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07:17 venerdì 12 giugno 2026
L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.
La FIFA aveva imposto il divieto di portarsi la propria bottiglietta d’acqua alle partite del Mondiale ma dopo le proteste dei tifosi e l’intervento di Mamdani è stata costretta a ripensarci Il sindaco di New York si è schierato con i tifosi dicendo che «nessuno dovrebbe rischiare la disidratazione perché i prezzi sono troppo alti».
La nuova impresa di Peter Thiel è una start up AI che aiuta i ricchi a querelare i giornalisti Si chiama Objection.ai e per una cifra che va da un minimo di 2 mila a un massimo di 15 mila dollari permette di smentire un articolo e denunciare un giornalista.
Ari Aster ha scritto un prequel di Hereditary ma non trova mai il momento giusto per girarlo La sceneggiatura è finita, si tratta "solo" di far partire la produzione. Ma a quanto pare, proprio non trova il tempo.
Thomas Bangalter dei Daft Punk ha pubblicato online un set in cui suona tutte le sue canzoni preferite Lo ha fatto per The Lot Radio, radio di Brooklyn, che ha messo tutto il set online, gratuitamente. Bangalter aveva annunciato nulla, si è semplicemente messo in postazione e ha iniziato a suonare.
Nonostante le aziende ci stiano investendo miliardi, non c’è ancora nessuna prova scientifica che l’AI sia più efficiente e conveniente del lavoro umano Nonostante investimenti che sfiorano già i mille miliardi di dollari, nessuna ricerca scientifica ha ancora dimostrato che le macchine costano meno degli uomini.
Negli Stati Uniti già 70 città hanno imposto il divieto di costruzione di nuovi data center Divieti più o meno lunghi, più o meno temporanei, ma sempre più diffusi. Tra le città che ne hanno già imposto uno ci sono New York, Denver, New Orleans, Seattle e Minneapolis.
In Svezia la denatalità è così grave che si sta pensando di introdurre la fecondazione assistita “di Stato” Al momento il Servizio Sanitario Nazionale copre i costi per sei tentativi alle persone senza figli. L'attuale governo vuole coprire i costi di tutti i tentativi, per tutti.

Perché Harvard incoraggia gli studenti a prendersi un anno di pausa

02 Maggio 2016

La Casa Bianca ha annunciato che Malia Obama, che sta completando l’ultimo anno del liceo, andrà a Harvard. Prima però la figlia primogenita del presidente si prenderà un “gap year”. Si tratta di un trend in crescita negli Stati Uniti, dove sempre più studenti decidono di prendersi un anno di pausa tra le superiori e l’università, e la notizia ha generato un dibattito sui media americani su questo fenomeno.

Il Washington Post in particolare ha fatto notare che si tratta di una pratica incoraggiata da Harvard, e infatti riporta una dichiarazione dal sito dell’università: «Harvard incoraggia gli studenti che sono stati ammessi a rinviare l’iscrizione di un anno, per fare un viaggio, perseguire un progetto speciale o un’attività, un lavoro, oppure per trascorrere il tempo in un altro modo significativo, purché non si iscrivano a un altro corso universitario». Ogni anno, si legge, «tra 80 e  110 studenti scelgono di rimandare la loro immatricolazione» ad Harvard.

Secondo alcuni, prendersi un gap year è un passo importante, se non necessario, nella formazione di una personalità adulta e cosmopolita. E forse anche una reazione al sistema educativo dell’élite americana, che prevede tappe forzate di test d’ammissione, corsi estivi e attività extrascolastiche fin dalla tenera età. Per questo in un articolo intitolato “Should I take some time off?” i responsabili delle ammissioni ad Harvard invitano gli studenti a prendersi un anno per attività non strettamente accademiche: «Professionisti sui trenta e quarant’anni – medici, avvocati, professori e uomini d’affari – ogni tanto danno l’impressione di essere sopravvissuti a un tour de force in stile militare», spiegano.

US-POLITICS-OBAMA-VACATION

Per quanto il termine gap year possa essere utilizzato per indicare qualsiasi forma di anno di pausa, negli Usa spesso è utilizzato per indicare la pratica di prendersi un anno per fare qualche esperienza formativa (studio non universitario, volontariato, un viaggio importante).

Frequentemente, inoltre, la scelta implica il prendersi un anno di pausa dopo essere stati ammessi all’università. I college americani più prestigiosi infatti sono estremamente selettivi (Harvard per esempio accetta soltanto il 5.9% di chi fa domanda d’iscrizione, Princeton l’8,5%) e per entrare in una buona università di regola bisogna fare domanda già durante l’ultimo anno delle scuole superiori.

Molti atenei prevedono dunque opzioni speciali per i liceali che fanno domanda d’ammissione già con l’idea di prendersi un anno di pausa. Oltre ad Harvard, nella lista delle università che incoraggiano o facilitano i gap year figurano anche il Mit, Princeton, Yale, la Columbia e la Nyu.

Malia Obama in vacanza alle Hawaii (JEWEL SAMAD/AFP/Getty Images)
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