Uscirà il il 9 ottobre e si intitolerà Clowns And Jugglers: The Songs Of Syd Barrett, parte di una grande festa in programma a Cambridge, la sua città natale.
I produttori del film di Il mio anno di riposo e oblio hanno dovuto trovare una nuova regista perché Yorgos Lanthimos è stanco e non vuole più girarlo
Poche settimane fa Yorgos Lanthimos ha annunciato che si prenderà una pausa dalla regia e fatto intendere che la sua potrebbe addirittura non essere una pausa. Non ci stupisce che sia molto stanco: gli ultimi suoi film dopo La Favorita del 2018, e cioè Povere creature!, Kinds of Kindness e Bugonia sono usciti a pochissima distanza uno dall’altro. Come tutti i fan di Ottessa Moshfegh sanno bene, Lanthimos stava lavorando a un adattamento di Il mio anno di riposo e oblio (qui trovate la nostra intervista all’autrice dopo la pubblicazione del libro in Italia, nel 2019). Oltre a essere considerato come una specie di profezia della pandemia che nel 2020 ci avrebbe intrappolato tra le mura di casa, il romanzo è diventato praticamente subito un classico della sad girl literature grazie alla sua protagonista bella, ricca e infelice che decide di farsi prescrivere psicofarmaci che le consentano di trascorrere un anno chiusa nel suo appartamento a dormire, svegliandosi solo per mangiare, fare la doccia e procurarsi nuove prescrizioni. Prodotto dalla società di produzione di Margot Robbie, LuckyChap, il film è molto atteso anche perché pare che la stessa Moshfegh abbia preso parte alla scrittura della sceneggiatura (insieme a Lanthimos).
Un paio di giorni fa ha iniziato a circolare la notizia che Lanthimos sarà sostituito da Rose Glass, la regista di Saint Maud e Love Lies Bleeding. Notizia che, a giudicare dalle reazioni sui social, sembra sia stata accolta molto bene dai fan, un po’ perché si tratta di una regista donna, un po’ perché dai suoi precedenti lungometraggi, Saint Maud e Love Lies Bleeding, si evince la capacità di raccontare personaggi femminili profondamente imperfetti e complessi, senza mai sottrarsi alle loro contraddizioni. «Se c’è qualcuno in grado di catturare l’umorismo nero e il distacco emotivo che attraversano il romanzo, potrebbe essere proprio lei», scrive Jordan Ruimy su World of Reel. Ora non resta da scoprire chi interpreterà l’insopportabile ma irresistibile voce narrante del romanzo. Anche se non è stato ancora confermato alcun casting, tra i fan circolano già diversi nomi tra cui Dasha Nekrasova, Mia Goth, Alison Oliver e Rachel Sennott.