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14:44 venerdì 23 gennaio 2026
A Davos gli Stati Uniti hanno presentato il piano per la costruzione di “New Gaza” ed è peggio delle peggiori aspettative Si è parlato molto di grattacieli e appartamenti di lusso affacciati sulla costa, molto poco, quasi per niente del futuro di istituzioni e popolo palestinese.
Cameron Winter dei Geese ha tenuto un concerto a sorpresa a un minuscolo evento di beneficenza per Gaza Si è esibito per 250 fortunati e ignari spettatori al Tv Eye di New York, presentandosi pure con un nome falso, Chet Chomsky.
La comunità scientifica è strabiliata da una mucca che ha imparato a usare una scopa per grattarsi La mucca si chiama Veronika, ha 13 anni, vive in Austria ed è il primo esemplare di bovino a dimostrare questa capacità con scientifica certezza.
Dopo quattro anni di silenzio, finalmente è uscita una nuova canzone degli Arctic Monkeys Fa parte dell'album benefico di War Child Records che uscirà a marzo e che, oltre a riunire band e artisti strepitosi, vanta la collaborazione di Jonathan Glazer.
Metà delle città più popolose del mondo sono a rischio siccità perché consumano più acqua di quanta ne abbiano L’analisi mostra livelli critici di stress idrico in molte metropoli. In Italia Roma, Napoli e l'intera Sicilia sono già in fascia rossa.
Sinners è diventato il film con più candidature agli Oscar di tutti i tempi Sono 16 le nomination per i vampiri di Ryan Coogler: mai così tante per un film nella quasi centenaria storia degli Academy Awards.
L’ultima sfilata di Jonathan Anderson per Dior è ispirata (anche) a Mk.Gee Il polistrumentista del New Jersey ha anche fornito la colonna sonora allo show, con due brani presi dal suo album del 2024, Two star & the Dream Police
Trump dice che a Davos sono tutti entusiasti del suo accordo sulla Groenlandia, ma in realtà a Davos nessuno sembra saperne niente Il Presidente sostiene di aver avuto tutto quello che chiedeva, ma per il momento i suoi colleghi sembrano non avere idea di cosa stia dicendo.

Il maggiordomo della Casa Bianca, che ha lavorato per 11 presidenti, è morto di Coronavirus

22 Maggio 2020

A notare per la prima volta la gentilezza di Wilson Roosevelt Jerman, mentre lavorava come addetto alle pulizie alla Casa Bianca, è stata Jackie Kennedy. «Con lei ebbe un ottimo rapporto, come un confidente, tanto che Jackie fu determinante per il suo lavoro. Da allora diventò un vero maggiordomo presidenziale», ha raccontato la pronipote, Jamila Garrett, per commemorare quell’uomo che in oltre 50 anni di carriera ha lavorato per 11 presidenti americani. E che è scomparso a 91 anni proprio a causa del Coronavirus.

Compare persino nel libro di Michelle Obama, Becoming, in una foto scattata in ascensore accanto all’ex presidente Barack insieme alla moglie, che in una nota alla Nbc News ha dichiarato: «Con la sua gentilezza e cura, Wilson ha contribuito a rendere la Casa Bianca una casa vera per tantissimi anni e per tantissime famiglie, compresa la nostra». La carriera di Jerman, afroamericano, iniziò nel 1957, durante l’amministrazione Eisenhower, per poi essere apprezzato per la sua professionalità e la sua riservatezza e promosso a maggiordomo personale di John Fitzgerald Kennedy. Da Ronald Reagan – di cui fu uno degli uomini più fidati – a George Bush, fino a Barack Obama, che, come ricorda la Bbc, poco prima che Jerman lasciasse definitivamente il proprio lavoro per anzianità, nel 2012, decise di onorarlo con una serie di placche: ognuna per tutti i presidenti che aveva servito.

«Non solo la sua è una storia bellissima, ma è quella di una figura estremamente importante per quanti studino il ruolo degli afroamericani nella vita politica», ha dichiarato Koritha Mitchell della Ohio State University, autrice di From Slave Cabins to the White House. Così come lo è stata la figura di Eugene Allen, il suo noto predecessore celebrato nel film The Butler, afroamericano e di origini umili come Jerman. «Mi chiedo cosa possa aver pensato quando si è ritrovato a servire finalmente un presidente come Obama», ha continuato Mitchell. «Dev’essere stata una vera vittoria».

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