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14:25 mercoledì 5 agosto 2026
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.
Le ondate di caldo potrebbero far aumentare il prezzo del cibo più della guerra in Iran e della crisi nello Stretto di Hormuz Addirittura un punto percentuale di inflazione alimentare in più, un aumento del costo del cibo che nel 2027 rischia di arrivare al 3 per cento.
Il ristorante Trippa ha tolto dal menù i suoi due piatti più celebri perché troppe persone prendevano solo quelli per fotografarli L'ha spiegato lo chef Diego Rossi, per provare a sfuggire alle tendenze dettate da Instagram anche sulla ristorazione.
Il Pentagono ha improvvisamente cambiato il modo in cui conta i morti e i feriti nella guerra in Iran Pare su richiesta diretta dalla Casa Bianca. Risultato: 4 morti "in meno" e circa 600 feriti in più.
Fred Again ha passato 50 ore consecutive in livestream su YouTube per completare il suo nuovo mixtape Lo ha fatto insieme al collettivo LATIN MAFIA, registrato tutto a Città del Messico e intitolato (didascalicamente ma efficacemente) 9 months & 50 hours.
I Massive Attack sono stati banditi a vita da Singapore dopo aver esposto la bandiera della Palestina durante un concerto Prima di essere espulsi hanno subìto perquisizioni e il sequestro dei passaporti. «Un'esperienza surreale», l'ha definita la band.
La crisi climatica sta causando un nuovo tipo di gentrificazione e stavolta la vittima non sarà la città ma la provincia Lo dimostra una ricerca della Universitat Autònoma de Barcelona: aree con più verde, meno popolate e lontane dal centro stanno diventando le più appetibili. E costose.
L’unica pasticceria al mondo che ha il permesso dello Studio Ghibli per fare dolcetti di Totoro è quella della cognata di Hayao Miyazaki Si chiama Shiro-Hige’s Cream Puff Factory e ne produce pochissimi alla volta: accaparrarseli è difficile quasi come riuscire a visitare il Ghibli Park.

Il nuovo livello record di CO2 nell’atmosfera

24 Novembre 2015

A poche settimane dall’inizio della Conferenza sul clima – confermata nonostante l’allarme terrorismo – il Mauna Loa Observatory (uno dei più importanti centri per la misurazione delle quantità di anidride carbonica presenti nell’atmosfera) in Hawaii è stato testimone di una svolta epocale nel campo degli studi atmosferici. Lo scorso 12 novembre il livello di parti per milione di anidride carbonica nell’atmosfera ha superato quota 400, quattro giorni fa era a 400.46, mentre ieri a 400.08. Il valore non è casuale, e la sua importanza è spiegata da una dichiarazione di Erika Podest della Nasa: «La concentrazione di CO2 non era mai stata così alta in milioni di anni. Così come mai prima d’ora era stato registrato questo aumento nel tasso di crescita dei ppm di anidride carbonica». Non è la prima volta che il Mauna Loa registra livelli del genere, a dire il vero, ma negli anni scorsi si è sempre trattato di momenti di picco relativamente brevi, mentre nel 2015 si è scesi sotto i 400 ppm solo per un brevissimo lasso temporale, subito dopo l’estate.

Germany Counts Its Trees

The Atlantic ha scritto che secondo uno dei più rispettati climatologi al mondo, Ralph Keeling, l’11 novembre potrebbe essere stato l’ultimo giorno in cui il livello di ppm è stato inferiore a 400 nella storia del pianeta. Insomma, quella appena iniziata sarebbe una nuova era. A Keeling è attribuibile la Curva di Keeling, un grafico che registra e mostra, in serie, i livelli di CO2 nell’atmosfera dal 1958. Proprio in relazione alla forma di quella curva il dato attuale assume più rilevanza. I valori più alti infatti dovrebbero rilevarsi tra maggio e settembre, quando l’attività delle piante nell’emisfero nord aumenta. Dopo settembre invece, i livelli dovrebbero scendere anche di 2,3 punti. Una delle spiegazioni dell’aumento è la forte attività di El Niño, un fenomeno climatico che ogni 5 anni, a causa dell’interazione tra oceano e atmosfera, porta alla siccità le foreste, provoca inondazioni e diverse perturbazioni sull’Oceano Pacifico. Ma anche l’eventuale frenata di El Niño non sarà necessaria, secondo Keeling, ad abbattere il muro dei 400 ppm, a causa dell’aumento nel consumo di combustibili.

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