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17:08 martedì 14 luglio 2026
Le proteste contro i data center si stanno facendo sempre più diffuse, radicali e partecipate in tutto il mondo Le prime proteste si sono registrate negli Stati Uniti. Poi sono arrivati movimenti anche in Inghilterra e Olanda. E adesso si inizia a protestare anche in Italia.
Fa talmente caldo che a Firenze le cere anatomiche del Museo di Storia Naturale hanno rischiato di sciogliersi Un guasto all'impianto di aria condizionata ha messo a rischio quasi duemila modelli anatomici, alcuni dei quali hanno 250 anni.
A Bali i turisti consumano così tanta acqua che adesso il Paese deve affrontare una gravissima crisi idrica Un turista consuma indirettamente e direttamente tra i 2 mila e i 4 mila litri di acqua al giorno, un balinese se la deve cavare con 50.
Nonostante le innumerevoli critiche e stroncature, Michael è diventato il primo biopic nella storia del cinema a incassare un miliardo al botteghino mondiale 371,8 milioni di dollari negli Stati Uniti e in Canada, 629,8 milioni nel resto del mondo: mai nessun biopic ha incassato così tanto.
In un lago in Arizona sono morti tutti i pesci, tutti assieme, tutti nello stesso momento, tutti per lo stesso motivo È successo al lago San Carlos, un bacino d'acqua artificiale, il più grande dello Stato. Ovviamente, c'entra l'inquinamento.
Sempre più coppie che divorziano usano l’AI per farsi dire come rispondere al partner, il che peggiora solo le cose Il problema è che se racconti a ChatGPT che il tuo partner fa questo e quest'altro, ChatGPT ti darà ragione e non perché tu abbia ragione, ma perché è costruito per farlo.
Christopher Nolan ha detto che non gli importa delle polemiche attorno all’Odissea perché sono irrilevanti Davanti alla foga con cui alcuni spettatori si stanno accanendo sul film, Nolan ha semplicemente risposto che fa tutto «parte del gioco».
C’è una biologa che vuole fare in modo che le donne abbiano il ciclo mestruale solo 3 volte all’anno Secondo Hongmei Wang ridurre il ciclo potrebbe essere un modo per estendere il periodo riproduttivo femminile e, quindi, ingannare il cosiddetto orologio biologico.

Design Dance

Su un palcoscenico anni '30, "ballano" i pezzi forti del super decantato design Made in Italy

19 Aprile 2012

Dal 17 al 22 aprile a Milano, nel cartellone degli eventi del Cosmit in occasione della Settimana del Design, gli oggetti sono in scena anche a teatro, non come coreografia, ma da protagonisti, come veri e propri attori. Sono motivo ispiratore dello spettacolo “Design Dance”. Rappresentano se stessi. Raccontano una storia iniziata negli Anni 50 e gli esordi di aziende e progettisti fautori della disciplina del progetto, che organizza cose e case, divenuta fenomeno di massa.

È sempre più frequente sentire parlare di “performatività” degli oggetti, alludendo alla speciale capacità di alcuni di riuscire a compiere azioni e a coinvolgere chi li usa. E non solo, come sarebbe da aspettarsi, in riferimento a quelli che hanno natura o aspirazione tecnologica o un intrinseca complessità costruttiva, come per esempio una lampada. Ma anche per quelli apparentemente più “banali”, come una sedia o un tavolo. Perché sono capaci di incarnare significati e valori che vanno oltre la loro funzione. In fondo, lo sappiamo tutti, Pinocchio, burattino che diventa umano, è nato da un tronco di legno in una falegnameria…

Digressione, cenni storici, appunti, testimonianze sono parte del tessuto narrativo scritto dalle drammaturghe e registe Michela Marelli e Francesca Molteni, interpretato dalle coreografie di Francesco Sgrò con il collettivo di circo contemporaneo 320 Chili con dodici attori, danzatori e acrobati. E… 456 oggetti di 200 aziende: il cuore pulsante del Made in Italy. La pièce prende vita con il via vai colorato e acrobatico, a volte nostalgico, ma più spesso energetico e vitale, su quel palcoscenico del Teatro dell’Arte progettato da Giovanni Muzio negli anni ’30, che vide meno di un decennio dopo le scenografie di uno dei maestri del design nostrano, Gio Ponti.

Un’evocazione più che didascalica, che entra nella festosa carrellata dei tanti personaggi, storici e contemporanei, geniali padri delle tante cose entrate nelle nostre case, e nel nostro immaginario. Accanto alle figure più note: Annamaria Castelli, i fratelli Castiglioni, Vico Magistretti, Gaetano Pesce, Ettore Sottsass… anche personaggi silenziosi, come Pierluigi Ghianda, creatore di modelli di legno, su cui sono state provate le giuste proporzioni di linee e forme disegnate su carta. Piroettano tutti intorno, sopra, sotto a vasche, letti, pouf, appendiabiti, librerie…

Un mondo in movimento, che riesce a riannodare tensioni, visioni e reazioni. Che parla della società, e di chi la ha osservata, imitata e guidata nei cambiamenti di stili, comportamenti e consumi. Ricorda gli imprenditori e le loro scommesse, e valori, forse in parte dimenticati. Parla delle scoperte legate ai materiali: plastica, legno, alluminio. Descrive la loro bellezza e di come è stata applicata al mondo dell’arredo. Chiarisce la costante connessione fra le arti. Di ciò che è moderno e allo stesso tempo antico.

Il tempo scorre in fretta e frastornati ci si ritrova nella realtà fatta ancora di oggetti, e del legame personale che si tesse fitto, a volte in modo inconscio, alla storia, alla memoria e al vissuto di ognuno di noi. Anche fuori dalla scena.

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