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14:25 lunedì 26 gennaio 2026
Un attivista irlandese ha pubblicato su internet l’identità di migliaia di agenti dell’ICE Lo ha fatto su un sito che si chiama ICE List, al momento ci si trovano 4500 nomi, indirizzi email e numeri di telefono di agenti dell'anti immigrazione.
In Iran i morti potrebbero essere 30mila in due giorni, la strage più efferata dalla Seconda guerra mondiale L'unico precedente paragonabile sarebbe l'eccidio di Babyn Yar dove, tra il 29 e il 30 settembre del 1941, i nazisti uccisero 33 mila ebrei ucraini.
Mentre a Minneapolis si scatenava il caos, Trump era alla Casa Bianca a vedere in anteprima il documentario sulla moglie Melania Una proiezione esclusiva, con contenitori di popcorn brandizzati, tra gli invitati il Ceo di Apple e, per qualche ragione, anche Mike Tyson.
Kim Jong-un che fissa le persone mentre fanno il bagno alle terme è già il miglior meme del 2026 Il leader supremo della Corea della Nord ha festeggiato l'inaugurazione di un nuovo Centro vacanze fissando le persone che facevano il bagno e la sauna.
Un giornale portoghese ha scambiato Dario Ballantini, l’imitatore di Valentino, per il vero Valentino Lo ha fatto Jornal Expresso, che ha poi rimosso il post, anche se lo stesso Ballantini ha ammesso che «la nostra somiglianza in passato ha confuso pure Calvin Klein».
Il trasferimento del Leoncavallo in via San Dionigi è saltato e adesso non si sa che ne sarà del centro sociale A cinque mesi dallo sgombero di via Watteau, l'ipotesi via San Dionigi è definitivamente tramontata e ora non si sa come procedere.
Oltre 800 artisti hanno lanciato un appello per chiedere che la repressione delle proteste in Iran sia trattata come un crimine contro l’umanità Tra i firmatari ci sono anche Shirin Neshat, Jafar Panahi Juliette Binoche, Marion Cotillard e Yorgos Lanthimos.
Arctic Monkeys, Pulp, Blur, Fontaines D.C., Depeche Mode, Cameron Winter, King Krule, Wet Leg, Anna Calvi: l’album Help 2 è il sogno realizzato degli amanti dell’indie E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.

L’hacker “patriottico” anti-Snowden e Wikileaks

03 Luglio 2013

La vicenda di Edward Snowden, il contractor della National Security Agency protagonista dello scandalo ormai noto come “Datagate”, non si gioca soltanto sul piano della diplomazia ma anche su quello degli attacchi hacker.
Un cracker che si autodefinisce «un patriota» e si fa chiamare “th3J35t3r” (The Jester) ha recentemente preso di mira l’Ecuador, uno dei Paesi a cui il trentenne esperto di sicurezza informatica ha fatto richiesta formale d’asilo.

Lunedì The Jester ha lanciato un attacco di tipo DDoS ad alcuni dei principali siti ecuadoriani, mandando offline il portale ufficiale del turismo di Quito e la seconda più grande Borsa valori del Paese. L’hacker in questione, che in passato ha dichiarato di essere un ex soldato, è diventato famoso per i suoi attacchi a Wikileaks, l’organizzazione facente capo a Julian Assange, e alcuni siti di estremisti islamici.

A maggio Newsweek sosteneva che aveva anche cercato di rivelare le identità dei componenti del gruppo Anonymous e dei jihadisti che reclutano adepti online. Intervistato, dichiarava di vedere la sua attività di hacker come una prosecuzione di quanto fatto nell’esercito.

In un post dello scorso 26 giugno si riferisce direttamente a Edward Snowden, dicendo: «Non è un dannato eroe qui per salvare gli americani dal ‘governo’ e dalle violazioni della privacy e del Quarto emendamento, è un traditore che ha messo a rischio le nostre vite».

In una serie di tweet del 1 luglio, invece, ha pianificato di entrare nel sistema antincendio dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra per costringere Julian Assange a uscire dall’edificio. In questo modo, l’immunità diplomatica del leader di Wikileaks verrebbe meno e potrebbe essere estradato, per la gioia di The Jester.
 

Nell’immagine: Julian Assange

(via)

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