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22:55 giovedì 1 gennaio 2026
Martin Scorsese ha scritto un editoriale sul New York Times in cui spiega perché Misery è il miglior film di Rob Reiner In un commosso editoriale, Scorsese ha individuato nel thriller del 1990 l’apice della filmografia del collega, ricordando la loro amicizia.
Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che uscirà nel 2026 e di cui è già disponibile il trailer.
La crisi climatica sta portando alla velocissima formazione del primo deserto del Brasile La regione del Sertão sta passando da arida a desertica nell'arco di una generazione: un cambiamento potenzialmente irreversibile.
L’episodio di Stranger Things in cui Will fa coming out è diventato quello peggio recensito di tutta la serie E da solo ha abbassato la valutazione di tutta la quinta stagione, nettamente la meno apprezzata dal pubblico, almeno fino a questo punto.
Il progetto europeo di rilanciare i treni notturni sta andando malissimo Uno dei capisaldi del Green Deal europeo sulla mobilità, la rinascita dei treni notturni, si è arenato tra burocrazia infinita e alti costi.
Un’azienda in Svezia dà ai suoi lavoratori un bonus in busta paga da spendere in attività con gli amici per combattere la solitudine Il progetto, che per ora è solo un'iniziativa privata, prevede un’ora al mese di ferie e un bonus di 100 euro per incentivare la socialità.
Diverse celebrity hanno cancellato i loro tributi a Brigitte Bardot dopo aver scoperto che era di estrema destra Chapell Roan e altre star hanno omaggiato Bardot sui social per poi ritirare tutto una volta scoperte le sue idee su immigrazione, omosessuali e femminismo.
È morta la donna che restaurò così male un dipinto di Cristo da renderlo prima un meme, poi un’attrazione turistica Nel 2012, l'allora 81enne Cecilia Giménez trasformò l’"Ecce Homo" di Borja in Potato Jesus, diventando una delle più amate meme star di sempre.

Quali sono le location apparse di più nei film, Paese per Paese

08 Marzo 2021

Un archivio incredibile di film, con pellicole girate dal primo gennaio del 1900 al 31 dicembre del 2020, che riproducono storie, scene, incontri ma che rivelano soprattutto le location in cui sono state girate. Tra piazze, monumenti e vie d’America ai paesaggi dell’Africa passando per l’Italia, in cui la location più ripresa dai registi è stata Piazza San Marco a Venezia. Si tratta del lavoro grafico realizzato dai Visual data analyst di NetCredit, che hanno elaborato numeri e immagini prese da un lunghissimo elenco di film dell’IMDb, tracciando una mappa (prima mondiale e poi divisa continente per continente, nazione per nazione e anche zona per zona) che racchiude tutti i luoghi più comunemente filmati dai registi. Secondo la mappa, è possibile intuire anche quale sia il luogo più filmato al mondo in assoluto: Central Park di New York (tra gli ultimi c’è Un giorno di pioggia a New York, ma sono talmente tanti che non si possono contare), mentre Trafalgar Square a Londra è la location più ripresa d’Europa.

Le cascate del Niagara, il Barefoot Hotel in Honduras, la prigione di Guantanamo, poi Machu Picchu per il Perù, la Torre Eiffel per la Francia, il casinò di Monte Carlo per Monaco, Petra, Hagia Sofia per la Turchia, Il Monte Everest per il Nepal e il Monte Fuji per il Giappone. E poi l’Italia con Piazza San Marco, ripresa ricordiamo (ma sono solo i più iconici), da Luchino Visconti, avvolta nella nebbia e attraversata da Nosferatu in Nosferatu a Venezia (1986), nella scena finale del Talento di Mr. Ripley (1999) che si svolge ai tavolini del caffè Florian, e ancora in Casino Royale e con la ripresa della gondola-hovercraft di James Bond in Moonraker – Operazione spazio (1979), di certo il mezzo di trasporto più singolare che abbia mai attraversato la piazza. E forse uno dei più pericolosi, dato che Roger Moore si ribaltò diverse volte.

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