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04:55 sabato 11 luglio 2026
Alberto Angela che intervista Christopher Nolan e Matt Damon è la trovata promozionale che l’Odissea si merita e di cui ha bisogno L'intervista andrà in onda il 12 luglio, in prima serata su Rai 1, nella premiere della nuova stagione di Noos.
A Madrid c’è un gruppo di “sabotatori antituristificazione” che sta sabotando centinaia di appartamenti affittati dai turisti Se la prendono con le key box e con i lettori NFC, per impedire ai turisti di entrare nelle case. Hanno colpito 153 appartamenti in 7 quartieri.
Al concerto dei Foo Fighters a Milano, Dave Grohl ha fatto salire sul palco gli esponenti dei centri sociali italiani in cui suonava negli anni ’90 Ha anche parlato in italiano dicendo tutte le parole che sapeva ("grazie", "bacio", "tutti pazzi") e ha ricordato l'accoglienza e la generosità dei centri sociali ormai chiusi.
Dopo averle classificate come un “problema climatico”, l’Unione Europea ha cambiato idea sulle mucche e adesso le considera “infrastrutture critiche” A quanto pare, adesso l'Ue ha deciso che le mucche «garantiscono autonomia strategica e prevengono l'abbandono dei territori».
Dopo vent’anni potremo finalmente vedere il documentario su Marie Antoinette di Sofia Coppola girato da sua madre Eleanor Coppola Si intitola Making Marie Antoinette, lo distribuirà Mubi ed è un ultimo omaggio che la figlia fa alla madre, morta nel 2024.
C’è una playlist in cui ogni canzone è dedicata al Presidente di un Paese del G7 e l’ha fatta Emmanuel Macron Tra dossier sull’Ucraina, tensioni in Medio Oriente, dazi, nucleare iraniano e intelligenza artificiale, Emmanuel Macron ha pensato di aggiungere una canzone per ciascun leader in un catalogo musicale del potere globale.
La libreria indipendente di Han Kang a Seoul ha chiuso a causa della gentrificazione del quartiere Il proprietario dell'immobile in cui si trovava la libreria ha deciso di venderlo e nemmeno una Premio Nobel è riuscita a convincerlo a ripensarci.
Oltre a John Cale, Martin Scorsese e Marc Jacobs, nel nuovo album di Charli XCX c’è anche David Cronenberg L'attesissimo nuovo album dal titolo Music, Fashion, Film uscirà il 24 luglio.

L’Inghilterra potrebbe dire addio a “God Save the Queen”

14 Gennaio 2016

Scritto tra il 1736 e il 1740 e adottato a partire dal 28 settembre 1744, “God Save the Queen” è l’inno nazionale più antico. Il brano è usato per convenzione, senza alcuna legge parlamentare o proclama reale che ne abbia mai decretato l’ufficialità. Probabilmente rappresenta anche il più conosciuto degli inni: utilizzato in tutti i territori dell’Impero Britannico, è stato suonato anche in Canada fino al 1980 e in Australia fino al 1984.

Le note patriottiche di “God Save the Queen” hanno risuonato a lungo nella tradizione di eventi sportivi, nelle cerimonie ufficiali e per le strade d’Inghilterra. Tale consuetudine, però, potrebbe presto volgere al termine. Alcuni membri del Parlamento inglese stanno discutendo se sia il caso di sostituirlo. Il deputato del Labour Toby Perkins ha proposto il lancio di una consultazione pubblica per decidere quale brano scegliere.

«Vorrei solo dire ai presenti che non sono né un repubblicano, né un ateo o un nazionalista inglese. Gli altri deputati dovrebbero riconoscere che non c’è in me alcuna ostilità verso dio, verso Sua maestà la regina, verso “God Save the Queen” o verso il Regno Unito. Credo, tuttavia, che sia giunto il momento di ragionare sulla questione dell’inno nazionale inglese», ha detto Perkins commentando la sua iniziativa.

Tra le proposte di sostituzione compare “Jerusalem”, già utilizzata come inno nazionale inglese non ufficiale nei Giochi del Commonwealth 2010 in India. Il brano, con il testo composto dalla parole di una poesia di William Blake, vede Gerusalemme come metafora di un luogo migliore a cui tendere. Altra variante proposta è “Land of Hope and Glory” di Edward Elgar, ma “Jerusalem” pare essere la vera favorita.

Mentre Scozia e Galles hanno inni ufficiali propri, l’Inghilterra ha sempre condiviso il proprio anthem con il resto del Regno Unito. Negli ultimi giorni diversi gruppi, tra i quali England In My Heart e Anthem 4 England, hanno proposto la propria versione del nuovo inno. E se c’è già stato chi si è pronunciato per brani di Beatles e David Bowie, altri vorrebbero, invece, “Wonderwall”. Dopo un voto iniziale, la proposta dovrebbe ricevere una seconda lettura in Parlamento il prossimo marzo.

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