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Dopo due mesi di silenzio, Paul Dano ha risposto ai commenti offensivi che Quentin Tarantino ha fatto su di lui Al Sundance Film Festival, Dano ha raccontato di essere estremamente grato alle persone che lo hanno difeso
Grazie a TikTok, un singolo di Jeff Buckley è entrato per la prima volta in classifica 29 anni dopo la sua morte “Lover, You Should’ve Come Over” è entrata nella top 100 USA, grazie ai tanti tiktok in cui è stata inserita.
Zohran Mamdani ha indossato una giacca Carhartt personalizzata molto stilosa per spalare la neve a New York Modello "Full Swing Steel", colore nero, sulla parte interna del collo ricamata la scritta "No problem too big, no task too small".
Werner Herzog ha spiegato il vero significato del “pinguino nichilista”, la scena del suo documentario Encounters at the End of the World diventata un popolarissimo meme Lo ha fatto con un reel su Instagram, in cui racconta di essere affascinato tanto dal comportamento dell'animale quanto da quello di chi ne ha fatto un meme.
In Iran stanno arrestando i medici che hanno curato i manifestanti feriti durante le proteste Almeno nove medici sarebbero stati arrestati come ritorsione per aver curato persone ferite. Uno rischierebbe addirittura la pena di morte.
Blossoms Shanghai, la prima serie tv di Wong Kar-wai, arriva su Mubi il 26 febbraio Dopo il grandissimo successo in Cina, l'opera prima televisiva di Wong Kar-wai arriva finalmente anche in Italia.
C’è un video in cui si vede un altro violento scontro tra gli agenti Ice e Alex Pretti avvenuto 11 giorni prima della sua morte Tre nuovi video rivelano che Pretti era già stato aggredito e ferito da agenti ICE, in uno scontro molto simile a quello in cui poi ha perso la vita.
All’Haute Couture di Parigi, Schiaparelli ha fatto indossare all’attrice Teyana Taylor i gioielli rubati al Louvre Erano però una copia, ricreata per la maison dallo stilista Daniel Roseberry, che ha detto «avevo solo voglia di divertirmi un po'».

I cittadini di Lisbona vogliono un referendum per bloccare gli affitti brevi nelle zone residenziali

08 Novembre 2024

Ha raccolto più di 6600 firme di residenti a Lisbona la petizione lanciata da un gruppo di attivisti per il diritto alla casa per chiedere di indire un referendum vincolante sul divieto degli affitti brevi nelle zone residenziali della città. Anche Lisbona, da anni, soffre per via dell’overtourism e, come sta succedendo in molte altre città, sempre più residenti si attivano per trovare una soluzione ai tanti effetti negativi che il fenomeno ha sulla loro quotidianità.

La petizione verrà ora presentata ai funzionari locali e ha richiesto mesi di lavorazione: come ha spiegato al Guardian Raquel Antunes, membro del gruppo “Movimento per un referendum sull’edilizia abitativa”: «Gli affitti a breve termine occupano la maggior parte dello spazio abitativo nel centro storico di Lisbona. Dobbiamo mettere un freno a questa situazione». Gli attivisti sperano che la petizione sia il primo passo verso una risoluzione concreta del problema, che oggi affligge molte persone e non certo solo a Lisbona: oltre alle firme già citate, tutte di residenti, ce ne sono all’incirca altre 4400 di persone che da Lisbona sono andate via, spesso per via del caro affitti o, più in generale, dell’aumento spropositato del costo della vita.

Quello che gli attivisti hanno fatto notare, infatti, è che in una città come Lisbona il costo delle abitazioni ha superato da anni, e di gran lunga, la media degli stipendi: ciò significa, nella pratica, che le persone che ci vivono stanzialmente non possono permettersi di avere una casa stabile, né in affitto né di proprietà. In molti, poi, hanno lamentato la perdita del senso di comunità nelle zone che abitano: spesso nei palazzi dove ci sono i B&B c’è un continuo andirivieni, che contribuisce al senso di insicurezza e poca familiarità dei residenti. Una volta che i tribunali competenti avranno stabilito la costituzionalità della richiesta, il referendum di Lisbona potrebbe essere un primo esempio di come una città prova a risolvere concretamente l’impatto del turismo eccessivo. I cittadini, infatti, non vogliono “blindare” la propria città a chi viene da fuori, ma semplicemente preservare almeno le zone residenziali da tutti gli effetti negativi che il turismo comporta, a cominciare dall’aumento dei prezzi degli affitti a quello della vita.

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