Hype ↓
05:10 martedì 9 giugno 2026
Yorgos Lanthimos ha detto che da ora in poi vuole fare il fotografo perché il cinema l’ha fatto andare in burnout «In questo momento mi chiedo: farò altri film? Non lo so, vedremo», ha detto in un'intervista al Financial Times.
Ci sono molte cause giudiziarie strane, ma poche sono strane come quella tra il brand Patagonia e la drag queen Pattie Gonia Il brand sostiene che l'artista avrebbe violato il diritto d'autore, l'artista accusa il brand di voler limitare la sua libertà d'espressione. Vedremo che cosa ne pensa il giudice.
A Palermo non tutti sono stati proprio felici e contenti del matrimonio di Dua Lipa e Callum Turner Piazze chiuse, strade sbarrate, polizia ovunque: diversi cittadini hanno preso piuttosto male il grande evento, ricordando che Our square is not your living room.
Wikipedia rischia di fermarsi per la prima volta nella storia a causa di uno sciopero dei suoi editor Settecento tra i collaboratori più prolifici ed esperti stanno minacciano lo sciopero, in solidarietà con dei colleghi licenziati dalla Fondazione che gestisce l'enciclopedia.
I Gorillaz e i Kneecap hanno portato sul palco del Primavera Aarab Barghouti, il figlio di Marwan Barghouti, il più importante leader politico palestinese imprigionato da Israele «Continuate a lottare per la Palestina, per Gaza e per la giustizia», ha detto alla folla, ricordando suo padre e tutti i prigionieri palestinesi.
Grazie al fotovoltaico l’Europa ha risparmiato quasi 13 miliardi di spesa energetica nonostante la crisi nello Stretto di Hormuz In media, sono 136 milioni di euro risparmiati ogni giorno, per ogni giorno dall'inizio della guerra in Iran a oggi.
In uno dei videogiochi più popolari del momento interpreti il proprietario di una biblioteca disordinatissima che deve rimettere a posto 3072 volumi Si intitola Librarian: Tidy Up The Arcane Library, giocarci è molto rilassante, basta avere la consapevolezza che la missione è impossibile.
Nelle università americane è nato un nuovo trend: subissare di fischi chiunque faccia l’elogio dell’AI È successo in almeno una decina di occasioni nelle ultime settimane. Gli studenti, appena sentono le parole intelligenza e artificiale, iniziano a fischiare.

Nell’editoria americana ci sono grossi cambiamenti in vista

17 Luglio 2020

Cosa sta succedendo nell’editoria americana tanto da farla cambiare in modo così radicale? Tra «morti, pensionamenti e un rimpasto esecutivo», scrive il New York Times, nuovi “capi”, molto diversi dai loro predecessori, stanno modificando l’industria dei libri. L’ultimo passo in questa direzione, per ora, è stato compiuto mercoledì 15 luglio, quando Pantheon ha annunciato di aver assunto Lisa Lucas, direttrice esecutiva della National Book Foundation, per prendere le redini della casa editrice. Il New York Times ha raccontato questa rivoluzione come segno di una nuova inclusività.

«Tutto è cambiato e cambierà», ha detto Reagan Arthur, che è stata nominata direttrice della Knopf a gennaio. «Tra dieci anni, non credo che nulla avrà lo stesso aspetto». Con la morte di titani del settore come Carolyn Reidy, amministratrice delegata di Simon & Schuster, Sonny Mehta, il predecessore di Arthur a Knopf e scopritore di giganti letterati come Kazuo Ishiguro, Susan Kamil di Random House, l’editoria americana ha perso alcuni dei suoi leader più importanti, che non solo hanno fatto le sorti della letteratura contemporanea, decidendo cosa pubblicare e cosa no, ma hanno in qualche modo guidato il settore attraverso cambiamenti sismici come la rivoluzione digitale, l’ascesa di Amazon, la crisi finanziaria del 2008, o la crescita esplosiva degli audiolibri. Eppure era necessario che le cose cambiassero per venire incontro alle nuove esigenze. Anche altre icone del settore si stanno allontanando dall’industria, come Nan Talese, di Doubleday, che ha dichiarato che si ritirerà a dicembre, dopo un lavoro che ha plasmato la carriera di scrittori come Margaret Atwood e Ian McEwan.

Il cambiamento a cui dobbiamo prepararci dipenderebbe dalla diversa sensibilità dei nuovi direttori. Arthur e Amy Einhorn, a capo di Henry Holt, per esempio, sono entrambe conosciute per avere un forte senso commerciale, un occhio per ciò che vende e per sapere cosa vogliono leggere le donne. Lo stesso per la già citata Lisa Lucas e Dana Canedy, ora a Simon & Schuster, che diventerà la prima persona nera a guidare una grande casa editrice, e che ha già dichiarato che punta a «promuovere libri che siano completamente fuori dagli schemi». Entrambe nuove arrivate, le due donne sono ora in procinto di diventare due delle donne nere più potenti del mondo letterario, proprio in un momento in cui l’industria editoriale sta lottando per diversificare sia la sua forza lavoro che i titoli e gli autori che sostiene.

Perché, mentre gli editori hanno fatto passi da gigante nel portare le donne in posizioni dirigenziali negli ultimi anni, l’industria sarebbe ancora molto indietro in termini di diversità razziale. Solo il mese scorso, una campagna per rivelare le disparità razziali nel modo in cui vengono retribuiti gli autori, usando l’hashtag #PublishingPaidMe, ha messo in luce l’importanza di aprire un dibattito in merito. In risposta, le principali case editrici hanno affermato che avrebbero privilegiato la diversificazione dei loro componenti e titoli: la nuova rivoluzione dirigenziale potrebbe esserne l’emblema.

Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.