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La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.
In Germania hanno lanciato un motore di ricerca che serve a scoprire se i propri parenti erano dei nazisti Lo ha realizzato il Die Zeit in collaborazione con l'Archivio federale nazionale: contiene 10,2 di tessere di iscritti al Partito nazionalsocialista.
Sembra che Zohran Mamdani e Rama Duwaji non parteciperanno al Met Gala di Anna Wintour pagato da Jeff Bezos Secondo le prime indiscrezioni, Mamdani e consorte avrebbero rifiutato l'invito all'evento perché finanziato dal miliardario.
Il governo di Pedro Sánchez rischia di cadere per colpa di Guernica di Picasso Tutto inizia con la richiesta del governo della comunità autonoma dei Paesi Baschi di portare l'opera a Bilbao. Richiesta negata dall'esecutivo Sánchez.
Cosa sappiamo del nuovo film di Sean Baker, a parte che si intitolerà Ti amo! e che sarà molto, molto italiano Il titolo scelto dal regista è di Anora per il nuovo film è Ti amo!, con il punto esclamativo. Secondo le indiscrezioni, potrebbe venire a girarlo in Italia.
Cosa ci fanno Brian Eno, FKA Twigs, Jim Jarmusch, Patti Smith, Blood Orange (e molti altri) alla Biennale di Venezia? Espongono le loro opere nel padiglione del Vaticano Per l'esposizione "The Ear Is the Eye of the Soul" la Santa Sede ha messo assieme una lineup degna dei migliori festival musicali.
In Russia non solo non si può vedere Heated Rivalry, ma si viene multati anche solo a parlarne Una rivista che aveva "osato" recensire la serie Hbo si è vista recapitare una multa di 500 mila rubli, l'equivalente di circa 6 mila euro.
In dieci anni gli affitti a Berlino sono aumentati del 69 per cento I prezzi sono aumentati in tutta la Germania, ma nella capitale la situazione è nettamente la peggiore.

Il maggiordomo della Casa Bianca, che ha lavorato per 11 presidenti, è morto di Coronavirus

22 Maggio 2020

A notare per la prima volta la gentilezza di Wilson Roosevelt Jerman, mentre lavorava come addetto alle pulizie alla Casa Bianca, è stata Jackie Kennedy. «Con lei ebbe un ottimo rapporto, come un confidente, tanto che Jackie fu determinante per il suo lavoro. Da allora diventò un vero maggiordomo presidenziale», ha raccontato la pronipote, Jamila Garrett, per commemorare quell’uomo che in oltre 50 anni di carriera ha lavorato per 11 presidenti americani. E che è scomparso a 91 anni proprio a causa del Coronavirus.

Compare persino nel libro di Michelle Obama, Becoming, in una foto scattata in ascensore accanto all’ex presidente Barack insieme alla moglie, che in una nota alla Nbc News ha dichiarato: «Con la sua gentilezza e cura, Wilson ha contribuito a rendere la Casa Bianca una casa vera per tantissimi anni e per tantissime famiglie, compresa la nostra». La carriera di Jerman, afroamericano, iniziò nel 1957, durante l’amministrazione Eisenhower, per poi essere apprezzato per la sua professionalità e la sua riservatezza e promosso a maggiordomo personale di John Fitzgerald Kennedy. Da Ronald Reagan – di cui fu uno degli uomini più fidati – a George Bush, fino a Barack Obama, che, come ricorda la Bbc, poco prima che Jerman lasciasse definitivamente il proprio lavoro per anzianità, nel 2012, decise di onorarlo con una serie di placche: ognuna per tutti i presidenti che aveva servito.

«Non solo la sua è una storia bellissima, ma è quella di una figura estremamente importante per quanti studino il ruolo degli afroamericani nella vita politica», ha dichiarato Koritha Mitchell della Ohio State University, autrice di From Slave Cabins to the White House. Così come lo è stata la figura di Eugene Allen, il suo noto predecessore celebrato nel film The Butler, afroamericano e di origini umili come Jerman. «Mi chiedo cosa possa aver pensato quando si è ritrovato a servire finalmente un presidente come Obama», ha continuato Mitchell. «Dev’essere stata una vera vittoria».

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