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07:04 mercoledì 8 luglio 2026
Pur di girare l’Odissea tutto in IMAX, Christopher Nolan si è dovuto inventare una nuova, stranissima, grossissima macchina da presa La cinepresa IMAX è troppo rumorosa e non si può usare per le inquadrature ravvicinate. Almeno, così è stato fino ad adesso, fino all'Odissea di Nolan.
La mattina in passerella, la sera sul red carpet: la rocambolesca storia dell’abito Schiaparelli indossato da Zendaya all’anteprima dell’Odissea La velocità della moda ha raggiunto nuovi livelli: persino gli abiti couture passano immediatamente dalla passerella alle celebrity. A patto di avere Law Roach come stylist.
Il luddismo è talmente tornato di moda che a New York gli hanno dedicato anche un nuovo festival, il Summer of Ludd Ovviamente il festival non aveva né sito né social, quindi per sapere cosa succedeva bisognava chiamare un numero telefonico pubblicato su un volantino.
C’è una lista di tutte le organizzazioni, iniziative e progetti musicali che devolvono i loro incassi in beneficenza a Gaza L'ha fatta Crack Magazine e si intitola "In solidarity with Gaza: A guide to the music and resources that support the humanitarian effort".
Si è sciolto A23, il più grande iceberg del mondo, ed è una buona notizia (anche se non sembra) Era grande quasi 4 mila km quadrati e pesava mille miliardi di tonnellate. Il suo scioglimento farà bene all'oceano, dicono gli scienziati.
Un pantalone di Zara è diventato famosissimo per la sua capacità di far inciampare e cadere le persone Soprannominato "The deadly Zara trousers", a causa della sua fattura ha causato migliaia di infortuni diventando il trend più divertente degli ultimi tempi.
Ford aveva licenziato centinaia di ingegneri per sostituirli con l’AI, ma poi ha scoperto che l’AI non è capace di fare il loro lavoro ed è stata costretta a riassumere gli ingegneri I dirigenti hanno ammesso di aver sopravvalutato l'AI e sottovalutato l'intuito e l'esperienza degli ingegneri.
I membri del nuovo governo di Gaza non possono entrare a Gaza perché Netanyahu glielo vieta Sono 13 palestinesi riuniti nel Comitato Nazionale per l'Amministrazione di Gaza che da gennaio sono bloccati al Cairo su ordine del Primo ministro israeliano.

Le regole contro il jazz dei Nazisti

28 Marzo 2013

Il rock’n’roll non è stato il primo genere musicale a creare il panico tra i vari conservatori, musicofili o non. Pochi anni prima di Elvis e compagnia era stato il jazz a portare scompiglio specialmente nelle élite bianche americane ed europee. Sfortunatamente, quegli stessi anni erano quelli della nascita e crescita del fascismo e nazismo, e nell’Europa occupata i nuovi suoni arrivati da Oltreoceano non se la passarono molto bene. In particolare, lo scrittore cecoslovacco Josef Skvorecky, autore di romanzi e saggi, tra gli altri argomenti, proprio sul jazz, descrisse in un suo libro (Il sax basso, Adelphi) le dieci regole che il Gauleiter (ufficiale regionale) nazista in Cecoslovacchia aveva stilato per limitare la presenza del jazz e dei suoi influssi nella normale vita di tutti i giorni. Dieci punti che oggi definiremmo propri di un vero “control freak”:

1) I pezzi di Foxtrot (cosiddetto Swing) non devono eccedere del 20% il repertorio delle orchestre.

2) In questo cosiddetto repertorio jazz, la preferenza va data a composizioni in tonalità maggiore e a testi che esprimano gioia di vivere piuttosto che a testi ebraicamente tristi.

3) Per quanto riguarda il tempo, la preferenza  è da dare a composizioni vivaci piuttosto che ai lenti cosiddetti blues; tuttavia, il ritmo non deve superare un certo livello di Allegro, commisurato al senso ariano della disciplina e della moderazione. In nessun caso saranno tollerati eccessi negroidi nel tempo (il cosiddetto “hot jazz”) o nelle performance da solista.

4) Le cosiddette composizioni jazz possono contenere al massimo il 10% di sincopi; il resto deve essere costituito da un naturale movimento legato privo degli isterici cambi di ritmica tipici delle razze barbare che possono portare a oscuri istinti, alieni al popolo tedesco (i cosiddetti riff).

5) È severamente vietato l’uso di strumenti estranei allo spirito tedesco( i cosiddetti campanacci, flexatone, spazzole, etc) così come tutti quelli che trasformano il suono nobile degli strumenti a fiato e ottoni in un ululato ebraico-massonico (il cosiddetto wa-wa).

6) Sono anche vietati i cosiddetti “drum break” per più di mezza battuta nel tempo a quattro quarti (tranne che in marce di stile militare).

7)Nelle cosiddette composizioni jazz il contrabbasso può essere suonato soltanto con l’archetto.

8) Pizzicare le corde è vietato, in quanto dannoso per lo strumento e per la musicalità ariana.

9) Ai musicisti è vietato fare improvvisazioni vocali.

10) A tutte le orchestre e orchestrine si consiglia di limitare l’uso di sassofoni e sostituirli con il violoncello, la viola o un altro strumento popolare.

(via)
Nella foto, la Reichsorchester di Berlino

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