Hype ↓
08:19 giovedì 25 giugno 2026
In Tasmania stanno installando un monolite artificiale che sarà la “scatola nera” della fine del mondo e dell’estinzione dell’umanità Funzionerà esattamente come la scatola nera di un aereo, registrando l’apocalisse giorno dopo giorno.
C’è un’app per inviare messaggi che viaggiano alla velocità di un piccione viaggiatore Si chiama Roost e si presenta come un servizio di messaggistica "anti istantanea" per riscoprire il piacere (e la frustrazione) dell'attesa.
Ai colloqui di pace tra Usa e Iran c’è un problema: J.D. Vance continua a essere ignorato da diverse delegazioni diplomatiche Tanto che la Casa Bianca è stata costretta a diffondere un comunicato stampa per dire che non è affatto vero che Vance viene ignorato.
Secondo i climatologi, la colpa dell’ondata di caldo in Europa non è affatto del Super El Niño ma tutta degli esseri umani Stiamo pagando il prezzo di anni di crisi climatica, non basta un singolo evento climatico a spiegare l'incredibile caldo di queste settimane.
Criterion Collection farà un lussuosissimo box set di 30 DVD con tutti i film restaurati di Stanley Kubrick Conterrà tutti i suoi corti e lungometraggi in versione restaurata, più 25 ore di contenuti speciali, molti dei quali inediti e assai sfiziosi.
Per colpa di Sam Altman e OpenAI nessuno vuole distribuire Artificial, il film di Luca Guadagnino su Sam Altman e OpenAI Doveva distribuirlo Amazon, che però ha cambiato idea all'ultimo momento. Warner Bros. e Paramount lo hanno già rifiutato. E adesso del film non si sa che ne sarà.
L’Inghilterra sarà anche senza Primo Ministro, ma si è innamorata dell’hot podium guy che sistema il leggio e prova i microfoni prima delle conferenze stampa davanti a Downing Street Tradotto in italiano sarebbe "il bono del podio", unica figura stabile nella politica inglese, tanto che molti sui social lo propongono come Premier.
Olivia Rodrigo ha annunciato un festival musicale con una line up di sole artiste donne per raccogliere fondi a sostegno delle donne Si chiama Daisy Chain Fields: sul palco si esibiranno Stevie Nicks, Karen O, Chappell Roan, Mitski, Doechii, le Katseye e tante altre.

Quanto è sexy l’Italia?

Ovvero: quanto è attrattiva l'Italia per gli investimenti esteri? Un po' di considerazioni di fine anno sullo stato del made in Italy odierno, con alcuni motivi per essere ottimisti sul futuro.

09 Dicembre 2014

Le ultime infauste notizie, quanto meno dal punto di vista mediatico sono arrivate lo scorso fine settimana. Nell’ordine non necessariamente di importanza: l’ennesimo downgrade deciso dall’agenzia finanziaria Standard & Poor’s che ha portato il rating del nostro paese da BBB a BBB-, gli strascichi dell’inchiesta Mafia Capitale e infine il rapporto Censis che fotografa un’Italia terrorizzata dal futuro.

A partire da queste notizie si possono fare mille riflessioni politiche e sociologiche, ed è quello che troverete sugli editoriali dei quotidiani in edicola in questi giorni, o in qualunque bar, una volta esauriti i discorsi sul calcio o sull’ultimo caso di cronaca nera. Qui invece, considerato anche il nome della rubrichetta, vorremmo capire davvero quanto l’Italia sia ancora attrattiva da un punto di vista puramente economico per gli investitori esteri. E per fare questo, più delle inchieste giornalistiche su giornali e tv o a documenti di istituti di ricerca (tipo rapporto Censis, appunto) possono le relazioni estratte dagli Advisory Board dei grossi gruppi multinazionali in cui si cerca di fare un quadro il più possibile oggettivo e non strumentale – cioè senza fare la sponda a una fazione politica, a un gruppo industriale o un qualsiasi altro centro di potere – dello stato di salute dell’economia italiana, al fine di valutare eventuali futuri investimenti.

