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L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.
La FIFA aveva imposto il divieto di portarsi la propria bottiglietta d’acqua alle partite del Mondiale ma dopo le proteste dei tifosi e l’intervento di Mamdani è stata costretta a ripensarci Il sindaco di New York si è schierato con i tifosi dicendo che «nessuno dovrebbe rischiare la disidratazione perché i prezzi sono troppo alti».
La nuova impresa di Peter Thiel è una start up AI che aiuta i ricchi a querelare i giornalisti Si chiama Objection.ai e per una cifra che va da un minimo di 2 mila a un massimo di 15 mila dollari permette di smentire un articolo e denunciare un giornalista.
Ari Aster ha scritto un prequel di Hereditary ma non trova mai il momento giusto per girarlo La sceneggiatura è finita, si tratta "solo" di far partire la produzione. Ma a quanto pare, proprio non trova il tempo.
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Nonostante le aziende ci stiano investendo miliardi, non c’è ancora nessuna prova scientifica che l’AI sia più efficiente e conveniente del lavoro umano Nonostante investimenti che sfiorano già i mille miliardi di dollari, nessuna ricerca scientifica ha ancora dimostrato che le macchine costano meno degli uomini.
Negli Stati Uniti già 70 città hanno imposto il divieto di costruzione di nuovi data center Divieti più o meno lunghi, più o meno temporanei, ma sempre più diffusi. Tra le città che ne hanno già imposto uno ci sono New York, Denver, New Orleans, Seattle e Minneapolis.
In Svezia la denatalità è così grave che si sta pensando di introdurre la fecondazione assistita “di Stato” Al momento il Servizio Sanitario Nazionale copre i costi per sei tentativi alle persone senza figli. L'attuale governo vuole coprire i costi di tutti i tentativi, per tutti.

Un documentario presentato a Venezia rivela che Leni Riefensthal fu testimone del massacro degli ebrei

28 Agosto 2024

Apre oggi, e durerà fino al 7 settembre, la 81esima della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Ai film da tenere d’occhio (che avevamo elencato qui), si aggiunge il nuovo documentario sulla regista Leni Riefenstahl. Come ha raccontato il Guardian, si tratta di un’opera importantissima perché fornisce nuove informazioni sulla regista prediletta dei nazisti. Nonostante Riefenstahl abbia negato fino alla morte, avvenuta a 101 anni nel 2003, di essere al corrente di quello che stava combinando il suo amico Adolf Hitler, il film la accusa di essere stata una testimone diretta dei crimini nazisti e di aver molto probabilmente contribuito a uno di essi. Scritto e diretto da Andres Veiel, il documentario è il primo ad aver avuto pieno accesso all’intero archivio Riefenstahl.

Dal film emerge che la regista seguì Hitler in Polonia allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, nel settembre del 1939, dove assistette alle atrocità perpetrate a Końskie. Non solo: una lettera del 1952 trovata nella sua tenuta sembra rivelare che Riefenstahl sarebbe addirittura stata indirettamente responsabile di diverse morti: scritta da un ufficiale di grado inferiore al suo ex marito Peter Jacob, un maggiore dell’ala paramilitare del partito nazista, fa riferimento a un rapporto dell’esercito e afferma che Riefenstahl, «prima di girare una scena sul mercato», avrebbe richiesto che gli ebrei venissero «rimossi» da lì. Un’indicazione che si realizzò nel massacro degli ebrei polacchi presenti sul posto.

Il documentario attinge a circa 30 ore di registrazioni su cassetta di conversazioni telefoniche con vari ex nazisti che, tra le altre cose, rivelano quanto questi criminali se la siano passata benissimo dopo la guerra, conducendo vite agiate, spensierate e serene. Le registrazioni accompagnano alcune delle centinaia di ore di filmati casalinghi girati dal compagno di Riefenstahl, Horst Kettner, della vita domestica nella loro idilliaca villa sul lago a Pöcking, a sud-ovest di Monaco.

Il film racconta anche come la regista, nella seconda fase della sua vita, sia stata ammirata ed elogiata, in particolare dopo essere apparsa in un talk show notturno del 1976, insieme a un ex membro del movimento di resistenza antinazista dei lavoratori, Elfriede Kretschmer. Riefenstahl venne applaudita dopo aver parlato dello shock provato nel venire a conoscenza, solo dopo la guerra, delle atrocità commesse dai nazisti. E poi episodi nella vita di Riefenstahl che sottolineano il suo disprezzo per le persone le cui condizioni fisiche non erano all’altezza degli ideali nazisti di forza e bellezza che aveva sostenuto in film come Il trionfo della volontà. Willy Zielke, un celebre regista a cui aveva commissionato di girare il prologo del suo film Olympia, che documentava le Olimpiadi di Berlino del 1936, fu ricoverato in un reparto psichiatrico per esaurimento e psicosi alla fine del progetto. Successivamente fu sterilizzato forzatamente in linea con la legge nazista nel 1937. Nonostante fosse a conoscenza della sua situazione, Riefenstahl non fece nulla per evitare che succedesse.

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