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16:53 mercoledì 19 agosto 2026
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.

Che fine ha fatto la Tesla lanciata nello spazio cinque anni fa?

07 Febbraio 2023

Lunedì 6 febbraio si è celebrato il quinto anniversario del lancio nello spazio della Tesla Roadster di Elon Musk. “Agganciata” al razzo Falcon Heavy di Space X e “guidata” dal manichino travestito da astronauta passato alla storia dell’esplorazione spaziale con il nomignolo di Starman, l’automobile rossa alla deriva nello spazio era diventata una delle immagini simbolo del 2018 e aveva contribuito a rafforzare la fama di Musk come «nuovo Steve Jobs» e «real life Ironman» (una fama che negli ultimi cinque anni Musk ha fatto di tutto per distruggere, riuscendoci).

Ma dove sono adesso Starman e la Tesla Roadster? Come stanno? Cosa hanno fatto in questi cinque anni? Come racconta Jackie Wattles su Cnn, alla prima domanda è piuttosto semplice rispondere: basta andare sul sito di tracking whereisroadster.com per scoprire che in questo momento la macchina si trova (dovrebbe trovarsi) a circa 327 milioni di kilometri di distanza dalla Terra. Dal giorno del decollo a oggi, la Tesla Roadster ha completato poco più di tre giri attorno al sole e ha percorso quattro miliardi di kilometri nello spazio. Momento fondamentale di questo viaggio è avvenuto nel 2020, quando la macchina si è avvicinata a Marte. Secondo i calcoli della Nasa, la Tesla Roadster si avvicinerà di nuovo al pianeta rosso nel 2035, e poi per due volte alla Terra, la prima nel 2047 e la seconda nel 2050.

Va detto però che è difficile avere certezze sull’esatta posizione della macchina in questo momento. Così come non c’è modo di sapere se è ancora tutta intera: in cinque anni potrebbe essere entrata in collisione con un meteorite oppure consumata dalle radiazioni spaziali. L’ultima volta che è la Roadster è stata “vista” da occhi umani, infatti, risale proprio al 2018, ai giorni successivi al lancio, e le informazioni oggi disponibili sono basate su calcoli, cioè previsioni, della traiettoria che la macchina dovrebbe aver preso. C’è anche da dire che gli astronomi di tutto il mondo non hanno molto interesse a seguirla, visto che la Roadster non ha valore scientifico di nessun tipo. Almeno al momento: il giorno del lancio, infatti, Musk disse che la sua speranza era che un giorno gli umani trasferitisi sugli altri pianeti del sistema solare – la colonizzazione interstellare è sempre stata un suo pallino – l’avrebbero ritrovata e «messa in un museo». In ogni caso, per chi volesse conoscere il futuro posizionamento della macchina, basta cercare “roadster” su OrbitSimulator.com.

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