Polemiche ↓
12:22 venerdì 10 aprile 2026
Una ricercatrice è riuscita a completare la prima mappa dei nervi del clitoride E grazie a questa mappa si è scoperto che le informazioni che avevamo sul clitoride non solo erano pochissime ma in molti casi anche sbagliate.
Il governo pakistano si è inventato due giorni di festa nazionale per svuotare Islamabad ed evitare disordini durante il negoziato tra Usa e Iran La capitale al momento è deserta: per strada non c'è quasi nessuno, ci sono poliziotti e soldati ovunque, in attesa dell'arrivo delle delegazioni di Usa e Iran.
Per la prima volta in dieci anni non c’è neanche un film italiano in corsa per la Palma d’oro al Festival di Cannes Le ultime speranze riguardavano il nuovo film di Nanni Moretti, Succederà questa notte. Che però, a quanto pare, non è ancora finito.
La tregua tra Usa e Iran prevederebbe un pedaggio di 2 milioni di dollari per ogni nave che passa per lo Stretto di Hormuz. Prima della guerra non c’era nessun pedaggio Il problema è che, secondo l diritto internazionale, non si può imporre un pedaggio in acque internazionali. Ma sia Iran che Usa hanno promesso di farlo.
L’autrice del best seller The Housemaid ha rivelato la sua vera identità perché era stanca di chi sosteneva che fosse un maschio Ha venduto milioni di copie in tutto il mondo con lo pseudonimo Freida McFadden, ma alla fine è deciso di rivelare il suo vero nome, Sara Cohen.
Un’importante associazione americana ha chiesto la rimozione di Trump in base al 25esimo Emendamento, quello che permette di destituire un Presidente perché mentalmente instabile La National Association for the Advancement of Colored People ricorrerà a questa misura estrema, usata, e solo in parte, in altri tre casi nella storia.
Dopo le polemiche sul mancato finanziamento da parte del Ministero della Cultura, decine di cinema in tutta Italia stanno riportando in sala il film su Giulio Regeni Oltre 60 cinema tra Roma, Milano, Torino, Bologna e Firenze hanno deciso di ricominciare a proiettare il film. E altri se ne stanno aggiungendo ora dopo ora.
Una biblioteca di Chicago cerca persone che sappiano leggere il corsivo per trascrivere dei testi antichi ma fatica a trovarle perché sempre meno persone sanno leggere il corsivo La Newberry Library sta trascrivendo tutti i documenti in corsivo conservati nel suo archivio, ma il progetto prosegue a rilento perché la lettura del corsivo è una competenza rara, ormai.

Cosa successe alla vera Lolita dopo aver ispirato Lolita

07 Settembre 2018

«Avevo forse fatto a Dolly quello che aveva fatto Frank Lasalle, un meccanico cinquantenne, all’undicenne Sally Horner nel 1948?». Queste le parole pronunciate da Humbert Humbert in uno dei suoi vani tentativi di autoassoluzione. Humbert credeva che quel che aveva imposto a Dolores non avesse nulla a che fare con le angherie cui Lasalle aveva sottoposto la sua piccola vittima; era convinto che lui e quel meccanico del New Jersey non avessero niente in comune. Il suo creatore, però, non la pensava così. Fu proprio al rapimento di Sally Horner, infatti, che Nabokov si ispirò per scrivere Lolita.

Chi era Sally Horner e cosa le accadde dopo essere diventata Lolita è raccontato da Sarah Weinman nel libro The Real Lolita, di cui è presente un estratto su The Cut. Raccontare cosa avvenne in quei due anni trascorsi in giro per l’America sarebbe inutile: chiunque abbia letto Lolita sa com’è andata. Il romanzo non si allontana mai dalla realtà, la sublima senza mai tradirla. Almeno fino all’ultimo capitolo. È proprio nel finale che Sally Horner smette di essere Lolita, per intraprendere una strada diversa. La conclusione della storia di Sally non è sfaccettatta come quella del suo alter ego, la sua vita si concluse in modo tragicamente banale.

Sally Horner nel 1948

Una volta salvata dalle grinfie del suo aguzzino, ci si aspettò che Sally, semplicemente, tornasse a essere una ragazzina come tutte le altre. In famiglia il rapimento era un argomento tabù, non ci fu alcun terapista che l’aiutasse a superare il trauma né qualcuno che le chiedesse come stava. Non le fu concessa neppure qualche settimana di vacanza, il tempo di scendere dall’auto dell’Fbi e Sally dovette tornare a scuola, a scontare la colpa di essere stata troppo ingenua subendo il biasimo di tutti quelli per cui ormai non era altro che una puttana.

Se riuscì a superare l’anno scolastico fu solo grazie a Carol Starts, la vicina di banco sorda ai pettegolezzi, che in Sally non vide altro che una studentessa modello con cui era uno spasso andare a ballare. Ed è proprio ciò che fecero nell’ultima notte trascorsa insieme. Il weekend in cui Sally morì le due amiche si trovavano a Wilwood, paesino famoso all’epoca più per le discoteche che per la pulizia della spiaggia. Lì Sally conobbe John Baker, così bello da farle dimenticare le paure del passato. Così bello che Carol non ebbe niente da ridire quando la vide salire in macchina con lui per andare a visitare la città di Vineland. Non protestò perché non poteva immaginare che Sally sarebbe morta proprio su quella macchina, in un incidente d’auto, a soli quindici anni.

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