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05:33 mercoledì 11 marzo 2026
Il brand di Pat McGrath, una della make up artist più famose al mondo, ha dichiarato bancarotta E però ha già trovato nuovi investitori che sosterranno con 30 milioni la ristrutturazione dell'azienda.
Corrado Guzzanti è tornato a interpretare Vulvia di Rieducational Channel in un nuovo programma disponibile su RaiPlay L'occasione è il “talk botanico” La pelle del mondo, un programma dedicato alle piante e alla biosfera condotto dal botanico Stefano Mancuso.
Dal 19 marzo Milano avrà una via dedicata all’anarchico partigiano Giuseppe Pinelli Prenderà il posto dell'attuale via Micene, in zona San Siro, a due passi da dove viveva. Sulla targa ci sarà scritto "Via Giuseppe Pinelli, anarchico partigiano".
L’Iran è riuscito quasi ad azzerare il traffico nello Stretto di Hormuz usando le onde elettromagnetiche contro le navi È il jamming dei sistemi di navigazione che usano il Gps, una tecnica di guerra elettronica sempre più usata ed efficace.
Wikipedia ha modificato le pagine di diverse città della Striscia di Gaza descrivendole come se non esistessero più Dalle modifiche è nata un'accesa polemica, con molti che hanno ricordato come migliaia di persone vivano ancora in quei posti, anche se distrutti.
Il bilocale che fu la prima casa di Pasolini a Roma è diventato un museo e si può visitare L'appartamento fu acquistato nel 2024 dal produttore Pietro Valsecchi, che lo ha poi donato al Ministero della Cultura.
Diecimila scrittori hanno pubblicato un libro vuoto per protestare contro le aziende che “rubano” le loro opere per addestrare le AI Si intitola Don't steal this book e tra i firmatari ci sono anche Kazuo Ishiguro e Mick Herron, l'autore di Slow Horses.
Milena Gabanelli è diventata meritatamente virale per aver detto che «Dio non ci ha ordinato di metterci a 90 gradi» davanti agli Usa Lo ha detto durante un collegamento con il TgLa7 di Enrico Mentana, rimasto anche lui piuttosto sorpreso dalla severissima uscita della collega.

L’economia del Regno Unito nel 2018 sarà quella che crescerà meno tra i G7

21 Settembre 2017

L’ultimo rapporto Ocse conferma quello che già in molti analisti hanno annunciato: gli effetti della Brexit saranno molto dannosi per l’economia britannica e cominceranno a farsi sentire il prossimo anno. Nel 2014, infatti, la Gran Bretagna è stata l’economia in maggiore crescita del G7, mentre nel 2018 sarà quella che crescerà di meno, si legge nel dossier “Interim Economic Outlook” da poco pubblicato dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Questo grafico di Quartz, realizzato a partire dal rapporto, rende bene l’idea.

Atlas

Nel 2014, l’anno migliore, il Pil del Regno Unito era cresciuto del 3,1 per cento, più di Stati Uniti e Canada, i cui prodotti interni lordi erano cresciuti di circa 2,5 punti. Nel 2016 l’economia con la performance migliore è stata quella tedesca (1,9 per cento), ma quella britannica ha registrato una crescita molto vicina. Per il prossimo anno, invece, l’Ocse prevede una crescita del Pil del Regno Unito di appena l’un per cento, ovvero 0,2 punti percentuali più bassa rispetto a quelle di Giappone e Italia.

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