Libri per l'estate ↓
11:11 martedì 28 luglio 2026
La devastazione causata dagli incendi in Francia e Spagna è seconda solo a quella causata dalla Seconda guerra mondiale Macron ha parlato di tempeste di fuoco e della situazione più difficile dal '45. Sánchez ha detto che questa ormai «non è più un'eccezione. È la regola».
Un uomo di New York è stato sfrattato dal suo appartamento perché aveva troppi libri Lui si chiama Mendel Uminer, libri posseduti: 10 mila. Sfratti subiti: 1, perché il suo ex padrone di casa considerava tutta quella carta una violazione delle norme antincendio del condominio.
Le colonne di fumo generate dagli incendi in Francia e Spagna sono talmente grandi che al loro interno si stanno formando dei temporali Si chiamano pirocumulonimbus e sono nuvole che si generano direttamente dentro il fumo degli incendi, con tanto di fulmini e raffiche di vento.
L’annuncio di una sua terza e incostituzionale candidatura alla presidenza degli Usa non è nemmeno lontanamente la cosa più assurda fatta da Trump alla Cena dei Corrispondenti Faccette, sfottò, insulti a giornalisti, attori e politici, aneddoti su mucche investite e poi, alla fine, il "grande annuncio".
Se è così difficile vedere un film in IMAX 70mm è perché negli ultimi 50 anni non è stato costruito un solo nuovo proiettore IMAX 70mm E non è stato costruito perché (tra le altre cose) IMAX, l'azienda, ha perso i progetti originali di questi proiettori e ora non sa più come costruirli.
A causa del caldo estremo e della crisi climatica, in Europa c’è una nuova forma di siccità Secondo gli scienziati, questa nuova siccità non è più dovuta alle poche piogge ma alle temperature troppo elevate. E trovare dei rimedi è difficilissimo.
I proprietari di Myspace dicono che Myspace sta per tornare, un’altra volta Lo hanno annunciato Chris DeWolfe e Tim Vanderhook, gli stessi che però avevano annunciato la stessa cosa già nel 2013, con scarsi risultati.
Dei milionari inglesi hanno chiesto al loro governo di essere essere tassati di più «perché possiamo permetterci di pagare molto di più» Lo hanno fatto con una lettera, firmata Patriotic Millionaires, in cui propongono anche una tassa del 2 per cento sui patrimoni oltre i 10 milioni.

Von Trier ha detto la sua sull’Ucraina e ovviamente ha fatto scoppiare una shitstorm

25 Agosto 2023

Se c’era una cosa che mancava al dibattito sulla guerra in Ucraina, questa era certamente l’opinione di Lars von Trier. Il regista, tra i più grandi fuoriclasse della dichiarazione imbarazzante mai vissuti – gli organizzatori del Festival di Cannes ancora si sognano la notte la conferenza stampa in cui, per ragioni e con scopi mai chiariti davvero, disse di «capire Hitler» – ha posto prontamente rimedio con un post Instagram in cui afferma che secondo lui «Russian lives matter also!». Von Trier ha espresso la sua preoccupazione per le vite russe dopo la visita di Stato in Danimarca del Presidente ucraino Zelensky. Una visita durante la quale il primo ministro danese Mette Frederiksen ha mostrato anche gli F-16 che la Danimarca invierà in Ucraina.

Sono state le foto di Frederiksen nell’abitacolo di uno dei caccia a scatenare la rabbia di von Trier, indignato dal fatto che il suo primo ministro si facesse ritrarre con la faccia beata di «un innamorato, con questo sorriso a trentadue denti, dentro una delle più spaventose macchine assassine della nostra epoca». Le reazioni sono state quelle che vi potete immaginare: il regista è stato presto costretto a disattivare i commenti sotto il post. Tra i tantissimi commenti indignati c’è stato anche quello di Oleksiy Danilov, capo del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale dell’Ucraina. Su Twitter, Danilov ha scritto che «la guerra non è un film in cui gli attori interpretano vita e morte. Dietro ogni terrorista russo c’è un ucraino morto. La scelta tra il carnefice e la vittima diventa tragica quando un artista sceglie di stare dalla parte del carnefice».

Costretto dalla shitstorm montante a una dichiarazione in qualche modo riparativa, von Trier ha poi spiegato cosa intendesse dire con quel “Russia lives matter also!”. «Stavo solo ribadendo un’ovvietà: che tutte le vite di questo mondo sono importanti! Un concetto ormai apparentemente dimenticato, in questo mondo in cui il pacifismo è diventato una virtù». Probabilmente accortosi di aver prodotto la meno riparativa delle dichiarazioni riparative, il regista ha aggiunto anche la frase diventata ormai d’ordinanza in queste circostanze: «Sostengo l’Ucraina con tutto il mio cuore!», ha scritto.

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