Per prepararci all'uscita del suo nuovo, attesissimo film Sheep in the Box, un ripasso di tutti i motivi per cui il regista giapponese è uno dei grandi maestri contemporanei.
C’è un sito che usa le opere di Rothko per le previsioni del tempo
In questi giorni di caldo intenso controllare compulsivamente le previsioni del tempo è diventato inevitabile. Ma cosa succederebbe se, invece di mostrarci semplicemente i soliti simboli del sole, della pioggia, il meteo ci suggerisse un’opera d’arte per descrivere il cielo sopra di noi? L’idea alla base di Current Rothko, la piattaforma che paragona le condizioni atmosferiche del momento con la pittura di Rothko sviluppata dal designer e creative director finlandese Joonas Virtanen, è proprio questa. Basta digitare il nome di una località qualsiasi del mondo perché un apposito algoritmo selezioni il dipinto specifico dell’artista che meglio corrisponde alla luce e alla temperatura di quel momento. Se fuori la temperatura è calda e afosa, per esempio, sullo schermo compare un Rothko dalle tonalità calde, estive, se arrivano nuvole, pioggia, foschia o nebbia, l’algoritmo orienta la sua scelta verso le tele più cupe, scure e introspettive del pittore. Un esperimento che potrebbe rendere Rothko ancora più social di quanto già non sia (ne scrivevamo qua) che è un’ottima occasione per ricordare a chi non dovesse averla ancora vista, che c’è tempo fino al 23 agosto per visitare la grande e importante retrospettiva a Palazzo Strozzi a Firenze.
Dal punto di vista tecnico, Current Rothko utilizza attualmente un archivio digitale composto da 89 dipinti. Ogni singola opera inclusa nel database è stata preventivamente classificata e mappata attraverso diversi parametri cromatici e percettivi molto specifici, tra cui le tonalità predominanti, il livello di luminosità, la temperatura del colore e l’atmosfera psicologica generale del quadro. In questo modo, ogni dipinto possiede dei valori numerici che possono essere confrontati istantaneamente dall’algoritmo con i dati meteorologici raccolti in tempo reale nelle varie città del mondo. Le immagini dei quadri utilizzate sul sito provengono da fonti aperte e database differenti, come WikiArt e Wikimedia Commons, oppure da cataloghi online che mettono a disposizione le anteprime delle opere, tra queste spiccano la National Gallery of Art di Washington, il Museum of Modern Art (MoMA) di New York e la Tate di Londra.
Current Rothko non è l’unico esperimento di questo tipo sviluppato da Joonas Virtanen per legare l’arte alla meteorologia. C’è anche Plein Air, in cui il riferimento storico e artistico è la pittura en plein air, praticata nell’Ottocento da maestri del paesaggio come Constable e Monet. Anche su Plein Air l’utente non deve fare altro che inserire la propria posizione e l’algoritmo calcola il meteo locale e seleziona un dipinto storico che condivide le medesime condizioni atmosferiche del luogo in cui ci si trova in quel preciso momento. Per riuscire a costruire queste precise corrispondenze visive, la piattaforma Plein Air attinge a un archivio più ampio, composto da 156 dipinti storici provenienti dalle collezioni pubbliche di musei prestigiosi come il Metropolitan Museum of Art (MET) di New York, l’Art Institute di Chicago, il Cleveland Museum of Art e dal portale Wikimedia Commons. I dati meteorologici globali in tempo reale vengono invece forniti in modo costante alla piattaforma attraverso il servizio di Open-Meteo.