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22:37 mercoledì 22 luglio 2026
Il presidente dei Marvel Studios ha detto che Adam Driver lo chiama spesso per dirgli che non ha nessuna intenzione di fare un film Marvel Lo ha detto Kevin Feige in persona: lui e Driver si sentono regolarmente su Zoom e Driver gli dà sempre la stessa risposta, cioè no.
Ad aumentare il rischio di incendi adesso c’è anche il fatto che sui “mercati predittivi” si può scommettere sugli incendi Quanti acri consumeranno le fiamme, quali quartieri verranno raggiunti, quando gli incendi saranno domati: ci sono piattaforme sulle quali si può scommettere su tutto questo.
Barry Jenkins si unisce all’ormai lunghissima lista di grandi registi che hanno firmato una campagna per Prada La campagna si intitola Simple Stories e tra i protagonisti ci sono Hunter Schafer, Kelvin Harrison Jr, Troye Sivan e Chen Haoyu.
Un rider ha vinto il più importante premio letterario della Cina, con una raccolta di poesie sui rider della Cina Wang Jibing si è portato a casa il Premio Letterario Lu Xun con la raccolta di poesie Low Flight, basata su 200 interviste fatte a colleghi rider.
Mamdani ha detto che farà tutto ciò che è in suo potere per far arrestare Netanyahu quando andrà a New York a settembre Ha detto anche che lui non ha l'autorità per farlo, ma "sfida" il governo federale, cioè Trump, a eseguire l'arresto.
Per celebrare la memoria di Sam Neill i fan stanno comprando tutte le bottiglie del vino che Sam Neill produceva Two Paddocks, il vino che l'attore produceva in Nuova Zelanda, è passato dal 423° al 5° posto tra i vini più venduti del Paese, un aumento del 1828 per cento.
Un generale iraniano ha detto che l’Iran si bombarderà da solo pur di non farsi invadere e occupare dagli Usa Lo ha dichiarato alla tv di Stato iraniana il generale di brigata Mohammad Akrami-Nia, secondo il quale «questa è la logica della guerra».
Il Comune di Barcellona ha eliminato il bike sharing privato perché le persone abbandonavano sempre le bici in mezzo alla strada e non pagavano mai le multe Spariranno dalle strade 4500 bici delle flotte private. Ma resteranno 8 mila del servizio di bike sharing fornito dal Comune stesso.

I cittadini di Lisbona vogliono un referendum per bloccare gli affitti brevi nelle zone residenziali

08 Novembre 2024

Ha raccolto più di 6600 firme di residenti a Lisbona la petizione lanciata da un gruppo di attivisti per il diritto alla casa per chiedere di indire un referendum vincolante sul divieto degli affitti brevi nelle zone residenziali della città. Anche Lisbona, da anni, soffre per via dell’overtourism e, come sta succedendo in molte altre città, sempre più residenti si attivano per trovare una soluzione ai tanti effetti negativi che il fenomeno ha sulla loro quotidianità.

La petizione verrà ora presentata ai funzionari locali e ha richiesto mesi di lavorazione: come ha spiegato al Guardian Raquel Antunes, membro del gruppo “Movimento per un referendum sull’edilizia abitativa”: «Gli affitti a breve termine occupano la maggior parte dello spazio abitativo nel centro storico di Lisbona. Dobbiamo mettere un freno a questa situazione». Gli attivisti sperano che la petizione sia il primo passo verso una risoluzione concreta del problema, che oggi affligge molte persone e non certo solo a Lisbona: oltre alle firme già citate, tutte di residenti, ce ne sono all’incirca altre 4400 di persone che da Lisbona sono andate via, spesso per via del caro affitti o, più in generale, dell’aumento spropositato del costo della vita.

Quello che gli attivisti hanno fatto notare, infatti, è che in una città come Lisbona il costo delle abitazioni ha superato da anni, e di gran lunga, la media degli stipendi: ciò significa, nella pratica, che le persone che ci vivono stanzialmente non possono permettersi di avere una casa stabile, né in affitto né di proprietà. In molti, poi, hanno lamentato la perdita del senso di comunità nelle zone che abitano: spesso nei palazzi dove ci sono i B&B c’è un continuo andirivieni, che contribuisce al senso di insicurezza e poca familiarità dei residenti. Una volta che i tribunali competenti avranno stabilito la costituzionalità della richiesta, il referendum di Lisbona potrebbe essere un primo esempio di come una città prova a risolvere concretamente l’impatto del turismo eccessivo. I cittadini, infatti, non vogliono “blindare” la propria città a chi viene da fuori, ma semplicemente preservare almeno le zone residenziali da tutti gli effetti negativi che il turismo comporta, a cominciare dall’aumento dei prezzi degli affitti a quello della vita.

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