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03:21 mercoledì 13 maggio 2026
È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
Ci sono Alice Rohrwacher e Josh O’Connor che presentano La chimera in una biblioteca di Stromboli E ha rivelato che all'inizio il film lei avrebbe voluto girarlo proprio a Stromboli, ma fu costretta a ripensarci per questioni di tempi e di logistica.
Amsterdam è la prima capitale del mondo a vietare la pubblicità sia della carne che dei combustibili fossili negli spazi pubblici La misura è entrata in vigore dall'1 maggio. Secondo il Comune, è necessaria per «allineare il paesaggio urbano agli obiettivi ambientali».
Un festival cinematografico in Canada ha iniziato a proiettare film a velocità 1.5x per attirare la Gen Z L'esperimento è iniziato con Amour Apocalypse di Anne Émond, che a velocità x1.5 dura 66 minuti invece di 100. Ben 34 minuti risparmiati.
Alla donna francese ricoverata in condizioni gravissime a causa dell’hantavirus era stato detto che i suoi sintomi erano dovuti all’ansia Nonostante i sintomi e il fatto che fosse letteralmente appena scesa dalla MV Hondius, la diagnosi dei medici è stata questa: stress misto ad ansia.
Jean Michel Jarre ha scritto il libro definitivo sulla storia della musica elettronica Si intitola Machines: A History of Electronic Music e racconta la storia del genere attraverso 80 ritratti. Non di persone, però: di strumenti musicali.
In quasi nessuna delle capitali europee un mese di salario minimo è sufficiente a pagare un mese di affitto L'Italia in questo studio non è menzionata, perché in Italia c'è la crisi abitativa ma il salario minimo no.

La vedova Schifani e Ciancimino Jr

23 Maggio 2011

Diciannove anni fa esatti si consumava tragicamente la strage di Capaci, quella in cui furono fatti saltare in aria il giudice Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta. Vi ricordate la vedova dell’agente Schifani, morto in quell’occasione? Quella che, appena ventiduenne, durante i funerali disse in lacrime ai mafiosi: “io vi perdono però vi dovete mettere in ginocchio?”

Oggi rilascia un’intervista a Felice Cavallaro sul Corriere in cui denuncia tutto il proprio sdegno e il proprio dolore per la piega che ha preso un certo tipo di antimafia. E in particolare per la vicenda Ciancimino Junior, che rivela di aver incontrato in aeroporto lo scorso dicembre. Fra le tante cose che Rosaria Schifani dice sulla vicenda, c’è questa:

…Mi sono quasi affidata a lui invece di ignorarlo…Perché l’ho fatto? Sono caduta nella trappola. Ma ce l’ho soprattutto con chi mi ha fatto credere che quel furfante fosse davvero affidabile. Lo vedevo protetto dalla polizia, coccolato dai magistrati, all’università accanto a Salvatore Borsellino, osannato nelle trasmissioni televisive, sui palchi della politica, persino a Verona con gli uomini di Di Pietro e, qualche settimana fa, in comunella con i giornalisti antimafia al convegno di Perugia…

Per poi concludere così:

Non sono più sicura di niente. Ma è assurdo che tanti magistrati fossero invece sicuri di Ciancimino. Ci servono eroi vivi in questo Paese. Ma eroi alla Ninni Cassarà. Inquirenti come lui che facevano indagini serie. Anche con gli infiltrati per scavare e scoprire. Non solo affidandosi a pentiti infidi, alle parole, a mafiosi pagati con stipendi certo superiori al mio. Ci pensino i magistrati che vanno ai convegni, in tv, a presentare libri. La mia diffidenza di sempre mi porta a pensare che tanti cercano un po’ di visibilità per se stessi. Anche a costo di usare un personaggio dubbio e ambiguo. E ci sono caduta anch’io. Ma lo Stato non dovrebbe metterci in condizioni di diventare creduloni, con le cicatrici che ci portiamo addosso.

Dedicare spazio alla vicenda, fare chiarezza, soprattutto da parte di chi ci ha presentato Ciancimino Junior sotto forma di custode delle verità occulte di questo Paese e ora ignora bellamente il tutto, sarebbe un bel modo per onorare la triste ricorrenza.

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