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Le azioni di Warner Bros. sono salite del 170 per cento da quando è iniziato il triangolo con Netflix e Paramount L'offerta d'acquisizione di Netflix e la battaglia con Paramount hanno trasformato Warner nel titolo più desiderato del 2025.
Xavier Dolan ha confermato che non è più in pensione e che quest’anno girerà un nuovo film Dopo aver annunciato l’addio al cinema nel 2023, il regista ha deciso di tornare a lavoro e ha mostrato una nuova sceneggiatura su Instagram.
Anche quest’anno lo Studio Ghibli ha festeggiato il Capodanno pubblicando un nuovo disegno di Hayao Miyazaki Sui social dello studio è apparso il disegno di Miyazaki che celebra nel 2026 l'anno del cavallo, secondo lo zodiaco cinese.
Secondo le prime ricostruzioni, il rogo di Crans-Montana sarebbe stato causato dalle stelle filanti infilate nelle bottiglie di champagne Una foto mostrerebbe il momento dell’innesco del rogo durante i festeggiamenti di Capodanno, costato la vita a quarantasette persone.
Martin Scorsese ha scritto un editoriale sul New York Times in cui spiega perché Misery è il miglior film di Rob Reiner In un commosso editoriale, Scorsese ha individuato nel thriller del 1990 l’apice della filmografia del collega, ricordando la loro amicizia.
Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che uscirà nel 2026 e di cui è già disponibile il trailer.
La crisi climatica sta portando alla velocissima formazione del primo deserto del Brasile La regione del Sertão sta passando da arida a desertica nell'arco di una generazione: un cambiamento potenzialmente irreversibile.
L’episodio di Stranger Things in cui Will fa coming out è diventato quello peggio recensito di tutta la serie E da solo ha abbassato la valutazione di tutta la quinta stagione, nettamente la meno apprezzata dal pubblico, almeno fino a questo punto.

L’Inghilterra potrebbe dire addio a “God Save the Queen”

14 Gennaio 2016

Scritto tra il 1736 e il 1740 e adottato a partire dal 28 settembre 1744, “God Save the Queen” è l’inno nazionale più antico. Il brano è usato per convenzione, senza alcuna legge parlamentare o proclama reale che ne abbia mai decretato l’ufficialità. Probabilmente rappresenta anche il più conosciuto degli inni: utilizzato in tutti i territori dell’Impero Britannico, è stato suonato anche in Canada fino al 1980 e in Australia fino al 1984.

Le note patriottiche di “God Save the Queen” hanno risuonato a lungo nella tradizione di eventi sportivi, nelle cerimonie ufficiali e per le strade d’Inghilterra. Tale consuetudine, però, potrebbe presto volgere al termine. Alcuni membri del Parlamento inglese stanno discutendo se sia il caso di sostituirlo. Il deputato del Labour Toby Perkins ha proposto il lancio di una consultazione pubblica per decidere quale brano scegliere.

«Vorrei solo dire ai presenti che non sono né un repubblicano, né un ateo o un nazionalista inglese. Gli altri deputati dovrebbero riconoscere che non c’è in me alcuna ostilità verso dio, verso Sua maestà la regina, verso “God Save the Queen” o verso il Regno Unito. Credo, tuttavia, che sia giunto il momento di ragionare sulla questione dell’inno nazionale inglese», ha detto Perkins commentando la sua iniziativa.

Tra le proposte di sostituzione compare “Jerusalem”, già utilizzata come inno nazionale inglese non ufficiale nei Giochi del Commonwealth 2010 in India. Il brano, con il testo composto dalla parole di una poesia di William Blake, vede Gerusalemme come metafora di un luogo migliore a cui tendere. Altra variante proposta è “Land of Hope and Glory” di Edward Elgar, ma “Jerusalem” pare essere la vera favorita.

Mentre Scozia e Galles hanno inni ufficiali propri, l’Inghilterra ha sempre condiviso il proprio anthem con il resto del Regno Unito. Negli ultimi giorni diversi gruppi, tra i quali England In My Heart e Anthem 4 England, hanno proposto la propria versione del nuovo inno. E se c’è già stato chi si è pronunciato per brani di Beatles e David Bowie, altri vorrebbero, invece, “Wonderwall”. Dopo un voto iniziale, la proposta dovrebbe ricevere una seconda lettura in Parlamento il prossimo marzo.

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