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10:22 sabato 4 luglio 2026
I produttori del film di Il mio anno di riposo e oblio hanno dovuto trovare una nuova regista perché Yorgos Lanthimos è stanco e non vuole più girarlo L'adattamento del romanzo di Ottessa Moshfegh sarà diretto da Rose Glass, la regista di Saint Maud e Love Lies Bleeding.
Per l’80esimo compleanno di Syd Barret uscirà un doppio album celebrativo in cui suoneranno anche David Gilmour e Nick Mason dei Pink Floyd Uscirà il il 9 ottobre e si intitolerà Clowns And Jugglers: The Songs Of Syd Barrett, parte di una grande festa in programma a Cambridge, la sua città natale.
In Cisgiordania è stato costruito un “archivio indistruttibile” per conservare, proteggere e tramandare in tutto il mondo la storia della Palestina È un progetto del Museo Palestinese di Birzeit: dentro ci sono mezzo milione di foto, documenti, diari, mappe, filmati e lettere, scaricabili da chiunque ed esponibili ovunque.
C’è un sito che usa le opere di Rothko per le previsioni del tempo Basta digitare il nome di una località qualsiasi del mondo perché un apposito algoritmo selezioni il dipinto dell’artista che meglio corrisponde alla luce e alla temperatura di quel momento.
In Cina è in vendita il primo robot per il supporto emotivo Si chiama U1, ha 88 motori per far sembrare reali i suoi movimenti, AI per imparare a conoscerti ed è progettato per diventare un compagno di vita.
A Hollywood sono convinti di aver già trovato (tra Reddit e YouTube, ovviamente) il prossimo Backrooms e il prossimo Obsession Due fenomeni internettiani come Siren Head e The Mandela Catalogue diventeranno film, confermando che YouTube è ormai per Hollywood un vivaio di registi
Un prete ortodosso greco ha fatto un album doom metal e Pitchfork gli ha dato un voto più alto di quelli dati ad Aphex Twin e Daft Punk Lui si chiama padre Dionysios Tabakis e l'album si intitola Paradise Metal. Voto su Pitchfork: 7.6, più di Discovery e Drukqs.
Una ricerca scientifica ha dimostrato che «nessun bambino sotto i due anni dovrebbe trascorrere regolarmente del tempo davanti allo schermo» È il dato, abbastanza inequivocabile, che emerge da una raccolta di 120 studi sulla questione in cui sono stati coinvolti 424 mila bambini.

L’archivio dei pezzi BBC rimossi da Google per il diritto all’oblio

29 Giugno 2015

Una sentenza della Corte di giustizia europea del 13 maggio 2014 ha stabilito che chi desidera rimuovere taluni risultati concernenti la propria persona da Google ha il diritto di farlo, entro certi limiti legislativi. Tra le altre cose, la sentenza ha avuto naturali conseguenze anche in ambito mediatico, cancellando dai motori di ricerca migliaia di link ad articoli.

Sul sito della BBC, Neil McIntosh scrive che l’emittente inglese ha deciso di tenere un registro di tutti i collegamenti agli articoli che la sentenza UE ha reso irreperibili, perlomeno in presenza di alcuni nomi come chiavi di ricerca. «Speriamo che ciò contribuirà in maniera positiva al dibattito su questo tema», ha chiosato McIntosh. Un aspetto interessante della vicenda, anch’esso correttamente sottolineato nel testo di presentazione dell’archivio, è che per ogni notizia rimossa da Google non esiste il nome di un richiedente del proprio diritto all’oblio. «Non dobbiamo saltare a conclusioni», si precisa, perché a chiedere la rimozione del link potrebbe essere stato un personaggio secondario o menzionato en passant.

Le policy di BBC per la cancellazione dei contenuti sono molto severe e, spiega McIntosh, il presupposto del lavoro della testata è che ciò che appare online diventi parte di un «archivio permanente e liberamente accessibile».

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