Hype ↓
07:21 mercoledì 14 gennaio 2026
Il Presidente della Groenlandia ha detto che se proprio i suoi concittadini dovessero scegliere tra Usa e Danimarca, sceglierebbero la Danimarca «Scegliamo la Nato. Scegliamo il Regno di Danimarca. Scegliamo l'Unione europea», ha detto Jens-Frederik Nielsen.
Bill e Hillary Clinton si sono rifiutati di testimoniare davanti alla commissione parlamentare che indaga sul caso Epstein In una lettera pubblicata dal New York Times, i Clinton hanno accusato il presidente della commissione di persecuzione ai loro danni.
La polizia spagnola ha messo a segno il più grande sequestro di cocaina in mare aperto della storia d’Europa Quasi mille chilogrammi di cocaina sono stati scoperti su una nave, nascosti sotto montagne di sale per eludere i controlli.
L’uomo che ha passato 52 anni a cercare il mostro di Loch Ness ha ammesso che il mostro di Loch Ness non esiste Adrian Shine si è dovuto arrendere alla realtà: le leggende sono solo leggende, nonostante ciò, ha dichiarato di essersi divertito moltissimo
Un misterioso youtuber ha pubblicato un video lungo 140 anni in cui non succede, non si vede e non si sente niente L'utente shinywr è diventato improvvisamente l'uomo più cercato di internet: chi è? Come ha fatto? E, soprattutto, perché?
L’app più scaricata in Cina serve ad avvisare i tuoi parenti se sei morto Si-le-ma ("Sei morto?) usa un sistema di check-in giornaliero per rassicurare i Gen Z cinesi che vivono da soli e temono di morire senza che nessuno se ne accorga.
Se esistesse un Golden Globe al Miglior meme, quest’anno l’avrebbe stravinto Leonardo DiCaprio L'attore non ha vinto il premio come Miglior attore protagonista, ma è stato senza dubbio il personaggio più commentato, screenshotato e memizzato della serata.
Il regime iraniano ha inventato un nuovo strumento di censura pur di impedire ai manifestanti di accedere a internet con Starlink Secondo gli esperti di cybersecurity, un simile livello di oscuramento delle comunicazioni, e di internet in particolare, ha pochissimi precedenti nella storia.

L’architettura del mondo

Notizie sulla mostra (in corso) che ispira uno dei panel di Studio in Triennale, tutto dedicato all'evoluzione dell'idea di infrastruttura.

20 Novembre 2012

Il panel dedicato alle infrastrutture che si svolgerà sabato 1 dicembre alle 11.30. muoverà le sue riflessioni dalla mostra tuttora allestita in Triennale dal titolo “L’architettura del mondo – Infrastrutture, mobilità, nuovi paesaggi”. Il titolo della mostra fa riferimento esplicito a quelle opere che, come strade, ferrovie, aeroporti, più contribuiscono a dar forma al mondo e ne permettono il funzionamento, e al loro rapporto con funzioni e abitudini che cambiano e con un ambiente sempre più in pericolo.

La mostra si compone di quattro sezioni di cui una, quella storica, rappresenterà un elemento di continuità del percorso e le altre tre, in successione, esporranno opere e progetti relativi a ciò che si produce al di fuori del nostro paese, a ciò che stato realizzato o è in corso d’opera in Italia e, infine, a ciò che inizia a presentarsi come un quadro geografico a scala globale al quale le nuove grandi infrastrutture si rapportano.

La sezione storica, che riguarderà il Novecento, presenterà opere note come i disegni di Le Corbusier per Algeri o Chandigarh, quelli di Saarinen per la stazione di Helsinki o di Poelzig per la diga di Klingerberg, ma anche casi che, ancora oggi, possono costituire un esempio per la capacità di creare spazio pubblico e valore ambientale, come il metro di Mosca, la sistemazione del lungofiume di Lubiana di Plecnik o il progetto architettonico di Rino Tami per l’inserimento ambientale dell’autostrada del Ticino.

Una sezione apposita riguarderà, poi, la grande ingegneria italiana così come si è fatta conoscere, in Italia e all’estero, tra gli anni ’50 e i ’70. La sezione dedicata ad opere recenti prodotte al di fuori del nostro paese si pone l’obiettivo di presentare un catalogo aggiornato di opere, suddivise per temi, alcune delle quali possono costituire un modello per chi come l’Italia deve recuperare un ritardo accumulato nel corso degli ultimi anni.

La sezione dedicata al panorama nazionale intende dar conto di quanto, pur con discontinuità e contraddizioni, è in corso d’opera o è da poco stato realizzato mettendo in luce, in particolare, alcune situazioni in cui il rapporto tra infrastrutture, architettura, arte, paesaggio, città, ha assunto un ruolo particolare sviluppando esiti interessanti e inediti come testimoniano i casi di Reggio Emilia, Napoli, Perugia, Venezia o le opere intraprese dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

Cambia drasticamente la scala dello scenario nell’ultima sezione della mostra in cui oggetto dell’attenzione sono colossali opere a difesa delle sabbie o del vento, destinate all’approvvigionamento idrico o energetico ad una circolazione “globale”. Operazioni già da tempo in atto in Africa, in Cina o in Sud America, a Bering o a Panama e che hanno i loro precedenti nel Novecento, in operazioni storiche come quelle prefigurate dall’ Atlantropa di Herman Sörgel, che prevedeva l’abbassamento del livello del Mediterraneo a scopo agricolo e  energetico, o le operazioni intraprese nella Russia di Stalin o nell’America del New Deal.

All’interno del  percorso sarà, inoltre, possibile incontrare approfondimenti specifici come la presentazione in video di 45 report riguardanti altrettante città del mondo, presentati da giovani architetti e ricercatori che vivono e lavorano o hanno vissuto e studiato al di fuori del nostro paese pur essendo di formazione italiana e che racconteranno, dal loro punto di vista, le principali operazioni in atto. nel settore delle infrastrutture, nelle principali città del mondo. O come lo spazio dedicato al tema della permeabilità delle infrastrutture o alla nuova cartografia che rappresenta il loro estendersi a scala globale.

Per concludere, se il tema generale affrontato in questa mostra è quello delle infrastrutture, la questione vera che si intende porre all’attenzione dei visitatori è come una progettazione attenta, basata sulla qualità architettonica, sulla multi-funzionalità, sulla compatibilità ambientale,  possa attribuire a questi sempre più importanti protagonisti dello scenario mondiale, un valore aggiunto che non ha più solo a che vedere con le funzioni che ne  hanno determinato l’origine, ma con il miglioramento estetico, ambientale, sociale dei territori o delle città con cui entrano in contatto.

La mostra sarà visibile fino al 10 febbraio 2013 presso la Triennale di Milano, Viale Alemagna 6.

Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.