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04:40 mercoledì 8 luglio 2026
Pur di girare l’Odissea tutto in IMAX, Christopher Nolan si è dovuto inventare una nuova, stranissima, grossissima macchina da presa La cinepresa IMAX è troppo rumorosa e non si può usare per le inquadrature ravvicinate. Almeno, così è stato fino ad adesso, fino all'Odissea di Nolan.
La mattina in passerella, la sera sul red carpet: la rocambolesca storia dell’abito Schiaparelli indossato da Zendaya all’anteprima dell’Odissea La velocità della moda ha raggiunto nuovi livelli: persino gli abiti couture passano immediatamente dalla passerella alle celebrity. A patto di avere Law Roach come stylist.
Il luddismo è talmente tornato di moda che a New York gli hanno dedicato anche un nuovo festival, il Summer of Ludd Ovviamente il festival non aveva né sito né social, quindi per sapere cosa succedeva bisognava chiamare un numero telefonico pubblicato su un volantino.
C’è una lista di tutte le organizzazioni, iniziative e progetti musicali che devolvono i loro incassi in beneficenza a Gaza L'ha fatta Crack Magazine e si intitola "In solidarity with Gaza: A guide to the music and resources that support the humanitarian effort".
Si è sciolto A23, il più grande iceberg del mondo, ed è una buona notizia (anche se non sembra) Era grande quasi 4 mila km quadrati e pesava mille miliardi di tonnellate. Il suo scioglimento farà bene all'oceano, dicono gli scienziati.
Un pantalone di Zara è diventato famosissimo per la sua capacità di far inciampare e cadere le persone Soprannominato "The deadly Zara trousers", a causa della sua fattura ha causato migliaia di infortuni diventando il trend più divertente degli ultimi tempi.
Ford aveva licenziato centinaia di ingegneri per sostituirli con l’AI, ma poi ha scoperto che l’AI non è capace di fare il loro lavoro ed è stata costretta a riassumere gli ingegneri I dirigenti hanno ammesso di aver sopravvalutato l'AI e sottovalutato l'intuito e l'esperienza degli ingegneri.
I membri del nuovo governo di Gaza non possono entrare a Gaza perché Netanyahu glielo vieta Sono 13 palestinesi riuniti nel Comitato Nazionale per l'Amministrazione di Gaza che da gennaio sono bloccati al Cairo su ordine del Primo ministro israeliano.

L’Inghilterra potrebbe dire addio a “God Save the Queen”

14 Gennaio 2016

Scritto tra il 1736 e il 1740 e adottato a partire dal 28 settembre 1744, “God Save the Queen” è l’inno nazionale più antico. Il brano è usato per convenzione, senza alcuna legge parlamentare o proclama reale che ne abbia mai decretato l’ufficialità. Probabilmente rappresenta anche il più conosciuto degli inni: utilizzato in tutti i territori dell’Impero Britannico, è stato suonato anche in Canada fino al 1980 e in Australia fino al 1984.

Le note patriottiche di “God Save the Queen” hanno risuonato a lungo nella tradizione di eventi sportivi, nelle cerimonie ufficiali e per le strade d’Inghilterra. Tale consuetudine, però, potrebbe presto volgere al termine. Alcuni membri del Parlamento inglese stanno discutendo se sia il caso di sostituirlo. Il deputato del Labour Toby Perkins ha proposto il lancio di una consultazione pubblica per decidere quale brano scegliere.

«Vorrei solo dire ai presenti che non sono né un repubblicano, né un ateo o un nazionalista inglese. Gli altri deputati dovrebbero riconoscere che non c’è in me alcuna ostilità verso dio, verso Sua maestà la regina, verso “God Save the Queen” o verso il Regno Unito. Credo, tuttavia, che sia giunto il momento di ragionare sulla questione dell’inno nazionale inglese», ha detto Perkins commentando la sua iniziativa.

Tra le proposte di sostituzione compare “Jerusalem”, già utilizzata come inno nazionale inglese non ufficiale nei Giochi del Commonwealth 2010 in India. Il brano, con il testo composto dalla parole di una poesia di William Blake, vede Gerusalemme come metafora di un luogo migliore a cui tendere. Altra variante proposta è “Land of Hope and Glory” di Edward Elgar, ma “Jerusalem” pare essere la vera favorita.

Mentre Scozia e Galles hanno inni ufficiali propri, l’Inghilterra ha sempre condiviso il proprio anthem con il resto del Regno Unito. Negli ultimi giorni diversi gruppi, tra i quali England In My Heart e Anthem 4 England, hanno proposto la propria versione del nuovo inno. E se c’è già stato chi si è pronunciato per brani di Beatles e David Bowie, altri vorrebbero, invece, “Wonderwall”. Dopo un voto iniziale, la proposta dovrebbe ricevere una seconda lettura in Parlamento il prossimo marzo.

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