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04:48 lunedì 19 ottobre 2026
Un report dell’Onu dice che in Cisgiordania non ci sono mai stati così tanti atti di violenza dei coloni israeliani Nei primi quattro mesi del 2026 erano già 190 al mese, numeri che porterebbero a superare i duemila attacchi entro la fine dell'anno.
C’è un ragazzo inglese che da 7 anni recensisce panchine su Instagram Il suo profilo si chiama RateThisBench, raccoglie ormai più di 300 recensioni di panchine ed è anche il modo in cui ha conosciuto sua moglie.
L’Agenzia meteorologica giapponese ha avvisato i cittadini dell’imminente arrivo del terremoto più forte di sempre, poi ha cancellato l’avviso e ha detto di essersi sbagliata A quanto pare, si è trattato di un gigantesco errore del sistema di allerta precoce, di solito affidabilissimo e precisissimo.
La Giornata nazionale della meraviglia e la Giornata nazionale del riciclo della carta hanno messo a dura prova la pazienza di Sergio Mattarella Dopo aver firmato una legge che istituisce l'una e l'altra, il Presidente della Repubblica ha invitato la politica a darsi una regolata perché queste giornate stanno «vertiginosamente aumentando».
I matematici di tutto il mondo sono disperati dopo che ChatGPT ha risolto 372 problemi a cui loro lavoravano da anni in tre ore Ora i matematici stanno ancora cercando di capire quanto ci sia di giusto, e cosa voglia dire adesso fare il loro mestiere.
Di tutte le cose incredibili che succedono continuamente sul Monte Bianco, il fatto che la sua altezza aumenti (o diminuisca) ogni anno è la meno incredibile di tutte In questo periodo misura 4.807,47 metri: la sua crescita dipende da fenomeni «estremamente variabili».
Del possibile allarme sanitario in Siberia si sono preoccupati tutti tranne gli abitanti della cittadina siberiana da cui l’allarme è partito L'OMS chiede spiegazioni, Trump ne parla, i giornali di mezzo mondo scrivono di peste. A Irkutsk e a Shelekhov nessuno porta la mascherina e la frase che ripetono tutti è «va tutto bene, è tutto normale»
Nel centenario di Winnie the Pooh, l’Inghilterra sta litigando con l’America perché vuole che le siano restituiti gli orsacchiotti fatti dal creatore di Winnie the Pooh Il libro di A. A. Milne compie cent’anni, ma il pupazzo che lo ha ispirato vive a New York. E una parte dei fan britannici lo rivuole indietro.

Un’AI potrebbe avere risolto il mistero intorno all’attribuzione di un quadro di Raffaello

21 Dicembre 2023

Una delle opere più conosciute e ammirate del Museo del Prado è “La Madonna della Rosa”, quadro che ritrae Maria, Giuseppe, il bambino Gesù e san Giovannino. In Spagna il dipinto è attribuito a Raffaello, ma nel mondo dell’arte sono decenni che si discute sull’attribuzione dell’opera. Diversi critici ritengono che sarebbe più corretto definire “La Madonna della Rosa” un dipinto realizzato dalla bottega di Raffaello: ci sono dettagli nella figura di Giuseppe e nella metà inferiore dell’opera che fanno dubitare del fatto che sia stato personalmente realizzata da Raffaello. Dopo decenni di studi scientifici e analisi critiche, un’intelligenza artificiale potrebbe aver risolto il mistero dell’autore della “Madonna della Rosa”.

Analizzato da una AI sviluppata da Hassan Ugail, professore di visual computing presso l’università di Bradford, l’opera risulta essere per la maggior parte realizzata da Raffaello. Una piccola parte – il volto di Giuseppe – sarebbe invece frutto del lavoro di un altro artista. Per quanto riguarda i dubbi sulla metà inferiore della “Madonna delle Rose”, il risultato dell’analisi dell’AI è abbastanza interlocutorio: «molto probabilmente» la mano che l’ha dipinta è stata quella di Raffaello, ma potrebbe anche essere stata quella di un bravissimo allievo e perfetto imitatore. Ugail ha spiegato al Guardian che l’algoritmo usato dalla sua intelligenza artificiale è stato “addestrato” facendogli osservare fin nei minimi dettagli 48 opere universalmente attribuite a Raffaello. Il risultato di questo addestramento è una capacità di distinguere la mano del maestro da quella di imitatori/allievi con un’accuratezza del 98 per cento.

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Perché è stato escluso dal Premio proprio a causa del sospetto che l'autore, Thélyson Orélien, lo abbia scritto usando l'AI. Si intitola C'était ça ou mourir e viaggia spedito verso le 100 mila copie.