Sono riuscito ad avere gli atti dell’Advisory Group organizzato dal gruppo Wpp con la collaborazione logistica del gruppo Ambrosetti alcune settimane fa a Villa Necchi a Milano, dove si riesce ad avere un quadro piuttosto chiaro sull’attrattività del sistema paese Italia, anche grazie a una sintesi storica dei principali eventi di acquisizione e investimenti da parte di grossi gruppi internazionali nel nostro paese. Prima però di vedere i punti salienti della relazione, volevo condividere con voi un dato che ho trovato navigando in rete in cerca di informazioni, e che mi ha profondamente sorpreso. Si parla spesso di export e del nostro made In Italy, pensando che i settori dell’abbigliamento, del design o alimentari rappresentino i settori più esportati all’estero, e invece scopro dal fondamentale sito del Mit chiamato Observatory of Economic Complexity che questi comparti non sono nemmeno nella top 5.  Al primo posto ci sono le raffinazioni petrolifere, poi i medicinali, la componentistica di automobili, le automobili e l’oro. E i paesi verso cui esportiamo di più sono la Germania e la Francia. Lo avreste mai detto voi? Io no.

Nel settore moda-lusso, negli ultimi tre anni si sono susseguite innumerevoli acquisizioni di aziende storiche da parte di investitori esteri sia finanziari che industriali: Valentino, Loro Piana, Krizia.

Secondo le rilevazioni contenute nell’Advisory Board di WPP sull’attrattività del sistema Italia, il valore degli Investimenti Diretti Esteri (Ide) nel 2013 è stato nettamente inferiore rispetto ai nostri omologhi europei. Gli IDE in Italia rappresentano circa 1/3 di quelli attratti da Francia e Germania e sono circa il 60% di quelli spagnoli: i motivi sono essenzialmente da ricercare nell’eccesso di burocrazia, nei tempi lunghi per la giustizia e in un sistema fiscale gravoso. È anche vero però che negli ultimi cinque anni gli Ide sono aumentati del 4%, una performance migliore di Francia (+3%), Germania (+3,7%) e Spagna (+3%). Grandi imprese e fondi stranieri continuano a interessarsi e a investire per acquisire poli di eccellenza italiani, mentre grandi player internazionali hanno realizzato o stanno realizzando importanti investimenti nel nostro Paese. I casi più emblematici sono quelli che riguardano il settore moda-lusso dove negli ultimi tre anni si sono susseguite innumerevoli acquisizioni di aziende storiche da parte di investitori esteri sia finanziari che industriali: da Valentino acquistato nel 2012 da Mayhoola for Investments, società del Qatar riconducibile allo sceicco Ham Bin Kahlifa Al Thani, a Loro Piana dal polo del lusso LVMH, fino a Krizia, acquistato da Shenzen Marisfrolg Fashion, azienda attiva nel mercato asiatico del pret-a-porter di alta fascia. Fuori dal mondo moda negli ultimi anni sono state acquisite Ducati da Audi, Pomellato da Kering (ex PPR), Pernigotti dal gruppo turco Toksoz, Indesit (il 60% dell’azienda, pari a 758 milioni di euro, ceduto a Whirlpool), Poltrona Frau (59% a Haworth) e Ansaldo Energia (40% aa Shangai Electric per 400 milioni di euro).

Ma le notizie più importanti sono forse quelle relative a grandi realtà imprenditoriali internazionali che hanno ripreso a investire in Italia verso i cosiddetti “poli d’eccellenza” e settori forti del nostro paese. La Whirlpool ha annunciato che chiuderà la fabbrica di Norrkoeping, in Svezia, per trasferire la produzione di microonde a incasso nella provincia di Varese con l’obiettivo di trasformarla nell’hub produttivo degli elettrodomestici da incasso del gruppo nell’area EMEA, una produzione che raggiungerebbe circa 2,4 milioni di euro. La Philip Morris ha da poco inaugurato  nuova struttura a Crespellano vicino Bologna che intende raggiungere i 30 miliardi di unità entro il 2016: 500 milioni di euro investiti per uno stabilimento-pilota che sarà leader nel mondo per la produzione di sigarette che non bruciano, e quindi  meno dannose. La fabbrica utilizza fornitori italiani anche per i macchinari creando un importante effetto sull’indotto. Infine Amazon ha allestito una struttura per il supporto tecnico della clientela vicino Cagliari e ha ampliato il centro di distribuzione di Castel San Giovanni vicino Piacenza e che assumerà oltre mille nuovi addetti.

Dal documento si evince quindi che, nonostante tutto, l’Italia sta tornando al centro degli interessi degli investitori specialmente laddove esiste una base produttiva specializzata all’interno di filiere integrate che non lavorano più a regime.

Immagine: operai della Ferrari al lavoro (Getty)

Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.