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La paura di essere sostituiti dall’AI è ufficialmente una malattia e adesso ha anche un nome, “disfunzione da sostituzione dell’AI” I sintomi possono essere ansia, insonnia, paranoia, perdita di identità e possono manifestarsi anche in assenza di altri disturbi psichiatrici.
L’esposto che ha portato all’arresto del principe Andrea lo ha fatto un gruppo di attivisti che vuole abolire la monarchia inglese Il presidente del gruppo, Graham Smith, ha presentato la denuncia il 9 febbraio. Dieci giorni dopo, l'ex principe è stato arrestato.
Si è scoperto che una casetta in mezzo alle montagne vicino a Barcellona è in realtà un’opera di Antoni Gaudì Giusto in tempo per la ricorrenza dei 100 anni dalla morte del grande architetto catalano.
Nel suo nuovo video Lana Del Rey “omaggia” Sylvia Plath con una scena in cui mette la testa nel forno Dandoci un indizio dei rimandi nascosti in Stove, il possibile titolo dell'album che dovrebbe uscire tra poco più di tre mesi.
Anche il Papa ha rifiutato l’invito a unirsi al Board of Peace di Donald Trump La Città del Vaticano ha ricevuto l'invito a unirsi al Board alla fine di gennaio, ma ha già reso note le sue intenzioni di declinare cortesemente.
Stephen Colbert ha detto che il suo editore, la Cbs, gli ha censurato un’intervista a un politico democratico per non far arrabbiare Trump Intervista che poi Colbert ha pubblicato sul canale YouTube del suo programma, aggirando il divieto che gli era stato imposto dalla rete.
Da quando c’è al governo Pedro Sanchez, il salario minimo in Spagna è aumentato del 60 per cento L'ultimo aumento, appena approvato, ha portato il salario minimo spagnolo a 1.221 euro lordi al mese per 14 mensilità. Sei anni fa era 735 euro.
Il successo di Hamnet sta portando a un boom turistico nel paese natale di Shakespeare A Stratford-upon-Avon sono abituati ad avere tanti turisti, ma non così tanti come quelli arrivati dopo aver visto il film.

Libri per bambini: meglio gli esseri umani degli animali

01 Settembre 2017

Un articolo del Guardian ha riportato una ricerca realizzata dall’Istituto per gli studi nell’Educazione dell’Ontario, Università di Toronto (OISE), secondo il quale le favole per bambini con protagonisti umani sono più efficaci rispetto a quelle popolate da animali e creature di fantasia. Sono più efficaci in che senso, viene da chiedersi? Nel senso che, secondo i ricercatori, sono più “morali”: hanno cioè una maggiore capacità di incidere sui comportamenti positivi dei bambini.

L’esperimento: i ricercatori canadesi hanno letto a un centinaio di bambini tra i 4 e i 6 anni una storia di Mary Packard sulla generosità, Little Racoon Learns to Share, in cui un piccolo procione egoista impara che condividere è giusto e fa stare bene. Poi hanno cambiato i personaggi, trasformandoli da procioni in bambini. Prima di leggere la storia, hanno fatto scegliere alle piccole cavie 10 adesivi da portare a casa e li hanno avvertiti che uno di loro (anonimo) non ne avrebbe ricevuto alcuno. Poi hanno suggerito loro di condividere qualche adesivo con il bambino che non ne aveva, mettendolo in una busta mentre la maestra era distratta. Il risultato, appena pubblicato nella rivista Developmental Science, ha dimostrato non solo che i bambini che avevano ascoltato la storia con i personaggi umani si erano rivelati molto più generosi, ma che quelli che avevano ascoltato la storia con i personaggi animali si erano dimostrati ancora meno generosi di prima.

A dire il vero, l’esperimento potrebbe apparire abbastanza inquietante. Le storie che ci raccontano da piccoli, viene da chiederci, non servono forse per farci sognare, nutrire la nostra immaginazione, divertirci, insegnarci a parlare, leggere, guardare, incuriosirci? In realtà, non solo. Da millenni gli adulti hanno raccontato storie ai bambini non soltanto per intrattenerli, ma anche per impartire lezioni morali, volte a promuovere comportamenti prosociali. Se pensiamo alle favole di Esopo è evidente come la credenza comune più radicata fosse quella che gli animali antropomorfi funzionavano meglio per questo scopo. Una ricerca del 2002 rivela che tra 1000 storie per bambini, più della metà hanno animali per protagonisti e meno del 2% li raffigurano in modo realistico, mentre quasi tutte li antropomorfizzano. Se pensiamo alle favole Disney o ai cartoni animati possiamo provare a fare un confronto basandoci sulla nostra esperienza, e notare che in effetti è molto più semplice e immediato, ad esempio, per una bambina, immedesimarsi in un essere umano come lei (sirenetta, principessa o studentessa che sia) piuttosto che con un animale di sesso femminile.

E infatti, tornando all’esperimento dell’OISE, una ricercatrice di sviluppo precoce cognitivo afferma che studi condotti precedentemente avevano dimostrato la forte difficoltà dei bambini minori di 6 anni di condividere i propri oggetti con gli altri. L’efficacia con la quale il loro comportamento si modifica a seguito della lettura della storia con soggetti umani è sorprendente, e rivela anche quanto i bambini sono fortemente influenzabili nei loro atteggiamenti dalle narrazioni e gli esempi che gli adulti impongono loro.

Foto Getty.
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