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17:09 mercoledì 1 luglio 2026
I lefebvriani hanno il vizio di farsi scomunicare dalla Chiesa Cattolica per l’ordinazione di vescovi senza il permesso del Papa Era già successa la stessa identica cosa nel 1988, quando Marcel Lefebvre in persona fu scomunicato da Giovanni Paolo II. Ora, Leone XIV è stato costretto alla stessa decisione.
Tom Verlaine dei Television aveva una collezione di 4 mila vinili e adesso quella collezione è in vendita I vinili del frontman dei Television si potranno acquistare sulla piattaforma Discogs oppure nel negozio di dischi Academy Recors, a Brooklyn.
Quest’anno il Glastonbury non ci sarà perché gli organizzatori vogliono far “riposare” il terreno sul quale si tiene il festival Lo chiamano anno di maggese, ce n'è uno ogni cinque edizioni del festival, serve a far ricrescere l'erba e a far brucare tranquille le mucche.
In Francia hanno approvato una legge che equipara l’ultra fast fashion a sigarette e alcolici Una legge che va a limitare fortemente le attività di colossi come Shein, Temu e AliExpress, imponendo una nuova tassa e il divieto di pubblicità.
L’ondata di caldo è stata una catastrofe per i festival musicali indipendenti, che già se la passavano piuttosto male Solo nello scorso fine settimana ci sono state una mezza dozzina di cancellazioni di concerti e festival annullati. Alcuni rischiano di non tornare più.
A Balenciaga piace così tanto Substack che è diventata la prima maison di moda a farci una partnership La maison utilizza la piattaforma da tempo: lì ha annunciato l'arrivo di Piccioli e fa anche le dirette streaming delle sfilate
Oltre a quella di Nolan, quest’anno uscirà anche un’altra Odissea: un audiolibro lungo 13 ore narrato dalla voce di Michael Caine clonata con l’AI L'ha fatto l'azienda AI ElevenLabs e sì, Michael Caine ha dato il consenso a clonare la sua voce e no, l'audiolibro non c'entra niente con il film.
Quella per trovare l’ombra, quella per cercare le fontanelle, quella per lamentarsi del caldo e tutte le app di cui abbiamo scoperto di avere un disperato bisogno per colpa dell’ondata di caldo E si chiamano rispettivamente shademaps.app, fontanelle.org e troppocaldo.it. Difficilmente potremo farne a meno nel futuro.

Le pubblicità di “Mad Men” messe a confronto con quelle reali

29 Luglio 2013

Nella serie tv Mad Men il protagonista, Don Draper, è la mente dietro a diverse campagne pubblicitarie. La serie del network AMC, ambientata negli anni Sessanta, utilizza sia marchi di fantasia che brand reali, con réclame appositamente ricreate dall’agenzia di Don, la Sterling Cooper Draper Pryce.

Tra i marchi reali presenti nello show ci sono Samsonite, Kodak e American Airlines. Nella realtà, però, l’advertising su cui puntarono queste società all’epoca fu abbastanza diverso. Ecco perché.

Questa è l’ad di Samsonite prodotta dalla Sterling Cooper nella serie. La parola «hate», però, non si sposa perfettamente con le richieste del cliente medio, se abbinata al nome del marchio da reclamizzare. Ecco una vera pubblicità di Samsonite di fine anni Sessanta.

American Airlines, invece, nello show viene reclamizzata così, con l’immagine di un generico aeroplano.

Ma la strategia della compagnia, all’epoca, virava più sulla promozione delle proprie hostess.

Per London Fog – marca leader nella produzione di impermeabili – Don Draper si inventa questa bozza, in cui una donna che indossa un prodotto della ditta si spoglia davanti a un uomo.

Eppure, come sa qualunque studente di marketing al primo anno, associare un brand a un’idea di perversione non è buona cosa. Ecco perché l’ad di London Fog, in realtà, nel 1964 si mostrava così.

(via)

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