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08:58 giovedì 5 febbraio 2026
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.
La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.
Mamdani ha messo un ex detenuto e attivista per i diritti dei carcerati a capo del sistema penitenziario di New York Stanley Richards è chiamato a gestire il Department of Correction in un momento di grande difficoltà, dovuto soprattutto all'aumento delle morti in carcere.
L’affresco dell’angelo con il volto di Giorgia Meloni è già diventato un’attrazione turistica Dopo il restauro, ci sono sempre più turisti che accorrono alla Basilica di San Lorenzo per valutare di persona la somiglianza tra l'angelo e Meloni.
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.

Come funziona il lavoro di “consulente di pizza”, spiegato da chi lo fa

18 Febbraio 2020

Dopo aver lavorato per quasi un decennio da Roberta’s, uno dei locali americani più iconici per gli amanti della pizza, Anthony Falco si è reinventato (quasi) da zero: il suo ultimo compleanno, il quarantesimo, è stato infatti il quarto da quando ha deciso di “mettersi in proprio” nel settore della pizza, proponendosi come consulente ad attività in procinto di essere avviate. «Non avevo un piano», ha detto Falco durante una intervista con Vox. «Non sapevo che avrei lasciato Roberta’s, è stato tutto abbastanza casuale. Ho tenuto la testa bassa e lavorato lì per nove anni, poi c’è stato un cambio nella direzione e sono stato licenziato. Sono partito per Brooklyn da Los Angeles senza un piano, davvero».

Dopo aver sostenuto un colloquio con una startup della Silicon Valley attiva nel settore della robotica per i servizi alimentari («non faceva per me»), Falco ha spiegato di aver fatto un post su Instagram in cui raccontava la sua storia; una sorta di candidatura spontanea al mondo del web: diceva che aveva fatto la pizza per dieci anni da Roberta’s, e che sarebbe stato felice di fare consulenza in un settore che conosceva così bene. Il post è diventato virale e lui ha avuto tantissime risposte, tanto che oggi – ha detto a Vox – può vantare un “portfolio” di ben 35 clienti nei paesi più disparati, dal Brasile al Portogallo fino al Kuwait.

In termini pratici il lavoro di Falco (che ha un ufficio a Brooklyn) consiste nel dare consigli tecnici in tema di strumenti e ingredienti legati alla pizza, ma non si limita a questo: svolge infatti un ruolo di consulenza anche per quanto riguarda la gestione delle finanze, dei dipendenti, della pubblicità e del marketing; insomma, tutto ciò che serve per far partire l’attività dei suoi clienti. La fama ha un prezzo, e avvalersi dei servizi di Falco non è esattamente per tutti: un piano strutturato di collaborazione, che può andare avanti per diversi mesi, costa circa 15mila dollari. Se il suo non è il lavoro dei sogni, poco ci manca.

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