e un bonus di 100 euro per incentivare la socialità.
Diverse celebrity hanno cancellato i loro tributi a Brigitte Bardot dopo aver scoperto che era di estrema destra Chapell Roan e altre star hanno omaggiato Bardot sui social per poi ritirare tutto una volta scoperte le sue idee su immigrazione, omosessuali e femminismo.
È morta la donna che restaurò così male un dipinto di Cristo da renderlo prima un meme, poi un’attrazione turistica Nel 2012, l'allora 81enne Cecilia Giménez trasformò l’"Ecce Homo" di Borja in Potato Jesus, diventando una delle più amate meme star di sempre.

Il misterioso manoscritto medievale che ora è meno misterioso

25 Giugno 2013

Il manoscritto Voynich, dal nome del mercante di libri antichi polacco che lo rinvenne nel 1912, è un libro risalente al XV secolo che da ormai cento anni detiene un singolare primato, quello di testo più indecifrabile della Storia. Venduto da un’abbazia gesuita di Frascati a Wilfrid Voynich nei primi del Novecento, da allora il libro ha attraversato il mondo: è stato donato alla raccolta Beinecke dell’università di Yale alla fine degli anni Sessanta, ma nonostante i numerosi tentativi nessuno è riuscito a svelare il mistero del suo contenuto.

Il libro, diviso in quattro sezioni, è infatti scritto in un idioma sconosciuto e reca immagini di piante ed erbe mai viste, diagrammi di forma che ricorda quella di una stella e donne immerse in strane vasche piene di liquido nero. Dopo decenni in cui nessun esperto ha potuto dimostrare l’evidenza di un qualche senso all’interno del manoscritto, uno studio degli esperti di fisica teorica Marcelo Montemurro e Damian Zanette ha utilizzato meccanismi di analisi statistica digitale per associare le parole del libro a uno schema definito.

Ne è venuto fuori che la distribuzione delle parole è compatibile con quella rintracciabile nelle sequenze di linguaggio reale. Lo studio, in altre parole, secondo i ricercatori dimostrerebbe la presenza di un messaggio all’interno del testo, allontanando le ipotesi che negli anni hanno pensato allo scherzo di qualche letterato medievale o alla falsificazione.

(via)
 

Nelle immagini: Villa Mondragone, nei pressi di Frascati, l’ex abbazia gesuita dove Voynich acquistò il libro; Una pagina del manoscritto

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