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Kim Gordon ha annunciato che il suo nuovo album si chiamerà Play Me e uscirà a marzo Sarà il terzo album da solista dell'ex-bassista dei Sonic Youth dopo The Collective e No Home Record.
È uscito il trailer di Euphoria 3 e tutti stanno parlando di Sydney Sweeney che fa la onlyfanser Ma ci sono diverse altre novità rispetto alle precedenti due stagioni, tra cui la presenza di Rosalía e Sharon Stone.
L’Ukip vuole usare un nuovo logo elettorale praticamente identico alla croce di ferro della Germania nazista È la seconda volta che il partito di estrema destra guidato dal personal trainer Nick Tenconi cerca di far approvare un simbolo che richiama apertamente l'iconografia del Terzo Reich.
Su GTA Online è apparsa una missione in cui i giocatori giocano l’omicidio di Charlie Kirk Apparsa e già scomparsa: i moderatori hanno cancellato tutto e inserito anche le parole “Charlie Kirk” all’elenco dei termini proibiti.
In Uganda hanno deciso che l’unico modo per avere elezioni regolari e pacifiche è chiudere internet In tutto il Paese è impossibile connettersi già da martedì 13 gennaio e sarà così fino alla chiusura delle urne, prevista per la sera del 15.
C2C Festival festeggia il suo venticinquesimo compleanno svelando la line-up della seconda edizione del festival a New York L'8 maggio 2026 C2C Festival torna al Knockdown Center con un programma ancora più ambizioso. Tra gli ospiti più attesi Arca, Los Thuthanaka ed Elias Rønnenfelt.
Su Bandcamp sarà vietata la musica prodotta con l’intelligenza artificiale Con un post su Reddit, la piattaforma ha anche invitando gli utenti a segnalare tutte le canzoni sospettate di essere state fatte con l'AI.
Grazie al suo amore per i blockbuster, Zoe Saldaña è diventata l’attrice che ha “incassato” di più nella storia del cinema Dopo il successo del terzo Avatar, che si aggiunge a quello dei film Marvel e di Star Trek, l'attrice ha stabilito un record.

Ma la pace tra Egitto e Israele regge (per ora)

19 Agosto 2011

Le notizie, avrete già sentito, non sono delle migliori: una serie di attentati coordinati nel Sud di Israele che hanno fatto almeno 14 morti, partiti dal deserto egiziano del Sinai, ma eseguiti, pare, da un gruppo di terroristi palestinesi. Cui sono seguiti, in rappresaglia, una serie di raid israeliani sulla Striscia di Gaza, che hanno fatto almeno sette morti, tra cui un ragazzino di appena 13 anni. Cui sono seguiti, a loro volta, una serie di bombardamenti di razzi palestinesi sulle cittadine israeliane di Ashkelon e Beersheva.

Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per una nuova escalation di violenze tra Israele e la Striscia di Gaza. C’è poco da stare allegri, eppure… eppure un dato positivo esiste. Nonostante gli attentati siano partiti dal Sinai, da tempo territorio fertile per gli estremisti, che da quando è venuto meno il pugno di ferro di Mubarak hanno una maggiore libertà di movimento, Israele non sembra per nulla intenzionata a prendersela con l’Egitto. Dal canto loro, le Forze Armate egiziane hanno dimostrato la loro disponibilità a combattere i gruppi estremisti che minacciano Israele.

Due giorni fa hanno annunciato di avere bloccato sul nascere un tentativo di attentato contro un gasdotto che rifornisce Israele. E inoltre, secondo quanto riportato dal quotidiano israeliano Haaretz, hanno eliminato due dei terroristi coinvolti negli attentati di giovedì. Sempre secondo Haaretz, l’esercito israeliano e le forze di sicurezza egiziane sarebbero “in stretto contatto” da quando si sono verificati gli attentati.

C’è poco da stare allegri, si diceva. Ma almeno chi temeva che il trattato di pace tra Egitto e Israele – l’unico trattato ufficiale di pace siglato tra una nazione araba e lo Stato ebraico – fosse in pericolo, può stare tranquillo.

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