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23:12 giovedì 16 aprile 2026
Le persone che si sono accaparrate i biglietti per le prime proiezioni di Dune 3 li stanno rivendendo su eBay a migliaia di dollari Su eBay si trovano biglietti per gli spettacoli in IMAX venduti al 1500 per cento del prezzo originale.
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.
In Germania hanno lanciato un motore di ricerca che serve a scoprire se i propri parenti erano dei nazisti Lo ha realizzato il Die Zeit in collaborazione con l'Archivio federale nazionale: contiene 10,2 di tessere di iscritti al Partito nazionalsocialista.
Sembra che Zohran Mamdani e Rama Duwaji non parteciperanno al Met Gala di Anna Wintour pagato da Jeff Bezos Secondo le prime indiscrezioni, Mamdani e consorte avrebbero rifiutato l'invito all'evento perché finanziato dal miliardario.
Il governo di Pedro Sánchez rischia di cadere per colpa di Guernica di Picasso Tutto inizia con la richiesta del governo della comunità autonoma dei Paesi Baschi di portare l'opera a Bilbao. Richiesta negata dall'esecutivo Sánchez.
Cosa sappiamo del nuovo film di Sean Baker, a parte che si intitolerà Ti amo! e che sarà molto, molto italiano Il titolo scelto dal regista è di Anora per il nuovo film è Ti amo!, con il punto esclamativo. Secondo le indiscrezioni, potrebbe venire a girarlo in Italia.
Cosa ci fanno Brian Eno, FKA Twigs, Jim Jarmusch, Patti Smith, Blood Orange (e molti altri) alla Biennale di Venezia? Espongono le loro opere nel padiglione del Vaticano Per l'esposizione "The Ear Is the Eye of the Soul" la Santa Sede ha messo assieme una lineup degna dei migliori festival musicali.

Perché le persone non amano i leader troppo intelligenti

19 Gennaio 2018

Essere troppo intelligenti non aiuta. Almeno, non se si ha intenzione di intraprendere la carriera del leader politico o del dirigente. Una ricerca sulla leadership pubblicata nel numero di luglio 2017 dal Journal of Applied Psychology ha dimostrato che oltre a un certo livello il QI smette di aiutare e inizia a creare problemi. Certo, più i leader sono intelligenti, migliori sono di solito i risultati che ottengono. Ma sono i loro seguaci a pensarla diversamente: il leader con un intelletto stratosferico è ritenuto meno efficace perché meno comprensibile dai suoi. Le soluzioni che propone possono sembrare troppo complicate e chi cerca di comunicare con lui potrebbe trovare più difficile relazionarsi.

I ricercatori hanno esaminato 379 dirigenti aziendali maschili e femminili in 30 paesi, in settori che comprendevano attività bancaria, vendita al dettaglio e tecnologia. I dirigenti hanno fatto una serie di test di intelligenza e poi ciascuno è stato valutato in base allo stile di leadership e all’efficacia da una media di otto colleghi di lavoro. I risultati dimostrano che il QI è correlato positivamente con le valutazioni di efficacia del capo, ma solo fino a un certo punto. Le valutazioni sono state positive fino a un QI di circa 120 (superiore a circa l’80 percento degli impiegati). Ma superato il punteggio di 120 sono diminuite.

Scientific American ha chiesto a un professore di Management all’Università del Minnesota di commentare l’esperimento. «La cosa più interessante sarebbe capire quali sono gli atteggiamenti che portano a un minore apprezzamento dei leader con un QI molto alto». Secondo John Antonakis, autore principale dello studio e psicologo dell’Università di Losanna in Svizzera, un metodo efficace potrebbe essere usare l’intelligenza per generare metafore creative che convincano e ispirino gli altri, «come ha fatto l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Penso che l’unico modo in cui una persona intelligente possa segnalare la propria intelligenza in modo appropriato, continuando a mantenere una connessione con la gente», ha detto Antonakis, «è esprimersi in modo carismatico».

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