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Mamdani è riuscito a bloccare per almeno un anno l’aumento dell’affitto di quasi metà delle case di New York «Una vittoria storica per gli inquilini di New York», così il sindaco ha commentato la decisione, ufficializzata dal voto del Rent Guidelines Board.
Dua Lipa ha aperto in Portogallo una biblioteca tutta dedicata a libri censurati o vietati Si chiama Manifesto Library e raccoglie cento libri, divisi in quattro sezioni: potere, controllo, voce e memoria.
Senza il “contributo” degli esseri umani l’ondata di caldo in Europa ci sarebbe stata lo stesso ma la temperatura sarebbe stata di almeno 3,5 gradi più bassa Lo dimostra una ricerca del World Weather Attribution, che ha analizzato i dati climatici di 854 città in 30 Paesi europei.
Per la prima volta nella sua storia Prada ha scelto un ambassador palestinese, il musicista Saint Levant Ovviamente, sui social è arrivata subito la polemica, accesa da un dettaglio nell'outfit dell'artista alla Fashion Week di Milano.
Gli influencer non potranno vedere L’Odissea in anteprima perché il distributore del film teme che le loro recensioni (anche e soprattutto quelle positive) lo danneggino A quanto pare, le recensioni degli influencer sono state un problema per Disclosure Day e Universal non vuole ripetere l'errore.
Senza neanche accorgersene, l’Italia ha compiuto uno dei più grandi sforzi di riforestazione di sempre ed è diventata ufficialmente una “nazione forestale” Per la prima volta dal Medioevo, sul territorio ci sono più foreste che campi agricoli, dice l'Unione nazionale comuni comunità enti montani.
CAM Sugar ha svelato delle foto mai viste prima dello studio di Ennio Morricone Sono state mostrate nella conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale delle Colonne Sonore, organizzato da CAM Sugar e Triennale Milano.
C’è un gioco da tavolo in cui la missione è organizzare e compiere un attentato contro Mussolini Si intitola Attento al dvce! ed è un racconto delle «gesta di poche persone, spesso sole e mal organizzate ma colme di rabbia, coraggio e soprattutto di speranza in un mondo nuovo libero dal fascismo».

Lars von Trier dirigerà la terza e ultima stagione di The Kingdom – Il regno

21 Dicembre 2020

Già all’epoca della sua realizzazione, nel ’94, The Kingdom – Il regno, miniserie per la televisione creata da Lars von Trier, era stata immaginata con tre stagioni. Eppure l’ultima, la terza, non è mai stata realizzata a causa della morte dei membri chiave del cast, Ernst-Hugo Järegård e Kirsten Rolffes, lasciando tantissimi passaggi non risolti, due lavapiatti promettevano di sposarsi, nell’ospedale saltava l’elettricità, aveva fine una seduta demoniaca, gli spettri sparivano. Per tutti questi motivi la Zentropa Entertainments ha dichiarato di essere al lavoro per produrre la terza stagione: sarà composta da 5 episodi e verrà girata nel 2021 e distribuita nel 2022 sullo streamer Viaplay. A dirigerla, sarà ancora Lars von Trier.

Un’operazione simile a quanto accaduto con David Lynch e Twin Peaks, non finita e poi ripresa a parecchi anni di distanza. Come spiega Variety, von Trier avrebbe già scritto la sceneggiatura, sempre insieme a Niels Vørsel, e dirigerà tutti e cinque gli episodi di una stagione che verrà rilasciata col titolo The Kingdom Exodus. I dettagli della trama sono ancora sconosciuti, ma si prevede che esplorerà tutte le storie dell’ospedale rimaste irrisolte. Dopo essere apparsa in tv nel ’94, la serie, ambientata in un ospedale di Copenaghen, è stata in seguito distribuita sotto forma di film dalla durata di quattro ore, da cui sono stati poi tratti un sequel e una serie televisiva statunitense. Le due stagioni originali sono state rifatte da Stephen King nel 2004 (Kingdom Hospital). Le prime due stagioni sono al momento visibili anche su Amazon Prime Video.

Sul nuovo progetto, solo il regista di Dogville, Dancer in the Dark e Melancholia ha fornito qualche “informazione”, alla sua maniera. Spiegando che il cast sarà un «mix di personaggi già presenti nelle due passate stagioni più alcuni mai visti», e continuando in modo ancora più enigmatico: «I confini si presentano in molte forme; possono essere linee tracciate con righelli su carta bianca. Possono essere linee illustrative, per non dire piuttosto fittizie e decisamente meschine; possono essere disegnate in rosso chiaro, praticamente invisibile, e forse anche tratteggiate, quasi come se indicassero addirittura vergogna. Tuttavia, anche se ad occhio nudo non le vediamo mai, le linee sono lì e insieme costituiscono quei “territori” che gli abitanti vogliono difendere. Entrare o uscire da ciò che delimitano spesso comporta violenza».

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Tra gli incontri organizzati da questo curioso club figurano "Fondiamo una setta" e "Come va la tua vita sessuale?".