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C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.

L’hacker “patriottico” anti-Snowden e Wikileaks

03 Luglio 2013

La vicenda di Edward Snowden, il contractor della National Security Agency protagonista dello scandalo ormai noto come “Datagate”, non si gioca soltanto sul piano della diplomazia ma anche su quello degli attacchi hacker.
Un cracker che si autodefinisce «un patriota» e si fa chiamare “th3J35t3r” (The Jester) ha recentemente preso di mira l’Ecuador, uno dei Paesi a cui il trentenne esperto di sicurezza informatica ha fatto richiesta formale d’asilo.

Lunedì The Jester ha lanciato un attacco di tipo DDoS ad alcuni dei principali siti ecuadoriani, mandando offline il portale ufficiale del turismo di Quito e la seconda più grande Borsa valori del Paese. L’hacker in questione, che in passato ha dichiarato di essere un ex soldato, è diventato famoso per i suoi attacchi a Wikileaks, l’organizzazione facente capo a Julian Assange, e alcuni siti di estremisti islamici.

A maggio Newsweek sosteneva che aveva anche cercato di rivelare le identità dei componenti del gruppo Anonymous e dei jihadisti che reclutano adepti online. Intervistato, dichiarava di vedere la sua attività di hacker come una prosecuzione di quanto fatto nell’esercito.

In un post dello scorso 26 giugno si riferisce direttamente a Edward Snowden, dicendo: «Non è un dannato eroe qui per salvare gli americani dal ‘governo’ e dalle violazioni della privacy e del Quarto emendamento, è un traditore che ha messo a rischio le nostre vite».

In una serie di tweet del 1 luglio, invece, ha pianificato di entrare nel sistema antincendio dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra per costringere Julian Assange a uscire dall’edificio. In questo modo, l’immunità diplomatica del leader di Wikileaks verrebbe meno e potrebbe essere estradato, per la gioia di The Jester.
 

Nell’immagine: Julian Assange

(via)

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