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22:34 martedì 21 aprile 2026
Massive Attack, Kneecap, Brian Eno, Sigur Rós, Nadine Shah e altri mille artisti hanno chiesto di boicottare l’Eurovision se anche quest’anno a Israele sarà permesso di partecipare Hanno firmato una lettera aperta per boicottare la manifestazione, chiedendo l’esclusione immediata di Israele.
Disney sta realizzando per la comunità sorda nuove versioni delle canzoni dei suoi film in cui i personaggi usano la lingua dei segni Per il momento si tratta di 3 canzoni: Il passo successivo da Frozen II, Oltre l'orizzonte da Moana 2 e Non si parla di Bruno di Encanto, disponibili su Disney+ dal 27 aprile.
La nuova campagna di Valentino è un omaggio al ’68, ma non a quel ’68 La campagna pre-fall 2026 (con protagonista il cantante Sombr) è ispirata a un anno molto particolare e sorprendente della lunga storia del brand.
Il nuovo Presidente ungherese Péter Magyar ha detto che se Netanyahu metterà piede nel suo Paese lo farà arrestare e consegnare alla Corte Penale Internazionale Magyar annulla così la decisione dal suo predecessore Viktor Orbán, che si era sempre rifiutato di eseguire il mandato d'arresto che la Corte Penale Internazionale che pende su Netanyahu.
Più di 200 scrittori francesi hanno abbandonato la casa editrice Grasset per protestare contro le posizioni destrorse del suo proprietario, il miliardario Vincent Bolloré Gli scrittori, 230 per la precisione, hanno anche annunciato che faranno causa all'editore per riprendersi i diritti di tutti i loro libri già pubblicati.
Per combattere la denatalità, in Giappone hanno iniziato a elargire bonus alle persone che si iscrivono alle dating app Tra i casi più recenti c'è quello della prefettura di Kochi, che rimborsa l'abbonamento alle app di incontri per tutti gli utenti residenti nel suo territorio.
In una recente battaglia tra esercito ucraino e russo, per la prima volta nella storia della guerra un battaglione di soli robot ha conquistato una postazione nemica Una squadra di robot di terra e un drone ucraini sono bastati a vincere una battaglia contro i russi nella regione di Kharkiv.
Madonna si è persa il vestito che indossava al Coachella e ha offerto una ricompensa a chi lo ritroverà Su Instagram ha detto che chiunque la aiuterà a ritrovarlo riceverà una ricompensa. Il cui ammontare, però, non è stato ancora specificato.

Cosa successe alla vera Lolita dopo aver ispirato Lolita

07 Settembre 2018

«Avevo forse fatto a Dolly quello che aveva fatto Frank Lasalle, un meccanico cinquantenne, all’undicenne Sally Horner nel 1948?». Queste le parole pronunciate da Humbert Humbert in uno dei suoi vani tentativi di autoassoluzione. Humbert credeva che quel che aveva imposto a Dolores non avesse nulla a che fare con le angherie cui Lasalle aveva sottoposto la sua piccola vittima; era convinto che lui e quel meccanico del New Jersey non avessero niente in comune. Il suo creatore, però, non la pensava così. Fu proprio al rapimento di Sally Horner, infatti, che Nabokov si ispirò per scrivere Lolita.

Chi era Sally Horner e cosa le accadde dopo essere diventata Lolita è raccontato da Sarah Weinman nel libro The Real Lolita, di cui è presente un estratto su The Cut. Raccontare cosa avvenne in quei due anni trascorsi in giro per l’America sarebbe inutile: chiunque abbia letto Lolita sa com’è andata. Il romanzo non si allontana mai dalla realtà, la sublima senza mai tradirla. Almeno fino all’ultimo capitolo. È proprio nel finale che Sally Horner smette di essere Lolita, per intraprendere una strada diversa. La conclusione della storia di Sally non è sfaccettatta come quella del suo alter ego, la sua vita si concluse in modo tragicamente banale.

Sally Horner nel 1948

Una volta salvata dalle grinfie del suo aguzzino, ci si aspettò che Sally, semplicemente, tornasse a essere una ragazzina come tutte le altre. In famiglia il rapimento era un argomento tabù, non ci fu alcun terapista che l’aiutasse a superare il trauma né qualcuno che le chiedesse come stava. Non le fu concessa neppure qualche settimana di vacanza, il tempo di scendere dall’auto dell’Fbi e Sally dovette tornare a scuola, a scontare la colpa di essere stata troppo ingenua subendo il biasimo di tutti quelli per cui ormai non era altro che una puttana.

Se riuscì a superare l’anno scolastico fu solo grazie a Carol Starts, la vicina di banco sorda ai pettegolezzi, che in Sally non vide altro che una studentessa modello con cui era uno spasso andare a ballare. Ed è proprio ciò che fecero nell’ultima notte trascorsa insieme. Il weekend in cui Sally morì le due amiche si trovavano a Wilwood, paesino famoso all’epoca più per le discoteche che per la pulizia della spiaggia. Lì Sally conobbe John Baker, così bello da farle dimenticare le paure del passato. Così bello che Carol non ebbe niente da ridire quando la vide salire in macchina con lui per andare a visitare la città di Vineland. Non protestò perché non poteva immaginare che Sally sarebbe morta proprio su quella macchina, in un incidente d’auto, a soli quindici anni.

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